Udine, nonna Giulia compie 107 anni: «Il segreto? Aver lavorato tanto»

Donna forte ed elegante, non rinuncia alla messa in piega e a prendersi cura di sé. Si rammarica di non riuscire più a camminare. «Ora mi dedicherò alla musica»

«Ho sempre lavorato». Lo dice in friulano Giulia Elena Gosparini, fiera di «averlo fatto con onestà». «O ai simpri lavorât» ripete nel salottino di casa in viale Duodo. Ed è questo, ammette, il segreto che l’ha portata a raggiungere i 107 anni di età. Elegante nel suo golfino lilla, Giulia siede con il mazzo di fiori che ieri le ha donato la nipote Paola per il suo compleanno. «Ci tiene a curare il suo aspetto e a prendersi cura di sé – racconta assieme alla sorella Daniela –, dai capelli alle unghie».

Sorride a chi le fa i complimenti, Giulia. E ringrazia «Dio che mi ha fatto arrivare a questa età senza malattie. Saranno state le mie preghiere». Ha lavorato come governante di fiducia dei coniugi Minciotti - che le hanno lasciato in usufrutto l’appartamento in cui vive - e nelle case e negli uffici di importanti professionisti della città «tutti dei grandi signori che mi hanno voluto tanto bene. Ho smesso di lavorare a 80 anni passati, senza mai fermarmi» precisa.


Nei suoi ricordi ci sono il marito Filottimo Pittolo dal quale aveva avuto il figlio Gianni, entrambi deceduti. Pensa a loro con amore e con affetto, ripensando al passato, a ciò che hanno vissto insieme, ai tanti momenti condivisi nella loro Udine. Lei che ha superato due guerre, che non dimentica i tempi di miseria quando ci si doveva arrangiare per mettere qualcosa in tavola, che ha dovuto affrontare grandi sacrifici, oggi si rammarica di non riuscire più a camminare. Le manca la passeggiata che ogni mattina, fino a un paio di anni fa, faceva per andare a bersi un caffè al bar. Le manca non poter più camminare per le vie del centro.

«Ha sempre amato leggere – prosegue Paola – e da giovane, quando finiva di lavorare, andava spesso a ballare. Adesso ci ha detto che si è stufata della televisione e che vuole ascoltare musica un po’ di tutti i tipi, da quella classica a quella friulana. Le vogliamo un gran bene, lei non si dimentica di nessuno, ha a cuore tutti, soprattutto i suoi nove nipoti. È una donna forte e indipendente, un esempio di tenacia e grinta. E poi è sempre allegra. A parte qualche problema con l’udito, lei sta bene».

Ieri a festeggiarla c’era anche il vicesindaco di Udine Loris Michelini che le ha portato gli auguri da parte di tutta l’amministrazione comunale. È felice Giulia, mentre ammira i fiori che le hanno portato in dono. Per cena continua a mangiare uno yogurt o un pasto leggero perché «per star bene basta mangiare poco». E non rinuncia mai alla messa in piega. Vorrebbe ancora godersi la sua città, vorrebbe uscire all’aria aperta. Lo si legge nei suoi occhi vispi e attenti, pieni di vita. E, ora, stanca del chiacchiericcio della tv, chiede di ascoltare della buona musica. «Allora ci vediamo il prossimo anno, le prometto che torno io a trovarla» le dice il vicesindaco salutandola. «Certamente, io sarò qui ad aspettarla, sempre se Dio lo vorrà» risponde la “nonna” di Udine, con un sorriso che le illumina il viso.

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