Va dal medico per dimagrire e scopre di essere incinta di sette mesi

Udine, è successo all’ambulatorio diabetologico dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. La donna si era rivolta al dottore della struttura per alterata glicemia anche a riposo, respirazione difficoltosa e qualche chilo di troppo. Il post del medico che annunciava la notizia è stato rimosso su iniziativa dell'Azienda ospedaliera

UDINE. Si è presentata all’ospedale di Udine per una visita in un ambulatorio di Medicina interna a causa di alcuni problemi di sovrappeso ma ha scoperto di essere incinta di 30 settimane.

A rendere nota la notizia, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, è stato proprio il medico che ha visitato la paziente.


Un gesto prontamente condannato dall’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine che l’ha definito «una leggerezza anche se sicuramente compiuta a fin di bene». La direzione generale ha invitato il dottore, esperto in malattie metaboliche e diabetologia, a cancellare subito dai social network il proprio commento.

Protagonista di questa storia una donna che aveva deciso di rivolgersi a uno specialista per capire perché, negli ultimi mesi, non solo aveva una respirazione difficoltosa e una alterata glicemia anche a riposo ma doveva fare i conti con qualche chilo di troppo. Non riusciva a comprenderne le motivazioni visto che non aveva cambiato regime alimentare o stile di vita. Per questo si era recata all’ospedale Santa Maria della Misericordia per fare tutti gli accertamenti del caso.

La visita però, come ha anticipato l’emittente televisiva Telefriuli, ha rivelato ben altro: la donna era in dolce attesa da sette mesi. A comunicare la notizia, come detto, è stato lo stesso medico in un post pubblicato su Facebook in cui, condividendo la ricetta per la visita e la foto dell’ecografia della paziente, ha così commentato: «Il lavoro del medico è raramente monotono. Talvolta però capita di dare delle notizie inaspettatamente belle».

La direzione dell’azienda sanitaria non esclude che saranno presi dei provvedimenti nei confronti del professionista. «Non di tipo punitivo – preannuncia –. Quanto accaduto diventerà piuttosto un’occasione per avviare un percorso di formazione finalizzato a un utilizzo corretto dei social network. In questo modo saranno così potenziate le competenze comunicative dei professionisti che spesso non conoscono quali possono essere le conseguenze di un cattivo uso dei nuovi media».

«Ricordiamo – aggiunge – che l’Azienda non consente ai dipendenti in servizio l’accesso e la navigazione dai computer sui social network». La direzione generale oggi diffonderà una nota stampa «per comunicare il dispiacere per quanto è successo e i provvedimenti che, di conseguenza, saranno assunti». Interpellato telefonicamente dal giornale, il medico ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

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