Sereni orizzonti, la magistratura acquisisce palazzo Kechler a titolo di cauzione

Udine: l'immobile vale 5 milioni, sufficienti a coprire in toto il milione di euro che la Guardia di finanza ritiene incassato a fronte di 8.594 ore di assistenza non data. Sbloccati i conti correnti della società e di chi è coinvolto nell'inchiesta

UDINE. La Procura di Udine ha accolto l’istanza di dissequestro dei conti correnti bancari di Sereni orizzonti e dei soggetti coinvolti nell’inchiesta sulle presunte truffe negli ospizi e nelle Rsa gestite dalla holding friulana.

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La richiesta era stata presentata nei giorni scorsi dal legale di Sereni orizzonti spa, l’avvocato Luca Ponti: la Procura ha deciso di sbloccare così i conti dell’azienda, permettendo ai nuovi vertici della spa di acquisire la liquidità necessaria a garantire il regolare svolgimento dell’attività e a non intaccare i livelli occupazionali.

La magistratura ha inoltre accolto la proposta che prevede l’acquisizione, a titolo di cauzione, del prestigioso palazzo Kechler di piazza XX settembre, che vale 5 milioni, sufficienti a coprire in toto il milione di euro che la Guardia di finanza ritiene incassato a fronte di 8.594 ore di assistenza non data e l’eventuale ulteriore danno contestato al termine degli accertamenti in corso sulle ultime annualità e su strutture di fuori regione.

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