Addio a Omero Antonutti, attore dai mille talenti e amico dei fratelli Taviani

Nato a Basiliano nel 1935, esordì nel cinema nel 1966 con una piccola parte in Le piacevoli notti con Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida e Ugo Tognazzi. Ha prestato la sua voce per La vita è bella, il film di Benigni che nel 1997 ha vinto l'Oscar

Addio a Omero Antonutti: la vita, i fim, i premi dell'attore dai mille talenti

UDINE. Addio a Omero Antonutti, attore, doppiatore indimenticabile interprete di tante pellicole a cominciare da Padre padrone dei fratelli Taviani. Nato a a Basiliano, nel 1935, si è spento questa mattina, martedì 5 novembre, in ospedale a Udine dove era ricoverato per le complicanze di un tumore che lo aveva colpito da tempo, al suo fianco la moglie. Noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di doppiatore, ha negli anni prestato la sua voce a importanti interpreti internazionali (tra i quali C. Lee , M. Parks, J. Hurt, O. Sharif).

Attore e doppiatore. Voce narrante in film come La vita è bella (1997) e Il mestiere delle armi (2001). Tra le sue interpretazioni: Padre padrone (1977); La notte di S.Lorenzo (1982); Kaos (1984); tutti dei fratelli Taviani. L'attività di Antonutti fin dagli anni settanta proseguì alternando cinema e teatro con continuità: tra i film più intensi interpretati nel cinema si ricordano Farinelli - Voce regina di Gérard Corbiau.

Un eroe borghese di Michele Placido, I banchieri di Dio - Il caso Calvi di Giuseppe Ferrara e Tu ridi ancora dei fratelli Taviani. Tra le produzioni recenti, la serie televisiva Sacco & Vanzetti, N (Io e Napoleone), La ragazza del lago e, nel 2008, Miracolo a Sant'anna.Omero Antonutti è una delle figure più eclettiche del panorama artistico italiano.

Omero Antonutti insieme al piccolo Fabrizio Forte in un fotogramma del film Padre padrone (1977)

La carriera. Esordì nel cinema nel 1966 con una piccola parte in Le piacevoli notti con Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida e Ugo Tognazzi. Nel 1974 fece parte del cast di Processo per direttissima e Fatevi vivi, la polizia non interverrà, ma il suo primo ruolo di spessore è del 1977, quando venne scritturato per il ruolo del padre di Gavino Ledda in Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani

I riconoscimenti. Nel 2002 e nel 2005 ha vinto il premio Anello d'Oro al Festival del doppiaggio Voci nell'Ombra di Finale Ligure come miglior doppiatore della rassegna, il primo per il doppiaggio di Richard Farnsworth in Una storia vera e il secondo per il doppiaggio di Michel Bouquet in Le passeggiate al Campo di Marte.

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