La Bassa punta sul cicloturismo Nove nuovi percorsi tematici

Via libera al Piano dell’Uti. Investimento da 2,6 milioni, i lavori entro il 2020 Lo studio realizzato dall’Università cattolica. Savino: «Una grande opportunità»



. La notizia era particolarmente attesa nella Bassa. Il presidente dell’Unione Agro Aquileiese, Gianluigi Savino, ieri ha annunciato l’approvazione del Piano di sviluppo integrato del cicloturismo. Gli interventi, per un totale di 2.650.000 euro, saranno progettati nel 2019 e realizzati nel 2020. «Si tratta di dare attuazione al Piano di sviluppo integrato del cicloturismo, approvato il mese di ottobre – spiega Savino –, frutto degli esiti dello studio di fattibilità condotto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il Piano di sviluppo è stato pensato in un’ottica integrata con tutto il territorio regionale ma anche nazionale e prevede percorsi tematici locali, che coinvolgono le residenze storiche, le testimonianze della Grande Guerra, le cantine, Torviscosa, i paesaggi di campagna e la laguna nonché collegamenti con i territori vicini e lontani».


Sono dieci le tipologie d’interventi approvate. «Due – chiarisce Savino – sono relative al miglioramento dell’intermodalità, cioè la possibilità di utilizzare diversi mezzi di trasporto per raggiungere la meta desiderata, un’opportunità imprescindibile per il cicloturista, che deve avere la possibilità di trasportare la bici in treno o in bus per raggiungere territori più lontani in minor tempo. Il primo polo intermodale arrivando da nord sarà quello di Palmanova, dove saranno migliorati i collegamenti all’interno della cittadina, tra la stazione ferroviaria e quella delle autocorriere. Il secondo polo sarà quello che Cervignano ha in progetto di realizzare riunendo in un unico centro d’interscambio la stazione ferroviaria e quella dei bus. L’Unione ha previsto di realizzare un collegamento diretto, una linea retta di 2, 5 chilometri, alla ciclovia Alpe Adria, con la realizzazione di una nuova ciclabile, che correrà sui binari della vecchia ferrovia, dall’attuale stazione dei treni fino a Terzo».

I turisti che percorreranno l’Alpe Adria potranno raggiungere anche Villa Manin attraverso il percorso che sarà in parte realizzato sul sedime della vecchia ferrovia (la Palmanova-San Giorgio) e in parte utilizzando la vecchia strada austroungarica e un tratto di ciclabile già esistente. L’Alpe Adria sarà oggetto d’interventi per superare alcune criticità. È prevista la realizzazione di una nuova uscita (o un nuovo ingresso se si arriva da sud) a Strassoldo, una pista ciclabile proprio tra Strassoldo e Privano e il miglioramento degli accessi a Palmanova. Sarà anche progettato, sul territorio di Chiopris-Viscone, un tratto di collegamento con l’Unione del Collio Alto Isontino, collegandosi alla ciclabile “Versa-Judrio”. Sono anche previsti cartelli stradali e d’informazione turistica. —

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