In Borgo stazione torna “l’aperitivo dadaista”

Ritorna l’aperitivo all’insegna dell’incontro fra le culture. Dopo il successo della prima edizione, questo pomeriggio si terrà il secondo appuntamento con “l’Aperitivo dadaista in Borgo Stazione, con tour del quartiere”. «Dopo trent’anni di dibattiti, convegni e iniziative di legge sull’immigrazione siamo ancora all’anno zero – afferma Marco Orioles (sociologo, giornalista e scrittore), promotore assieme al musicista Rocco Burtone dell’evento che vuole riportare l’armonia e l’integrazione tra i popoli. Sono già una cinquantina le adesioni. «Stranieri e italiani sono entità separate che non comunicano. L’emblema di questa situazione è Borgo Stazione: un concentrato di immigrazione e un ghetto che nessuno frequenta per i motivi più vari» racconta Orioles. Lancette puntate, quindi, alle 17.39: ritrovo in piazza della Repubblica con l’inno al borgo, poi visita guidata alla zona araba (con i ritagli di viaggio della blogger e autrice di guide turistiche Simonetta Di Zanutto); si proseguirà in via Battistig per una chiacchierata con i kebabbari e titolari di protezione internazionale Muhammad Usman e Danyal Ahmad. Poi la visita in via Roma (scandita dai racconti di Piero Villotta), la perlustrazione del quartiere e dei suoi negozi etnici fino alla tappa in moschea (dove si terrà un apericena con specialità arabo-asiatiche) con il sermone del presidente Shahdat Hossain, il comizio di Roberto Muradore e un finale a sorpresa con Rocco Burtone. Ancora pochi posti a disposizione, per prenotare scrivere a marco.orioles@uniud.it. —

S.P.


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