Regeni, rimosso lo striscione dal palazzo della Regione. Fedriga: "Non sarà mai più esposto"

Il palazzo della Regione a Trieste com'è attualmente e com'era prima con lo striscione su Regeni

Presa di posizione del governatore dopo che Serracchiani, Rosato e Honsell avevano criticato la rimozione della scritta "Verità per Giulio" dalla facciata del palazzo della Regione per far posto alla bandiera Uefa degli Europei di calcio. Ma la Figc fa sapere: "Noi non c'entriamo nulla"

TRIESTE. Il tradizionale manifesto giallo di Amnesty International con la scritta «Verità per Giulio Regeni» è stato rimosso dal palazzo della Regione Fvg, in piazza Unità d'Italia, dove era stato esposto nel 2016 personalmente dalla allora presidente della Regione, Debora Serracchiani. Lo striscione è stato tolto per far spazio agli addobbi per il campionato calcistico europeo Under 21.

Fedriga: "Per evitare le polemiche non lo esporremo più". Anticipando «le polemiche che continueranno a susseguirsi ad ogni batter di ciglio, comunico che lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione» Fvg. Lo scrive in una nota il governatore Fvg Fedriga, riferendosi alla rimozione dello striscione su Regeni dal palazzo della Regione in piazza Unità d'Italia.

«Malgrado non condivida la politica degli striscioni e dei braccialetti, non ho fatto rimuovere lo striscione per più di un anno per non portare nell'agone politico la morte di un ragazzo».

«Evidentemente questa sensibilità non appartiene a tutti e ad ogni occasione non si perde tempo per alimentare polemiche», prosegue Fedriga. «Ricordo,ad esempio quando lo striscione è stato rimosso per qualche giorno su richiesta di una produzione cinematografica; sempre in simili circostanze, altre polemiche sono state fomentate perché la riaffissione è avvenuta con poche ore di ritardo rispetto alla fine delle riprese stesse. Oggi arriva l'ennesima pretestuosa provocazione, in conseguenza della nostra decisione di addobbare il palazzo per gli europei under 21 che si tengono» in Fvg.

«Perfino la UEFA mi ha dovuto scrivere impaurita da sterili tormentoni che non fanno altro che strumentalizzare il dramma avvenuto. Evidentemente - conclude il Governatore - la mia attenzione per non urtare le sensibilità non ha pagato, e ci si sente pertanto legittimati a imporre con atteggiamenti prevaricatori cosa deve o non deve fare la Regione».

La replica della Figc. "Noi non c'entriamo nulla". «Uefa e Figc precisano di essere estranee a tale decisione». Così, in una nota, la confederazione europea e la Federcalcio puntualizzano in merito alla sostituzione dello striscione per Giulio Regeni con alcuni striscioni Uefa Under-21 2019 sul Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste.

Lo striscione per Giulio. Lo striscione «Verità per Giulio Regeni» è stato spesso ragione di polemiche politiche in Friuli Venezia Giulia. Come nel caso in cui, una volta eletto il sindaco di centrodestra Roberto Dipiazza, lo striscione fu rimosso dal palazzo comunale dove lo aveva esposto la giunta precedente, di centro sinistra. Da quel momento, non è stato più rimesso. Uno stesso striscione era stato esposto - sempre durante l'amministrazione Serracchiani - anche sulla sede di Udine della Regione, dove è stato tolto già da tempo. Anche il sindaco di Udine, Matteo Fontanini, lo ha rimosso dal palazzo municipale, in occasione dell'avvio del campionato calcistico europeo Under 21, di recente. Fontanini, però, dopo polemiche, lo ha esposto nuovamente.

Honsell: "Inaccettabile". «Siamo sconcertati dalla notizia che lo striscione appeso alla facciata del Palazzo della Regione in piazza Unità di sostegno alla campagna per la richiesta di 'Verità e Giustizia per Giulio Regenì è stato tolto. Il motivo? Affiggere i manifesti per gli Europei Under 21 di calcio».

La denuncia è del consigliere regionale di Open Fvg, Furio Honsell, ed ex sindaco di Udine. In una nota Honsell aggiunge: «Sembra che ogni pretesto sia buono per eliminare un messaggio forte di giustizia e vicinanza alla famiglia, in particolare in questo momento di tensione dopo l'ondata di intimidazioni al Cairo nei confronti dei Regeni, dei loro avvocati e consulenti.

I genitori di Giulio non devono rimanere da soli a combattere per conoscere la verità sulla tortura e l'uccisione del loro figlio e proprio per questo, vista la notevole visibilità di un evento come gli Europei Under 21 di calcio, lo striscione doveva rimane lì al suo posto». conclude Honsell.

Serracchiani: "Fedriga riappenda lo striscione". «Spero che Fedriga darà disposizione affinché lo striscione per Regeni sia riappeso, e non segua l'esempio del sindaco di Trieste che ha voluto toglierlo con le sue mani. Proprio in queste ore l'atteggiamento del Governo egiziano dovrebbe convincere a essere il più espliciti e uniti nell'affermare le richieste dell'Italia. Segnali in senso opposto sono preoccupanti, anche rispetto alla compattezza del Governo verso l'Egitto, considerando il ruolo politico di Fedriga».

Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando la rimozione dal palazzo della Regione Fvg, in piazza Unità d'Italia, dove era stato esposto nel 2016 dalla stessa parlamentare, allora presidente della Regione. «Ho personalmente appeso lo striscione - ricorda Serracchiani - che ammonisce a ricordare la tragica scomparsa di Giulio Regeni e chiede verità e giustizia, a nome della comunità del Friuli Venezia Giulia. Credo di aver interpretato un sentimento diffuso nella nostra popolazione, e avevo apprezzato - conclude - il fatto che lo striscione fosse rimasto appeso anche con il cambio di Amministrazione»

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