Musei del territorio e infopoint nelle tre stazioni abbandonate

La proposta di Cervignano Nostra per i recuperi ad Aquileia, Terzo e Belvedere Due eventi per promuovere l’iniziativa: biciclettata il 14 giugno, un convegno il 16



Salviamo le stazioni ferroviarie dismesse di Terzo, Aquileia e Belvedere, lungo la vecchia linea Cervignano Grado, tesori che necessitano di un intervento urgente di recupero. È l’appello dell’associazione Cervignano Nostra, che ha organizzato due importanti appuntamenti con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla questione. Abbandonate e in evidente stato di abbandono, con crolli sulle coperture e ricoperte da piante rampicanti, l’auspicio dell’associazione è che le vecchie stazioni possano risorgere a nuova vita, anche per migliorare l’offerta turistica dell’ultimo tratto della ciclabile Alpe Adria.


«Lanciamo un appello affinché Rfi, proprietaria degli immobili – spiega il presidente Michele Tomaselli –, possa cederli a titolo gratuito ai Comuni di Terzo e Aquileia o eventualmente alla Regione. In questo modo si sbloccherebbe una situazione di stallo, che permetterebbe di trovare i fondi per riqualificarle. In bicicletta si sa che è più facile conoscere e apprezzare le bellezze di un territorio e lungo il percorso finale dell’ex ferrovia Cervignano-Grado è possibile ammirare queste ex stazioni, un tempo di proprietà delle linee ferroviarie austriache. Oggi dovrebbero essere riconvertite sull’esempio virtuoso delle ex stazioni di Resiutta e Chiusaforte».

Il presidente Tomaselli chiarisce che proprio l’ex stazione di Chiusaforte è diventata un bike grill con punto di ristoro, biblioteca, mostra fotografica, internet point e un piccolo fabbricato per noleggio e riparazione biciclette. «Un modello da prendere a riferimento – le parole di Tomaselli – per valorizzare il patrimonio immobiliare ferroviario dismesso. L’ex stazione di Belvedere da decenni è inutilizzata e una parte del tetto è crollata. L’edificio è interessante per l’architettura ma soprattutto per la posizione. Qui potrebbe trovare spazio un’area parking con bus navetta e motoscafi diretti a Grado. L’idea potrebbe essere anche di legarla al culto di San Marco, grazie al percorso del Cammino Celeste». Per l’ex stazione di Aquileia, Cervignano Nostra auspica l’allestimento di un piccolo museo per ricordare il 29 ottobre 1921, quando partì un treno che entrò nella storia d’Italia: il convoglio che trasportava il Milite Ignoto, la salma scelta da Maria Bergamas per essere tumulata all’interno del Vittoriano. La stazione di Terzo, invasa dalla vegetazione «è curiosa per la scritta Pieris Turriaco».

Venerdì 14 giugno, nella sala convegni di Credifriuli, alle 18, con il sostegno della Studio Rigotto e di Ecogas, sarà organizzata la conferenza “Le vecchie stazioni dell’ex linea ferroviaria Cervignano Belvedere, Un patrimonio da salvare” . Interverranno il presidente Michele Tomaselli, Giuseppe Garbin, progettista della ciclabile Palmanova Grado, Antonio Rossetti storico, Roberto Carollo, direttore del Museo Ferroviario di Trieste, Francesco Nesich, sindaco di Resiutta, Fabio Paolini, presidente della cooperativa “La Chiusa” , Nicola Pieri e Lorenzo Appolonia della Fiab Fvg. Domenica 16 giugno, alle 10, invece, biciclettata lungo la ciclovia Alpe Adria con sosta nelle vecchie stazioni. Ritrovo in piazza Unità d’Italia, a Cervignano. —



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