Una piscina comunale per tutti tra riabilitazione e disabilità

Acquisito un sollevatore che può trasportare gli utenti dallo spogliatoio alla vasca Buona l’attività della squadra agonistica. Centri estivi: accolti oltre 70 bambini



Una piscina comunale davvero per tutti, non solo per sportivi e appassionati, ma anche per chi ha problemi di riabilitazione e di disabilità.


La direzione dell’impianto di via Velden, in particolare, ha appena avviato il progetto per il mondo delle disabilità e proprio in questi giorni è stato acquistato un sollevatore mobile per aiutare le persone con problemi di deambulazione. L’apparecchiatura permette di trasportare gli utenti dallo spogliatoio alla vasca, permettendo loro di accedere alla stessa da qualsiasi posizione.

«Precedentemente – spiega Silvia Pesamosca, direttrice della piscina – c’era un sollevatore che tuttavia era posizionato accanto alle vasche e ciò non permetteva i movimenti che possiamo effettuare ora. In generale, vogliamo lavorare per offrire determinati servizi a portatori di disabilità e problemi di deambulazione: ciò significa avere determinate attenzioni, che vanno dal controllo della temperatura alla formazione degli istruttori, senza dimenticare la convenzione avviata con l’azienda sanitaria che manda i suoi operatori nella nostra struttura per seguire gli utenti». Il progetto resta legato a un impianto aperto a tutti, da chi ha 3 mesi fino a chi ha un’età avanzata: per i più giovani, d’estate l’impianto natatorio ha accolto oltre 70 bambini dei centri estivi. Procede anche l’attività della squadra agonistica, che a luglio ha registrato i buoni risultati di Dylan Buonaguro, selezionato per partecipare ai Campionati europei in Russia. Tuttavia, il progetto dedicato alle disabilità punta a qualificare ancora di più l’impianto e gode dell’appoggio del Comune.

«Accogliamo con soddisfazione – dice il sindaco Roberto Revelant – il fatto che anche la piscina di Gemona, e ringraziamo i gestori, si sia dotata di un dispositivo per consentire l’accesso ai disabili e a chi rientra in percorsi riabilitativi. La direzione è quella giusta e siamo certi che l’offerta, già importante, si arricchisca oggi di un’ulteriore opportunità».

«La piscina – dice l’assessore Mara Gubiani – è già stata concepita per favorire il movimento con dispositivi di deambulazione e ora grazie all’acquisto di un dispositivo di sollevamento agli utenti sarà garantita la totale autonomia mobile dagli spogliatoi alla vasca senza necessità di essere accompagnati». Tra le novità della piscina vi è anche la riapertura della palestra sotterranea, in programma per gennaio. —



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