Karpov, il re degli scacchi arriva in Friuli e si racconta: "Questo gioco mi ha salvato la vita quando ero un bambino"

L’ospite d’onore del torneo internazionale di Spilimbergo: «Che bello qui dove i giovani possono confrontarsi con i campioni Il “mostro sacro” russo si è detto felice di tornare nel Nord Est d’Italia

«Gli scacchi sono un’ottima medicina. La mia è stata un’infanzia piuttosto difficile, essendo cagionevole di salute, così il mio anno scolastico era suddiviso in tre mesi di malattia, tre mesi di scuola, tre mesi di vacanza e tre mesi a giocare a scacchi. Ed è proprio da quando ho cominciato a dedicarmi seriamente al gioco degli scacchi che anche la mia salute è migliorata».

Così, Anatolij Karpov, “grande maestro internazionale” dal 1969, campione del mondo dal 1975 al 1985 per l’Urss e campione del mondo Fide, la federazione mondiale degli scacchi, dal 1993 al 1999 per la Russia, una vera e propria leggenda nel mondo degli scacchi, si è raccontato ieri a Spilimbergo, ospite della Scuola mosaicisti del Friuli, in occasione della presentazione ufficiale della 17ª edizione del torneo internazionale di scacchi “Città di Spilimbergo”, in fase di svolgimento nel palazzetto dello sport al villaggio sportivo della Favorita e come sempre promosso dal circolo scacchistico “Le due torri”.

Ben 380 gli scacchisti in gara, provenienti da una quarantina di nazioni da tutti e cinque i continenti, 21 “grandi maestri” e 30 “maestri internazionali” fra gli iscritti, pongono oggi il “Città di Spilimbergo”, in quanto a numero di partecipanti, sul gradino più alto del podio di sempre in Italia, superando anche le Olimpiadi di Torino del 2006, hanno sottolineato orgogliosamente il presidente de “Le due torri” Andrea Bisaro e il vice Mattia Paveglio, presenti all’incontro assieme al sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, con tutta la giunta, e ovviamente al presidente della Scuola mosaicisti del Friuli, Stefano Lovison, a fare gli onori di casa.

Dialogando con Ludwig Rettore, maestro di scacchi e giornalista della rivista specializzata “Torre e cavallo. Scacco! ” e concedendosi amabilmente alle domande del pubblico, il campionissimo russo, “guest star”, a sorpresa del torneo spilimberghese, non si è risparmiato nel racconto di aneddoti, dicendosi particolarmente grato agli organizzatori per averlo voluto proprio a Spilimbergo, in Friuli, nel Nordest d’Italia «proprio perché da queste parti, nel 1981 ho difeso il titolo del campione del mondo» ha ricordato Karpov (nel 1981 difese il titolo contro Viktor Korcnoj, a Merano, nel primo incontro per la corona mondiale mai tenutosi in Italia, avendo la meglio sul temibile avversario ndr) e congratulandosi con il presidente del circolo “Le due torri” per la formula del torneo «che mette di fronte campioni già affermati a giovani promesse che hanno così modo di migliorarsi».

A rappresentare il movimento scacchistico italiano presenti il campione italiano assoluto maschile Lorenzo Lodici e la campionessa italiana assoluta femminile 2019 e medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi, Marina Brunello che, proprio oggi, sotto la loggia in piazza Duomo, dalle 20.30, sfideranno in simultanea chiunque volesse affrontarli. Una esibizione che unirà lo spettacolo alla solidarietà: per l’occasione, infatti, i pasticceri spilimberghesi hanno preparato una mega torta, le cui fette saranno distribuite ai presenti per raccogliere fondi a favore del Progetto Spilimbergo, punto di riferimento regionale per la riabilitazione estensiva, il conseguimento della massima autonomia e l’avviamento allo sport delle persone con disabilità da mielolesione, con sede proprio in località Favorita.

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