Attacca gli ebrei su Facebook: consigliere leghista nella bufera

In primo piano, il consigliere Giovanni Candusso

San Daniele, Giovanni Candusso contro la commissione Segre. E La responsabile del Carroccio chiede le dimissioni  

SAN DANIELE. Vannia Gava, responsabile regionale Lega Salvini, ne ha chiesto le dimissioni o sarà espulso dal partito. È bufera sul post pubblicato dal consigliere sandanielese Giovanni Candusso che giovedì 31 ottobre, alle 19.26, sul proprio profilo Facebook scriveva: «Non capisco perché gli ebrei si lamentano da millenni, quando qualcuno la pensa diversamente da loro».

Candusso alle 17.28 di sabato 2 novembre era pronto a presentare le dimissioni da consigliere. Salvo poi annunciare, 20 minuti dopo, che le eventuali dimissioni sono congelate: nelle prossime settimane, con il sindaco Pietro Valent, si cercherà una soluzione. Questo l’epilogo di una giornata nera per la politica sandanielese che ha visto nel mirino il consigliere comunale di maggioranza Giovanni Candusso.



IL POST

Tutto è partito da un commento al voto del Senato sull’istituzione della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza presentata da Liliana Segre. Commissione sulla cui istituzione si sono astenuti Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

LE RAGIONI

«Si lamentano sempre – afferma Candusso – perché il Parlamento voleva ratificare la mozione Segre messa in votazione senza accettare le modifiche dell’opposizione. La maggioranza ha fatto muro mettendo in votazione l’istituzione della Commissione.

La Destra non accetta la mozione: ma scusate – interroga Candusso –, se non si riesce nemmeno a discutere, non so come la maggioranza possa pretendere di dire “voi dovete votare così”».

Secondo il consigliere sandanielese, «gli ebrei, appoggiati dalla maggioranza di Sinistra, si lamentano a priori di qualsiasi posizione. Se fossi stato in Parlamento avrei fatto lo stesso visto che la questione degli ebrei viene subito strumentalizzata ergendo gli ebrei stessi a vittime predestinate. Gli ebrei si fanno vittime a priori, basta che non la pensi come loro».

Secondo il consigliere eletto nell’ultima tornata elettorale tra le fila della Lega, ma con un passato nel Msi, «degli 80 milioni di vittime uccise nei Gulag sovietici o in altri stati come il Laos o in sud America, ma anche in Italia a guerra finita, nessuno parla. Per gli ebrei, morti in numero minore, giustamente ogni anno ci sono numerose commemorazione. Ma è come se fossero stati uccisi solo loro».

L’Olocausto, per il consigliere sandanielese, è un fatto storico inaccettabile. Ma al quale viene dato, rispetto ad altre atrocità, un grosso peso.

LE INTENZIONI

Il post scritto lo scorso 31 ottobre secondo l’autore non contiene odio: «Nella mia frase – afferma – nulla di violento, né provocatorio, ho solo fatto notare che ogni qualvolta si tocca il problema degli ebrei, se non condividi la loro posizione si ergono subito a vittime e gli altri hanno sempre torto. Bene hanno fatto in Parlamento ad astenersi. Avevano chiesto una modifica del testo che non è stata voluta e neanche discussa e questo è grave».

LE REAZIONI

Una posizione, quella espressa da Candusso, gravissima per il capogruppo di minoranza Fabio Spitaleri: «Vorrei ricordare che la comunità di San Daniele ha dato la cittadinanza onoraria alla signora Arianna Szörényi accolta nella nostra comunità e vittima della violenza nazista che sterminò gran parte della sua famiglia».

Il primo cittadino Valent condanna il gesto: «Il sindaco e l’amministrazione di San Daniele prendono le distanze dalle affermazioni del consigliere Candusso ribadendo che quanto affermato non fa parte della cultura sandanielese e dei principi della Lega Salvini.

Chi propone culture antisemite è fuori dalla storia e non ha niente a che vedere con la tradizione sandanielese, che ospita il cimitero ebraico e che ha dato la cittadinanza onoraria a Arianna Szörényi.

Con il consigliere Candusso ci incontreremo quanto prima per chiarire il senso delle sue esternazioni affinché venga fatta un’opportuna riflessione». —


 

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