Si torna a scuola, fino a 200 euro per riempire lo zaino: ecco dove si risparmia

La prova del MV: abbiamo chiesto a una mamma di venire con noi in tre posti diversi e riempire il carrello con le voci della lista che ogni scuola consegna ai genitori. Nel dedalo delle offerte, abbiamo confrontato i prezzi in un ipermercato, in una cartoleria e su Internet. Il costo cresce alle superiori e s’impenna se vanno acquistati strumenti ad hoc

Nel dedalo delle richieste degli insegnanti il rischio di perdersi è concreto. Perché se la lista dei libri è una sentenza che non lascia margini di manovra, l’elenco dei materiali di cancelleria permette quantomeno di provare a risparmiare. Ma guai a sbagliare: i quaderni devono avere margini e rigaggio che variano a seconda di classe e idee dei docenti, le matite devono essere morbide o più dure, la colla non può essere colorata e persino le gomme, in alcune scuole, devono essere di una marca specifica.

Quanto si spende per riempire uno zaino? Mediamente tra i 70 e gli 80 euro, approfittando degli sconti. Un prezzo che sale per i ragazzi delle superiori: papà e soprattutto mamme si scoprono così pendolari dell’astuccio, pronti a saltare con disinvoltura dalla cartoleria all’ipermercato, dal magazzino cinese ad Amazon.

IL QUIZ. Ipermercato, cartoleria o Amazon? Riempi il carrello e scopri dove la spesa costa di più


Dal carrello allo zaino. Monica Vannini è una mamma di 36 anni. Ha due bimbe che frequenteranno la prima e la quarta elementare in una scuola elementare di Udine. Ieri ha riempito assieme a noi il carrello con i materiali che serviranno durante l’anno scolastico alle piccole, basandosi sulle indicazioni arrivate dall’istituto.

Abbiamo provato a diversificare la nostra esperienza tra le corsie dei negozi: ci siamo lasciati incuriosire dalle offerte speciali di un ipermercato, abbiamo approfittato della competenza di un’addetta alla vendita di una cartoleria e ci siamo messi al computer, sfruttando una piattaforma di e-commerce per farci recapitare il materiale direttamente a casa. Le differenze di prezzo esistono, anche se non sono sostanziali: lo zaino e l’astuccio sono gli articoli che maggiormente incidono sul conto finale.

Scuola, quanto mi costi! Tra quaderni e astucci, il nostro carrello a caccia delle offerte

La lista dei prof. «Sono partita per tempo, acquistando alcuni oggetti già a giugno – spiega Monica spingendo il carrello –. La scuola ha pubblicato le liste con i materiali da comprare a metà agosto». Alcuni istituti, invece, hanno convocato i genitori per una riunione alla vigilia della prima campanella per istruirli su come comporre “l’arsenale” fatto di gomme, penne, matite e pennarelli, quaderni, diario, temperamatite, forbici (con la punta arrotondata) e cartelline. Si parte dai quaderni: all’iper il pacco da cinque costa 2,69 euro, mentre in cartoleria componiamo un bouquet di blocchi con le copertine colorate che ci costa 3 euro. E le matite? Devono essere 2HB per la quarta e HB2 per la seconda.

Costano tra i 45 e i 79 centesimi, ma anche in questo caso il megastore propone un’interessante combinazione con quattro matite e due gomme a 2,99 euro. Anche per la colla la scelta di Monica ricade su una confezione multipla, con tre stick a 5,49 euro. In cartoleria e su internet lo stick è in vendita rispettivamente a 2,20 e 2,49 euro. «In alcuni casi gli insegnanti sono esigenti e chiedono di non discostarsi dalle caratteristiche indicate in lista: l’anno scorso mi hanno chiesto di cambiare una colla colorata che mia figlia aveva fortemente voluto». Il motivo? I maestri, specie alle scuole elementari, tendono a favorire l’uguaglianza anche nella dotazione dei materiali.



Zaino e astuccio. Una buona fetta del budget è destinata alla cartella. Monica racconta di aver comprato quelle per le sue figliolette su Amazon, risparmiando parecchi quattrini. Per uno zaino si possono spendere anche più di cento euro, puntando sul top di gamma; prezzi più contenuti (tra i 30 e i 60 euro) per accontentare il pargolo con una scelta che strizza l’occhio alle tendenze televisive. Delicata anche la scelta dell’astuccio su tre piani, che custodisce pastelli e pennarelli: anche in questo caso i prezzi oscillano tra i 16 e i 35 euro. Ci sono anche prodotti difficili da trovare, «come i quaderni per disgrafici che alcuni insegnanti chiedono: sono i cosiddetti Maxiquadrotto 80», spiega Monica. Tra le corsie dell’iper non si trova, mentre in cartoleria la ricerca non è vana.



Vendita d’impulso. «Registriamo la prima ondata di acquisti già a giugno», spiega Paolo Moretto, direttore dell’Iper Conad di Torreano di Martignacco. Ed è in quei giorni che quella che in gergo è nota come zona della vendita d’impulso - quella più esposta all’ingresso dell’ipermercato - viene allestita con gli articoli dedicati alla scuola. Zaini, pacchi di quaderni, confezioni a prezzo scontato e astucci (materiale per così dire “generalista”) trovano spazio qui, a pochi metri dalle casse; il resto degli oggetti colora gli scaffali del reparto cancelleria.

«La seconda corsa all’acquisto coincide con il ritorno dalle vacanze estive e la consegna delle liste da parte delle scuole – aggiunge Moretto –, mentre registriamo un boom in concomitanza con l’avvio delle lezioni». All’Office Gallery del Città Fiera gli addetti alla vendita “scortano” con perizia il cliente tra le migliaia di proposte e tra le sezioni specializzate: addirittura offrono un servizio di assistenza passo-dopo-passo, particolarmente gradito dagli stranieri che non padroneggiano perfettamente l’italiano e che quindi possono riscontrare difficoltà nel decifrare le richieste puntuali dei docenti, come conferma Wally Stella, una delle responsabili del punto vendita.

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