Botta e risposta tra Fontanini e Del Torre. Il sindaco: «Bella nella foto a cavallo». Lei replica: «Volgarità»

Udine, la consigliera dem lo aveva accusato per il flop della festa del 3 aprile. Il primo cittadino: usano il friulano per ridicolizzare le persone 

UDINE. C’è troppa violenza. Nelle parole e nei fatti. C’è troppa violenza nella politica e questo, pericolosamente, convince molti sia normale. Sia giusta e giustificabile. L’ennesimo esempio è firmato Pietro Fontanini. Il sindaco nel replicare alle critiche della consigliere Cinzia Del Torre – rea di aver evidenziato il flop della festa della Patria del Friuli – preferisce concentrarsi sul suo aspetto fisico.

«Mi dispiace vedere come la sinistra – dopo non aver fatto niente a favore della lingua friulana per 15 anni – continui a denigrare il popolo friulano e la sua lingua», scrive Fontanini. «Lo fanno anche per comunicare disprezzo nei confronti del mio ruolo di sindaco: le uniche volte che usano il friulano, che male conoscono, è per rivolgersi a me come a “il sindic” o per sottolineare le mie origini provinciali che mal si confanno, a lor vedere, alle aspettative di una città evoluta e cosmopolita come Udine. Anche se sono nato a Udine e ho sempre vissuto a Basaldella, la considero periferia alla stregua di Cussignacco, Godia o altri rioni ancora dove la gente parla anche friulano. Lo fanno – aggiunge il primo cittadino – soprattutto per ignoranza e mancanza di rispetto, che a volte sfiora il razzismo, e per un approccio, questo sì provinciale, vecchio e inadeguato alla realtà e alle lingue, che deve essere sempre piú plurale, nel caso specifico, plurilinguistico. Evidentemente, secondo loro il friulano va usato solo per ridicolizzare eventi o persone».


Fin qui opinioni più o meno condivisibili, ma Fontanini chiude il suo sfogo, in friulano, così: «Cuissà, forsit a podaressin vê reson! La conseere comunâl Del Torre se cjape ancje cul video che o ai postât pai 3 di avrîl. O capis ch’e podares sei un pocje di invidie, ma jò, se o fos in jê, no mi demoralizares masse. Ancje jê in plui di cualchi ocasion e à dimostrât, dal sigûr, dotis artistichis. Mi ricuardi, par esempli, une sô bielissime foto postoade su Facebook cualchi mês indaûr - cun jê distirade a panze in jù su di un cjaval, puar ninin - che e jè veramentri p......e». ...La consigliere comunale Del Torre critica anche il video che ho postato per il 3 aprile. Capisco un po’ di invidia ma fossi in lei non mi demoralizzerei. In più occasione anche lei ha dimostrato doti artistiche. Ricordo per esempio una sua bellissima foto di qualche mese fa su Facebook in cui appare distesa su un cavallo, poverino...

«Volgare. In tutti i sensi – replica Del Torre –. Non soltanto nell’aggressione personale. Le mie critiche, infatti, non sono al friulano, anzi. Sono sempre stata d’accordo sull’utilizzo della lingua e sulla sua valorizzazione. Anch’io sono cresciuta in una famiglia dove si parla friulano: a Sant’Osvaldo, che è Udine. Basaldella no. Le critiche, invece, sono a un sindaco che si riempie la bocca di friulano e friulanità, ma il 3 aprile non propone nulla di significativo. Nessuno sapeva del concerto della banda: fosse stata pubblicizzato probabilmente in molti l’avrebbero apprezzato. Scopriamo, poi, che il merito del video in cui si fanno gli auguri al Friuli con alza bandiera in Castello è merito di Barbara Zilli. Quindi Fontanini cos’ha fatto? La festa che c’è oggi a Gorizia? O quella di ieri al Città Fiera? Forse – conclude Del Torre – se il sindaco si lascia andare a simili volgarità è perchè abbiamo toccato un nervo scoperto».

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