Carnia industrial park cresce Sono 166 le aziende insediate

L’assemblea ha approvato il bilancio: la produzione supera gli 8 milioni di euro In un anno gli occupati nelle imprese del consorzio sono passati da 3.771 a 3.842



Anno positivo, il 2018, per il Carnia industrial park, che ancora una volta mette a segno un bilancio improntato alla crescita.


Approvato ieri all’unanimità dall’assemblea consortile riunita a Tolmezzo, presente l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il documento contabile illustrato dal presidente Mario Gollino certifica un deciso e ulteriore passo avanti per molti degli indicatori di bilancio. A partire dal valore della produzione che supera gli 8 milioni di euro (+20 per cento rispetto al 2017), passando per i ricavi da locazioni di immobili pari a 2, 3 milioni (+13 per cento) e per i ricavi da cessione per la produzione di energia da fonti rinnovabili pari a 2, 1 milioni (+6 per cento). L’attivo patrimoniale di oltre 71 milioni e le immobilizzazioni di 64 milioni garantiscono solidità patrimoniale e finanziaria pluriennale. L’esercizio 2018 si chiude con un risultato ante imposte di 707mila 361 euro, più 55 per cento rispetto all’anno precedente, e con un utile netto di 384mila 629 euro. Non solo numeri. Efficienza di gestione, capacità di valorizzazione del proprio patrimonio ed elevata solidità hanno infatti consentito al consorzio di programmare, con il piano industriale triennale 2019-2021, approvato lo scorso dicembre, nuovi, importanti investimenti e progetti (per 4 milioni di euro nell’anno in corso).

Ricordarli è toccato al direttore Danilo Farinelli a partire dal nuovo centro logistico di Tolmezzo, opera da 11 milioni di euro in fase di progettazione definitiva ed esecutiva, i cui cantieri dovrebbero essere avviati nel 2020, dopo il completamento della demolizione dei vecchi edifici che ieri l’assessore Bini ha visitato assieme ai vertici del parco prima dell’inizio dell’assemblea consortile.

Altro investimento ormai ai blocchi di partenza è l’infrastruttura per la mobilità pedonale e ciclabile denominata, per il suo valore simbolico, “Porta della Carnia” che sarà realizzata in corrispondenza della rotatoria di accesso alla zona industriale di Amaro. Bastino questi due interventi a testimoniare la vivacità, anche progettuale, di una zona industriale che, nonostante la congiuntura economica e l’area montana sulla quale insiste, sta inanellando risultati lusinghieri. Anche dal punto di vista insediativo. Il tasso di saturazione degli spazi immobiliari di proprietà del consorzio, pari a oltre 100. 000 mq di superficie coperta, sfiora infatti il 98% con circa 90 aziende che svolgono la loro attività manifatturiera e generano nuova occupazione nei locali del consorzio. Quanto alle aziende complessivamente insediate, anche queste sono cresciute: dalle 159 del 2017 sono passate alle 166 del 2018 spingendo su anche l’occupazione balzata a sua volta in avanti da 3mila 771 occupati a 3mia 842. —



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