Sanità, a Udine e Trieste eccesso di ricoveri e spesa. Bene Pordenone e Alto Friuli

Lo dicono i “Bersagli” della scuola superiore Sant’Anna di Pisa. La Regione è in ritardo su copertura vaccinale e appropriatezza diagnostica

UDINE. Una regione in rallentamento, per quel che riguarda gli obiettivi – raggiunti e mancati – della sanità. A dirlo sono i “bersagli” della scuola superiore Sant’Anna di Pisa che misura ogni anno diversi indicatori rendendo così possibile una valutazione sul loro miglioramento o peggioramento.

Una valutazione “visibile” nei grafici che pubblichiamo in questa pagina: tanti più punti sono al centro, nell’area verde, tanto più efficiente ed efficace è l’azienda; nell’area gialla, arancione e rossa le criticità nei diversi gradi, da lieve a severa.

Complessivamente il Fvg, nel 2018 rispetto al 2017, deve ancora risolvere il problema del costo sanitario, del governo della domanda, della copertura vaccinale (migliorata ma ancora al di sotto del target), dell’appropriatezza dei ricoveri (più quelli chirurgici rispetto a quelli medici). Situazione critica (indicatori in rosso o vicini al rosso) per l’appropriatezza diagnostica (troppi esami inutili) e per gli abbandoni dal pronto soccorso (generati da attese eccessive).


Se questo è il “riassunto” regionale, la realtà delle singole Aziende è abbastanza diversa. Al top per minori segnalazioni di criticità c’è la Aas 5 del Friuli occidentale che evidenzia una criticità importante, l’appropriatezza diagnostica, segnatamente il numero elevato di Risonanze magnetiche che vengono prescritte ed eseguite senza che vi sia una reale necessità. In arancione gli abbandoni dal pronto soccorso e al limite il percorso dell’emergenza-urgenza.

Bene il costo sanitario, in piena area verde; un po’ alto - colore giallo - ma al di sotto della criticità, il costo per punto Drg (Diagnosis-Related Group, ovvero Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi, che è la modalità con cui si calcola il sistema di retribuzione degli ospedali per l’attività di cura, ndr).

Complessivamente discreto anche il trend della Aas3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli che rileva una criticità sempre nell’appropriatezza diagnostica, nella copertura vaccinale, e anche nei trattamenti oncologici.

Più numerose e marcate le criticità della Aas 2 Bassa Friulana-Isontina che presenta un costo per punto Drg elevato, si segnala anche il costo sanitario complessivo, è al top per abbandoni dal pronto soccorso, deve migliorare l’indicatore relativo alle degenze per Drg chirurgici e i trattamenti oncologici, e si accoda alle altre Aziende per il tema dell’appropriatezza diagnostica.

Diversi i punti critici per le due Aziende ospedaliero-universitarie. Per l’Asui Udine il costo sanitario è eccessivamente elevato. In piena zona rossa troviamo anche le degenze per Drg chirurgici; eccessivo il costo per punto Drg; l’appropriatezza per il Drg medici deve essere migliorata, insieme a quella diagnostica.

Pochi i “bersagli” in area verde per l’Asui di Trieste che è in area critica per il costo sanitario, gli abbandoni da pronto soccorso, la degenza per Drg chirurgici e appropriatezza diagnostica. Emergenza-urgenza, copertura vaccinale e integrazione ospedale-territorio sono in zona arancione. Solo l’efficacia nella prescrizione dei farmaci e le cure palliative sono bersagli raggiunti. Su tutto il resto c’è da lavorare.

 

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