Consulenze, comunicazioni e convegni: ecco quanto hanno speso i partiti della vecchia legislatura

I sette gruppi in Regione avevano a disposizione circa 740 mila euro per 5 mesi, ma ne hanno restituiti una buona parte



Bilanci dei gruppi consiliari in Regione passati al setaccio dalla Corte dei conti con pochissimi rilievi. Sembra proprio che gli anni delle cosiddette “spese pazze”, che hanno messo nei guai decine di politici del Friuli Venezia Giulia, appartengano agli archivi. Nell’ultimo scorcio della passata legislatura (primo gennaio-21 maggio 2018) i conti sono rimasti nell’alveo della massima tollerabilità, con qualche voce che è inevitabilmente lievitata in concomitanza della campagna elettorale per il rinnovo dell’assemblea.



I 7 gruppi presenti in Consiglio nell’era Serracchiani hanno avuto a disposizione, tra gennaio e maggio 2018, nuove risorse pubbliche (ulteriori rispetto agli avanzi delle gestioni precedenti che erano di 542 mila euro) pari a 197 mila euro. Il totale delle somme complessivamente a disposizione è stato quindi di 739 mila euro.



Partito democratico

La parte del leone, in fatto di entrate e spese, l’ha fatta proprio il Pd, ma era logico visto che aveva di gran lunga il gruppo più numeroso. I dem hanno destinato 15 mila euro a spese postali, ingente la somma destinata a spedizioni di pubblicazioni o periodici e comunicazione anche via web, pari a 45 mila euro.

Gli incarichi di consulenza, studio e ricerca hanno assorbito risorse per 64 mila euro, mentre attività promozionali, rappresentanza, convegni e aggiornamento rappresentano la voce più consistente, con 73 mila euro. Nessuna spesa per il personale con la quota gestita dal gruppo, il totale fa oltre 287 mila euro.



Forza Italia

Il gruppo del Popolo della Libertà ha sostenuto spese per circa 74 mila euro, 31 mila dei quali per il funzionamento. Per la precisione 15 mila per incarichi di consulenza, altri 14 mila per promozione, rappresentanza e convegni. Poco più di 19 mila euro per il personale, comprese ritenute fiscali e previdenziali. Libri, riviste e quotidiani hanno assorbito appena 493 euro della dotazione.



Il M5S

Ammontano a poco più di 60 mila euro gli importi destinati all’attività del gruppo del Movimento Cinque Stelle. Anche in questo caso la voce consulenze, studio e ricerca è quella più rilevante con 39 mila euro, seguita da spese di promozione e rappresentanza con 17 mila. I grillini hanno emesso fatture per 1.984 euro utilizzati per affitto di sale riunioni e attrezzature logistiche e 829 euro per il noleggio di dotazioni informatiche e per l’ufficio.

Cittadini

Il gruppo che faceva parte della maggioranza di centrosinistra aveva una dotazione importante, pari a 118 mila euro, ma le spese effettive sono state di gran lunga inferiori. Poco più di 11 mila euro per comunicazione e appena 2 mila per consulenze, mentre per il personale sono usciti 23 mila euro. Quasi 80 mila gli euro restituiti, frutto dell’avanzo finale.



Gli altri partiti

Bilancio di 52 mila euro per Autonomia responsabile con 11 mila euro per consulenze e quasi 6 mila per attività promozionali e di rappresentanza, convegni e aggiornamento, oltre a mille euro per servizi logistici. Ap/Ncd e Fratelli d’Italia hanno potuto gestire 30 mila euro, dei quali 7.500 per spese di funzionamento e 4 mila per il personale.

Tra le spese logistiche se ne sono andati più di 4.500 euro per affitto sale riunioni, attrezzature e altri servizi logistici. Molto parco il gruppo Misto che ha uscite per 698 euro per il funzionamento e zero per il personale, con un bilancio complessivo di 29 mila euro, quasi tutti poi restituiti al termine della legislatura. Infine la gestione separata di Sel del Friuli Venezia Giulia nel Misto: 9 mila euro impiegati per promozione, convegni e attività di aggiornamento, 173 per l’acquisto di libri o quotidiani.