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Il maltempo s'abbatte sul Friuli

Non si arrestano vento e precipitazioni sul Friuli Venezia Giulia. Dopo una breve tregua, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 novembre è prevista un'altra ondata, secondo il bollettino della Protezione civile Fvg

3 minuti di lettura

UDINE. Non si arresta l'ondata di maltempo sul Friuli Venezia Giulia. Dopo una breve tregua, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 novembre ne è prevista un'altra, secondo il bollettino della Protezione civile Fvg.

Maltempo, a Lignano erosi 8 chilometri di spiaggia

MONITORAGGIO DEI CORSI D'ACQUA

Prosegue il monitoraggio dei principali corsi d'acqua dove i livelli sono in aumento. Sono aperti i servizi di piena dei fiumi Tagliamento e Meduna, sono stati superati i livelli di guardia a Venzone e Madrisio. A Lignano si teme la probabile ondata di piena da sabato mattina, mentre a Grado il picco di marea è stato registrato nella tarda serata di venerdì.

Le conseguenze della mareggiata a Grado

Si registrano forti precipitazioni su tutta la regione e vento forte soprattutto in vetta. Sono aperti i Centri Operativi Comunali di volontari a Lignano Sabbiadoro, Grado e Maniago; dall'inizio dell'evento sono attivi 300 volontari con 100 mezzi. Sono una decine e decine le chiamate giunte al servizio del Nue112 legate al maltempo.

Nuova ondata di Maltempo, emergenza a Lignano

ESONDA IL CELLINA

A causa dell'esondazione del torrente Cellina, nella serata di venerdì, Fvg Strade ha disposto la chiusura della strada regionale 251 della Valcellina, all'altezza delle gallerie di Barcis. Alcuni paesi dell'Alta Valcellina rimangono raggiungibili solo dal Veneto. Sul posto è giunto anche il sindaco di Barcis, Claudio Traina, che sta coordinando il lavoro della squadra comunale di Protezione civile, che presidia l'area. Per i pendolari che non sono riusciti a rientrare a casa per tempo, si prospetta un bypass di cento chilometri e un paio d'ore di percorrenza: Erto, Cimolais e Casso sono raggiungibili soltanto dal Cadore. In caso di emergenze sanitarie, grazie a un protocollo tra le due  Regioni, interverrà il personale della provincia di Belluno.

ALLAGAMENTI E CADUTE ALBERI

Cadute di alberi, allagamenti per acqua alta nei Comuni di Grado e Trieste dove alle 11 di venerdì 15 la marea ha fatto registrare rispettivamente il valore massimo di 1,52m e di 2,90m. Dopo la chiusura, sono stati riaperti al traffico veicolare il centro e la zona del porto di Grado e il Mandracchio a Muggia, dove si sono registrati ulteriori allagamenti, così come a Duino Aurisina, a Latisana e San Giorgio di Nogaro.

Strade chiuse anche a Lignano: via Lagunare e via Alzaia sono state interdette al traffico per precauzione. A Rivignano chiuse via Torsa ad Ariis per un albero caduto sulla linea aerea dell'Enel e via Varmo per allagamenti.

Interventi per caduta alberi anche a Valvasone, mentre è stata registrata l'interruzione dell'erogazione elettrica nei comuni di Socchieve, Prepotto, Forgaria e Vito d'Asio. Cedimenti stradali ad Andreis; smottamenti a Ravascletto e Tramonti.

A Cercivento una famiglia è stata costretta ad abbandonare la sua casa minacciata da una frana che si è staccata dal versante a monte dell'abitazione abbattendo il muro di contenimento del bombolone del gas,e invadendo il cortile. Frana anche sulla strada ex provinciale del Cornappo per Taipana, nel comune di Nimis, tra la trattoria Friuli e il ponte sul Cornappo. La strada è stata chiusa e per raggiungere Taipana si deve arrivare da Torlano.

PERICOLO VALANGHE SULLE ALPI

Nel pomeriggio di venerdì 15 novembre precipitazioni molto intense, specie sulle Prealpi Carniche e in Carnia. Nevicate intense in quota, oltre 1600-1800 metri sulle Alpi, 1800-2000 metri sulle Prealpi, in serata a quote un pò più basse. Previsto un miglioramento nella mattinata di sabato 16 novembre, mentre dal pomeriggio riprenderanno le precipitazioni, più intense nella notte.

Pericolo valanghe "forte" sulle Alpi Giulie e Carniche e "marcato" sulle Prealpi per venerdì 15 e sabato 16 novembre. Una perturbazione - spiega il Bollettino Valanghe - sta portando molta pioggia con nevicate abbondanti oltre i 1800 metri sulle Alpi e 2000 metri sulle Prealpi. Sulle Alpi il pericolo valanghe è forte per la nuova neve in quota e per l'appesantimento da pioggia alle quote inferiori.

Oltre i 1700 metri sono possibili distacchi di valanghe, sia a debole coesione che a lastroni di medie e in alcuni casi di grandi dimensioni, dai pendii più ripidi a tutte le esposizioni. Alcune, convogliandosi lungo i canaloni più ripidi, potranno interessare la viabilità ordinaria oltre i 1300-1400 metri. Sempre oltre i 1700 metri, sui pendii ripidi il distacco provocato di valanghe a lastroni è possibile anche con debole sovraccarico. Sulle Prealpi il pericolo è marcato in particolare per appesantimento da pioggia e le valanghe sono prevalentemente di neve fradicia.

ACQUA TORBIDA NEL MANIAGHESE

Finita l'emergenza idrica a Maniago e Vajont. Da circa dieci giorni, 2.500 persone, residenti nei due comuni pordenonesi, non potevano utilizzare l'acqua per scopi alimentari a causa dell'eccessiva presenza di alluminio. Una circostanza legata alla precedente ondata di maltempo, che aveva provocato grave torbidità, cui si era cercato di porre rimedio con l'aggiunta di alluminio, che tuttavia era salito oltre i limiti di legge, imponendo il divieto.

La precedente perturbazione aveva creato gravi problemi anche alla Roncadin di Meduno - colosso mondiale nella produzione di pizza surgelata, con 600 addetti -, che aveva dovuto sospendere la produzione per tre giorni. Venerdì 15, l'Azienda sanitaria 5 ha certificato che i campioni prelevati nei giorni scorsi dalla presa di Maniagolibero rilevano valori nella norma. Pertanto è stata revocata l'ordinanza emessa dai due sindaci dieci giorni fa.

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