Il capo della protezione civile: al Fvg lo stesso trattamento di Venezia

Borrelli: «Per tutti i cittadini lo stesso riguardo». Giovedì 14 novembre è giunto a Trieste e a Grado in seguito all'ondata di maltempo che ha colpito la regione, provocando danni a privati e attività commerciali

TRIESTE. «Assicureremo a tutti i cittadini gli stessi diritti e gli stessi trattamenti di Venezia. Dobbiamo trattare tutti allo stesso modo, per questo posso assicurare che i cittadini del Friuli Venezia Giulia avranno lo stesso trattamento dei cittadini di Venezia, così come anche tutti i cittadini colpiti nelle altre regioni dal maltempo».

Lignano, allagati abitazioni e scantinati

Lo ha detto il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, giunto a Trieste e a Grado nella mattinata di giovedì 14 novembre in seguito all'ondata di maltempo che ha colpito la regione, provocando danni a privati e attività commerciali lungo la fascia costiera da Trieste a Lignano.

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«Vi posso assicurare - ha aggiunto Borrelli - che da parte del Governo, anzi dei tre Governi con cui ho lavorato, non ho mai avuto indicazioni di privilegiare un territorio anziché un altro». «Oggi - ha precisato Borrelli - in Consiglio dei ministri andrà la dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Venezia, ma andrà anche la dichiarazione del Friuli Venezia Giulia, così come quella del resto del Veneto e delle altre regioni».

Lignano, allagati abitazioni e scantinati

Da inizio anno, ha ricordato Borrelli, «abbiamo avuto 100 eventi calamitosi e 33 morti in tutta Italia. Oltre a far fronte alle emergenze e alle calamità ormai sempre più frequenti legati ai cambiamenti climatici è necessario «lavorare per prevenire». «Dovremo - ha ribadito - lavorare tutti insieme per migliorare le nostre infrastrutture e aumentare la resilienza e la capacità di resistere dei territori». Bisogna, ha aggiunto, fare un gioco di squadra».

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IL PRESIDENTE FVG FEDRIGA

«Una stima precisa dei danni non è possibile farla per ora, ma ci saranno ugualmente messi in campo interventi economici immediati». Così il presidente della Regiome Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine dell'incontro che si è tenuto a Trieste con il capo del Dipartimento della Protezione civile.

Questo significa, ha precisato Fedriga, una contribuzione a favore dei privati «per 5mila euro e 20mila per le aziende: somme che successivamente potranno essere incrementate rispetto ai danni effettivamente subiti». Esprimendo la propria «solidarietà a Venezia che ha subito danni enormi», Fedriga ha sottolineato che «siamo fiduciosi che il governo avrà la sensibilità di considerare anche i danni subiti dal Fvg in questa circostanza e la presenza di Borrelli qui oggi ne è testimonianza».

Quanto ai tempi per la decretazione dello stato di emergenza per il Friuli Venezia Giulia, Fedriga ha indicato: «entro una settimana, o al massimo dieci giorni, dovremmo avere l'attivazione dello stato di emergenza».

IL VICEGOVERNATORE RICCARDI

«Nel corso della notte abbiamo lavorato per capire quali fossero i presidi di rischio e i punti maggiormente colpiti, sostanzialmente tutta la zona costiera con Grado (Gorizia) la più colpita. Stiamo cercando di valutare la stima dei danni. Cento i volontari al lavoro nella serata di ieri e 40 i mezzi impiegati per ripristinare la situazione».

Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. Oltre a Grado (Gorizia) e Lignano, ha precisato, sono diverse le zone in cui si registrano danni, da «Muggia (Trieste) a Monfalcone (Gorizia), e sono diverse le località in cui sono saltate anche alcune infrastrutture pubbliche.

«Ora, ha aggiunto, l'auspicio è di vedere riconosciuti i danni subiti im Fvg e di entrare così nel riparto dei fondi che verranno stanziati dal governo per l'emergenza maltempo a Venezia». Nella notte tra domani e sabato, ha poi fatto sapere Riccardi, «aspettiamo il picco della mareggiata ma siamo ottimisti di riuscire a superare questo ulteriore momento che arriva a un anno dalla tempesta Vaia».

NUOVO ALLERTA METEO

La Protezione civile ha diramato un'allerta meteo di color arancionè per criticità idraulica in Friuli Venezia Giulia, dalle 6 di venerdì 15 novembre alle 12 di sabato 16. Le zone più colpite dal maltempo saranno la costa - dove potranno verificarsi mareggiate e acqua alta - e parte della pianura.

Allerta giallà invece su tutto il territorio per criticità idrogeologica. Sulla regione domani affluiranno correnti da sud-est molto umide; nel pomeriggio-sera passerà il fronte con rotazione dei venti da sud-est a sud-ovest. Sono previste piogge intense, molto intense soprattutto su Prealpi Carniche e in Carnia; su tutte le zone possibili anche temporali nel pomeriggio-sera. Attese nevicate in quota, oltre 1600-1800 metri su Alpi e a 1800-2000 metri su Prealpi, in serata fino a 1500 metri circa. Soffierà Scirocco sostenuto sulla costa, specie nel pomeriggio, in rotazione a Libeccio in serata.

A causa delle condizioni meteo - sottolinea la Protezione civile - si prevedono innalzamento dei corsi d'acqua, possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità, problematiche connesse a vento forte e neve. Sulla costa è prevista acqua alta eccezionale in corrispondenza del picco di marea previsto per domani mattina.

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