«Ora basta vigneti e pesticidi: temiamo per i nostri ragazzi»

Sacile, la lettera delle mamme al sindaco Spagnol: applichi il principio di precauzione. «La nuova scuola di San Odorico sarà “sommersa” dalle piante di prosecco»

SACILE. «Basta vigneti a Sacile: il Comune applichi il principio di precauzione per la salute pubblica».

Elena Allegranzi, numero due del comitato Amica terra, ha lanciato l’appello con gli ambientalisti liventini e della frontiera friulano-veneta. «Stop alle autorizzazioni per vigneti che irrorano pesticidi e veleni: per esempio non lontano dal sito a San Odorico dove sarà costruita la nuova scuola primaria – ha aggiunto Allegranzi –. Il Forum stop pesticidi interregionale dice no anche a quelli biologici. Stop alla espansione dei vigneti in tutto il territorio, siano essi chimici o biologici«.


I “territori” del prosecco si allargano dal Trevigiano all’area sacilese e gli ambientalisti si mettono di traverso al tasso di inquinamento che portano con sé. «Due eventi per riflettere sui tassi di inquinamento a Sacile e area del mobile – ha invitato Allegranzi –. A Cà Brugnera serata dedicata ai numeri dell’aria “sporca” con il medico Gustavo Mazzi. Il 19 maggio marcia “stop pesticidi” a Follina”.

Nuovi vigneti di prosecco e ribolla gialla per aumentare il business sono previsti in via Flangini, via Canevon, a San Giovanni del Tempio e di Livenza. «A Cavolano – hanno segnalato un paio di residenti agli ambientalisti – ci sono vigneti sulle sponde del Livenza».

I pesticidi e il glifosato finiscono nelle falde e nell’acqua del fiume. «All’aria non si comanda – va avanti Allegranzi con gli attivisti di Amica Terra –. Chiediamo al sindaco Carlo Spagnol di fare di tutto per conservare il territorio proteggendo la salute umana, quella dei bambini e anche degli alberi e siepi a tutela degli animali e degli insetti utili. Vogliamo respirare e pensare a un futuro di salute e non di malattia».

Gli ambientalisti lottano contro lo sfruttamento intensivo del territorio e si ribellano. «Difendiamo anche il territorio di Sacile dall’invasione dei pesticidi – ha spiegato Allegranzi –. Basta vigneti: è difficile se non impossibile coltivare il vigneto in modo biologico, a causa dell’altissima densità di coltivazioni e dalla frammentazione delle proprietà».

E ancora. «L’uva viene contaminata da pesticidi provenienti anche dai vigneti confinanti: la deriva media dell’irrorazione del vigneto con pesticidi è di 3 chilometri – ha indicato l’attivista –. Gli sforzi per coltivare in modo biodinamico risultano vani ed è preclusa la possibilità di una certificazione biologica o biodinamica per le uve».

A Sacile la preoccupazione degli ambientalisti è sulla futura scuola in via Flangini, che rischia, secondo Allegranzi, «di essere circondata dai vigneti». –


 

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi