Consorzio Nip, esauriti gli spazi Arriva l’incubatore d’impresa

In un biennio le richieste d’insediamento o di ampliamento sono state 21 Il presidente Dametto: «Lavori per 1,8 milioni. Cantieri al via entro il mese»



Ventuno richieste di insediamento o di ampliamento di aziende in un biennio, nelle aree gestite dal Nip di Maniago: tredici domande sono state soddisfatte, per alcune delle altre arriva l’incubatore per le imprese, che troverà spazio nella zona industriale della città del coltello. Il consorzio non ha più immobili a disposizione e c’è bisogno di una nuova struttura.


Un investimento di 1,8 milioni, coperti per la gran parte da contributo regionale, per dare risposte alle realtà produttive. Il cantiere partirà a giorni. Entro maggio è prevista la realizzazione di due edifici distinti e organizzati con volumi modulari: un primo spazio per gli uffici e uno per le attività produttive.

«Siamo soddisfatti delle richieste, praticamente settimanali, di nuovi insediamenti produttivi che arrivano al Nip – ha commentato il presidente del consorzio, Stefano Dametto –. Questo ci fa ben sperare per il futuro. La Regione ci sta coinvolgendo nella stesura del nuovo disegno di legge, previsto entro fine anno, che dovrebbe ulteriormente rafforzare il ruolo dei Consorzi di sviluppo economico locale delle Regione, come il Nip, che diventeranno sempre di più bracci operativi strategici nella politica industriale friulana. I piani che abbiamo in cantiere sono diversi, quelli che vogliamo sviluppare sono tanti e interessano tutte le aree industriali di competenza del Nip».

«Le richieste delle imprese hanno portato il consorzio ad allocare tutte le risorse immobiliari di proprietà – ha riferito Dametto –. Nel programma di attività e promozione industriale 2017-2019 del Nip è stata quindi prevista la realizzazione di un nuovo incubatore all’interno della zona industriale di Maniago, in grado di ospitare aziende di settori diversi. Per la realizzazione è stata indetta una gara, gestita dalla Centrale unica di committenza dell’Uti Valli e Dolomiti friulane, con la quale il Nip ha una convenzione. La graduatoria per l’affidamento della progettazione finale è stata redatta sulla base dell’offerta tecnica più vantaggiosa. Il ribasso è stato di 330 mila euro. Nello specifico, l’importo offerto dall’impresa è di 1,8 milioni di euro, di cui 1,4 coperti da finanziamento regionale, ottenuto dal Nip in seguito a un bando nel quale la proposta progettuale candidata è arrivata prima».

Flessibilità di utilizzo e ricerca di omogeneità sono le caratteristiche del nuovo incubatore. «I lavori prenderanno avvio entro settembre – ha aggiunto Dametto –. Ad aggiudicarsi progettazione e direzione lavori è stato il raggruppamento temporaneo di progettisti Gruppo Contec, mentre l’azienda che si occuperà dei lavori è il Consorzio stabile imprese padovane Scrl, come capofila, e l’impresa indicata come esecutrice delle opere è Sicea».

Gli spazi sono stati studiati per mantenere la qualità ambientale di tutta l’area e offrire un luogo di lavoro con un elevato comfort in termini di luce naturale, aree verdi e materiali impiegati. Le nuove strutture, collocate lungo la provinciale 27 che da Vivaro porta a Maniago, passando proprio per l’ingresso della zona industriale, possono ospitare sino a tre nuove realtà produttive per una superficie coperta di 3.600 metri quadrati. L’architettura delle strutture consente, inoltre, un ampliamento (si tratta di moduli singoli da 400 a 600 metri quadrati, ampliabili a mille ciascuno) sia sul retro per aumentarne la superficie sia di lato, con affiancamento di nuovi edifici, in modo da fare fronte all’evoluzione delle esigenze produttive delle imprese che si andranno a insediare. —





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