In Fvg scuolabus vecchi e insicuri in 71 Comuni: soldi solo a 23

Ecco gli enti che hanno fatto richiesta di contributo: ammessi intanto i casi critici. Pizzimenti: graduatoria basata sulla vetustà, erogati due milioni e mezzo di euro

UDINE. In Friuli Venezia Giulia sono 71 i Comuni che hanno fatto richiesta alla Regione di contributo per aggiornare il parco mezzi degli scuolabus in loro dotazione, che sono vecchi oppure inadeguati per quanto riguarda le cinture di sicurezza. Soltanto 23 enti, però, hanno potuto finora vedersi assegnare il finanziamento.

Lo conferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e al territorio, Graziano Pizzimenti. «È stato erogato un importo complessivo di due milioni e mezzo di euro. La graduatoria si è basata sulla vetustà dei mezzi di trasporto scolastico.

Il più vecchio risale al 1987 ed è in dotazione al Comune di Montereale Valcellina, il più recente, del 2017, funzionante nel Comune di Pontebba. La Regione viene incontro ai Comuni con l’80% del valore dell’acquisto del mezzo, con un importo che va dagli 80 ai 120 mila euro per ciascun ente.

Se con il bilancio preventivo del 2020 riusciamo a trovare ulteriori risorse saremo ben lieti di dare risposte alle esigenze dei Comuni per sostituire i mezzi per il trasporto scolastico datati.

Se negli anni scorsi si fosse pensato a risolvere tale situazione non ci troveremmo a cercare di risolvere una situazione così difficile – commenta Pizzimenti –. Speriamo con la finanziaria di trovare altre risorse».

È quindi una graduatoria alla quale si devono mettere in coda vari Comuni non inseriti nell’elenco, in quanto gli enti non hanno inoltrato alla Regione richiesta di contributo.

La situazione riguarda tra gli altri due Comuni del Medio Friuli: Sedegliano che con il suo unico scuolabus in dotazione trasporta ogni giorno 72 alunni e Flaibano con 43 trasportati.

Sedegliano ha in uso uno scuolabus che ha più di 10 anni, Flaibano ha un mezzo che risale al 2002: da qui la preoccupazione delle due amministrazioni di aggiornare il parco mezzi.

I pulmini, la cui omologazione rientra nel regolamento passato del trasporto scolastico, risultano collaudati alla Motorizzazione civile, senza cinture.

Da quanto si è potuto apprendere per essere conformi alle norme vigenti dovrebbero essere cambiati e modificati i sedili dei mezzi sostituendoli con quelli dotati dalle cinture. La spesa di ancoraggio al mezzo avrebbe costi rilevanti, non ritenuti convenienti visto la vetustà dei pulmini.

Nei mezzi datati infatti solo la prima fila è dotata di cinture di sicurezza, mentre nei restanti posti il problema della sicurezza sarebbe “risolto” dalla distanza ridotta tra un seggiolino e l’altro.

Preoccupazione quindi è stata espressa dai genitori degli allievi trasportati a Sedegliano da un pulmino che ha più di 10 anni e conduce giornalmente 72 allievi. A Flaibano c’è uno scuolabus del 2002 trasporta 43 sono allievi.

Ogni anno i mezzi vengono collaudati obbligatoriamente dalla Motorizzazione civile, omologati senza cinture in quanto, come detto, è considerata sicurezza la riduzione dello spazio tra un sedile all’altro. Giovanni Trevisan vicesindaco di Sedegliano precisa che il mezzo di proprietà del Comune è stato sottoposto a revisione con “Esito regolare”.

La normativa vigente comunque obbliga l’uso delle cinture di sicurezza sugli scuolabus non c’è invece l’obbligo di installazione sui mezzi datati, ancora in uso ai Comuni. Un paradosso normativo che crea preoccupazione negli amministratori e non solo.

«Comprendiamo la preoccupazione – conclude l’assessore Pizzimenti– e per questo speriamo di trovare ulteriori risorse per dare risposta a questo problema».

ECCO L'ELENCO DEI COMUNI

  • Montereale Valcellina
  • Gonars
  • Travesio
  • Nimis
  • Cavasso Nuovo
  • Premariacco
  • Mossa Bordano
  • Bagnaria arsa
  • Varmo
  • Dignano
  • Prato Carnico
  • Capriva del Friuli
  • Pinzano al Tagliamento
  • Bertiolo
  • Corno di Rosazzo
  • Villesse
  • Budoia
  • Morsano al Tagliamento
  • Moraro
  • Arba
  • Arta Terme
  • Moruzzo
  • Cordovado
  • Ampezzo
  • San Pietro al Natisone
  • Romans d'Isonzo
  • Magnano in Riviera
  • Resia
  • Montenars
  • Fogliano Redipuglia
  • Ruda
  • Paluzza
  • Paularo
  • Artegna
  • Trasaghis
  • Comeglians
  • Prepotto
  • Ravascletto
  • Forni di Sopra
  • Taipana
  • Venzone
  • Lusevera
  • Forni Avoltri
  • Ovaro
  • Barcis
  • Sutrio
  • Chiusaforte
  • Zuglio
  • Resiutta




 

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi