Trovato morto un pescatore nel Natisone: forse colto da un malore

A scoprire il cadavere un escursionista che ha subito dato l'allarme: in corso accertamenti per chiarire l'accaduto

Tragedia nel Natisone, dove lunedì pomeriggio, 15 luglio, ha perso la vita un pescatore di 52 anni, originario di Ferrara: probabilmente colto da un improvviso malore, l'uomo - che si stava appunto dedicando al suo passatempo - è caduto in acqua e non è più riuscito a rialzarsi.

Saranno gli accertamenti medici a chiarire se il decesso sia stato determinato proprio dal malore - e se dunque il turista fosse già morto, quanto è finito con la testa sott'acqua - o se, invece, sia avvenuto per annegamento, in conseguenza della perdita di coscienza del 52enne.

La disgrazia si è verificata sul territorio comunale di Pulfero, all'altezza della frazione di Stupizza, in orario che non è stato possibile definire con estrema precisione ma che dovrebbe aggirarsi intorno alle 16. Ad accorgersi del corpo che galleggiava sul fiume, in un punto in cui l'acqua non è particolarmente profonda, è stato un altro pescatore, di nazionalità slovena, che intorno alle 16.30 si è diretto verso il Natisone.

Mentre si avvicinava al greto la sua attenzione è stata catturata da una macchia colorata in mezzo al fiume, in una sorta di pozza in cui l'acqua è quasi ristagnante: è bastato poco per capire che, purtroppo, si trattava della sagoma di un uomo.

Lanciatosi in suo aiuto, lo sloveno si è subito reso conto che molto probabilmente, ormai, non c'era più nulla da fare. Immediata la richiesta di aiuto, tempestivo quanto vano l'arrivo dell'ambulanza dalla postazione di San Pietro al Natisone; confermando i sospetti del primo soccorritore, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti, per tutti i necessari accertamenti, anche i Carabinieri della stazione di San Leonardo, facente capo alla compagnia di Cividale, alla guida del capitano Rossella Pozzebon; successivamente, ed era ormai sera, è arrivato il medico legale.

Dalle ricostruzioni eseguite si è appurato che il 52enne era arrivato a Stupizza a bordo del suo camper, parcheggiato nell'ampio slargo prossimo al centro visite "Il villaggio degli orsi" e utilizzato dalle corriere per le manovre. Il trambusto creato dalle operazioni di recupero della salma ha fatto da cassa di risonanza alla triste notizia, che si è così diffusa rapidamente sul territorio arrivando, in primis, all'orecchio degli amministratori comunali.

«Siamo colpiti e addolorati», dichiara il sindaco di Pulfero, Camillo Melissa, che ha seguito passo per passo gli sviluppi del caso. «Quasi certamente - commenta - la vittima conosceva il nostro territorio, sapeva quali erano i luoghi ideali per la pesca: è davvero triste pensare che una persona così giovane, un nostro ospite, se ne sia andato in questo modo, in un momento di svago».

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