Maltempo in Friuli, forti acquazzoni e massi in strada. Ad Aviano un fulmine colpisce un tubo del gas

La situazione più critica nel Pordenonese. Passaggi a livello in tilt e linee elettriche fuori uso nelle case. Oltre 50 interventi dei pompieri, buona parte a Sacile. Posticipato di due ore il concerto di Mengoni a Fusine

UDINE. Ancora maltempo e pioggia in Friuli. Per la giornata di oggi, domenica 28 luglio, sono previsti possibili rovesci e temporali sparsi, più probabili nella zona montana. Nelle prossime ore saranno ancora probabili piogge diffuse in genere moderate, localmente abbondanti, fino alla prima parte del pomeriggio, accompagnate ancora da vento da est moderato nei bassi strati. Verso sera le piogge saranno in progressiva attenuazione, specie su pianura e costa e saranno poi in esaurimento su tutte le zone nella notte.

Calano anche le temperature che torneranno a innalzarsi già domani, lunedì 29 luglio, in una sorta di altalena che interesserà l’intera settimana.


La zona più colpita dal maltempo è quella del Friuli occidentale, interessata da forti acquazzoni e decine di richieste di intervento da parte dei vigili del fuoco. Da inizio evento hanno operato complessivamente oltre 86 volontari di 18 comuni per monitoraggio del territorio, taglio alberi, allagamenti.



La situazione in provincia di Udine. Non sono stati registrati particolari disagi in provincia di Udine per il maltempo. A Taipana, nel pomeriggio di sabato, 27 luglio, lungo la strada provinciale del Cornappo un masso è caduto sull'asfalto, rendendo difficile il passaggio delle automobili.

Alberi pericolanti invece tra Martignanocco e Faugnacco: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'area.

Il fronte temporalesco si sposterà nel pomeriggio verso le zone montane. Il concerto di Marco Mengoni ai Laghi di Fusine, nella cornice del No Borders Festival, è stato posticipato di due ore dalle 14 alle 16.

La situazione nel Pordenonese. Impennata delle richieste di intervento ai vigili del fuoco, e sale il conto dei danni del nubifragio di venerdì nel Friuli occidentale. Danni concentrati nel Sacilese e riguardanti soprattutto abitazioni, nelle quali si sono registrati allagamenti e problemi ai tetti (camini, tegole e murature) e sono saltati impianti elettrici ed elettrodomestici (a causa di cortocircuiti alle linee elettriche).

A dare problemi stavolta sono stati anche i fulmini, che hanno colpito con particolare virulenza il territorio, provocando cortocircuiti, principi d’incendio e blackout a catena. Ad Aviano, in particolare, un fulmine s’è scaricato su una condotta del gas “bucandola”. In via Ortugna a Castello sono stati momenti di apprensione: i pompieri sono intervenuti alle 6.30 per mettere in sicurezza la zona.

Colpiti dalle saette vari contatori e una cabina elettrica, che ha iniziato a “fumare”, nei territorio comunali di Sacile, Roveredo in Piano e Casarsa. Tre gli incendi associati alle condizioni meteo avverse, con le quali ha fatto i conti pure la circolazione ferroviaria in una linea, la Venezia-Udine, sorvegliata speciale dal punto di vista dei fulmini: si sono registrati rallentamenti nella circolazione e nel caso della Sacile-Maniago problemi ad alcuni passaggi a livello,messi fuori servizio. A Sacile, in particolare,è andato in tilt l’impianto di via Stadio.

Si diceva dei danni in riva al Livenza. Il passaggio della cella temporalesca ha portato con sé alberi e pali abbattuti, un ombrellone strappato nella centrale piazza Del Popolo e una tettoia divelta alla caserma Slataper. Quattro alberi sono stati sradicati dalla furia del vento in via Cartiera Vecchia, arbusti e ramaglie hanno invaso le vie Zamboni e Dante, problemi sono stati segnalati in strada Della Rosta e nel sottopasso di San Odorico, interdetto alla circolazione in quanto allagato.

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