L’esame di maturità di Sofia: in ospedale dopo l’intervento arriva la commissione

La commissione d’esame nella stanza d’ospedale di Sofia Longheu, studentessa del liceo scientifico Marinelli

Udine, una studentessa del Marinelli ricoverata quattro giorni prima della prova. «Gli scritti erano andati bene: sono uscita con 94» 

UDINE. Una stanza d’ospedale diventa sede delle prove di maturità per un giorno. Lei, una studentessa del Marinelli, già si immaginava “tartassata” dalle domande della commissione in un’aula della scuola e, invece, si è trovata a sostenere l’esame di Stato al Santa Maria della Misericordia.

Se la “matura” è un ricordo che tutti gli studenti porteranno con sé per la vita, nel caso di Sofia Longheu, udinese, sarà sicuramente ancora più speciale.

Ricoverata e operata d’urgenza nella notte di lunedì, venerdì ha sostenuto la prova di maturità dopo l’intervento, prova che ha brillantemente superato grazie all’impegno e allo studio che hanno sempre accompagnato il suo percorso scolastico, ma anche alla disponibilità della commissione, che si è dimostrata disponibile a raggiungerla nella sua stanza d’ospedale per farle sostenere il colloquio.

«Mentre mi stavo preparando all’orale, lunedì scorso, mi sono sentita male e devo confessare che quando mi hanno detto che avrebbero dovuto operarmi il mio pensiero è stato l’esame, anche perché non sostenendolo venerdì com’era fissato avrei dovuto attendere settembre – racconta Sofia, raggiante e appena rientrata a casa dall’ospedale –. Grazie alla morfina ho dormito tutto il tempo e, quindi, non ho neanche avvertito l’ansia pre-esame – scherza la studentessa –: ho cercato di ripassare e il giorno dell’orale, venerdì, ero tutto sommato abbastanza tranquilla».

Le buste con gli spunti, la presentazione delle esperienze di alternanza, la discussione delle prove scritte: Sofia ha ottenuto il massimo del punteggio e i cinque punti di bonus raggiungendo quota 94.

«Gli scritti sono andati bene e partivo da un punteggio alto, fortunatamente poi gli argomenti li conoscevo e sono riuscita a sostenere il colloquio – racconta –, sono molto soddisfatta.

La cosa buffa è che nella busta era contenuta l’immagine di un’opera di Van Gogh dopo il taglio dell’orecchio – prosegue – e pensarci tutti e due in degenza mi ha fatto sorridere per la casualità. Io già mi immaginavo sotto torchio in quella stanza del Marinelli – aggiunge – e invece il futuro mi ha riservato questa sorpresa».

Parlando dell’esperienza in ospedale, Sofia ci tiene a ringraziare medici e infermieri del reparto che l’hanno sostenuta sia per le cure, ma anche moralmente per la prova d’esame che doveva affrontare.

«Anche la commissione è stata molto gentile e disponibile a raggiungermi, mi ha fatto molto piacere perché non è una cosa che capita tutti i giorni», precisa la studentessa. Ora Sofia è pronta per godersi l’estate in attesa di trasferirsi a Milano, dove frequenterà il Politecnico alla facoltà di Ingegneria, alla quale è già stata ammessa.

«È andata bene, sono felice – conclude – le vacanze sono iniziate e io sono già proiettata al futuro».

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