Pitone reale di un metro e mezzo spunta sulle scale di un condominio

Pordenone: il serpente è stato forse abbandonato dal proprietario. L’animale portato in un centro specializzato

PORDENONE. Se ne stava accoccolato sulle scale di un condominio, forse dopo essere stato abbandonato dal proprio “padrone” oppure dopo una fuga solitaria.

Un pitone reale, di un metro e mezzo di lunghezza, era l’inquilino “abusivo” di un condominio di viale Libertà, a Pordenone: alcuni residenti del palazzo hanno scorso la straordinaria presenza e, mantenedo la calma, hanno chiamato i soccorsi.

Quando Valter Bergamo, referente del centro di recupero della fauna selvatica del pordenonese, è stato chiamato dai vigili del fuoco, non ha potuto fare altro che fornire loro indicazioni per il recupero e avviare il protocollo per il trasferimento affinché l’animale, senza proprietario, finisse in un centro adeguato «che non può essere quello di Fontanafredda».

La Forestale ha quindi trasportato l’esemplare – in un sacco di iuta, che serve per spostare i rettili in sicurezza – al centro regionale di recupero e detenzione della fauna esotica di San Canzian d’Isonzo, dove rimarrà a meno che qualcuno non ne reclami la “paternità”.

«L’animale è in buone condizioni – spiega il coordinatore del centro, Damiano Baradel –. In realtà questa specie non è pericolosa, non si tratta di un pitone velenoso, è un animale timido, difficilmente morde. Tuttavia per chi si trova davanti un serpente di questo tipo e non lo sa riconoscere, lo spavento può essere grande».

Originario dell’Asia, una lunghezza che raggiunge al massimo il metro e 80, il pitone reale viene commercializzato con una certa frequenza, ma con altrettanta frequenza abbandonato.

«Al centro ne abbiamo altri quattro – spiega Baradel –. Purtroppo ci sono sempre più abbandoni di rettili, anche di tartarughe». Il centro è anche l’unico autorizzato in regione a ricevere le tartarughe palustri americane. —


 

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