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Paura in Friuli per i fiumi in piena: strade chiuse e abitazioni allagate

Più di duemila volontari della Protezione civile impegnati con 830 mezzi: le sponde sono tenute sotto stretta osservazione



. Tra allagamenti di strade e scantinati, alberi caduti, maree eccezionali, pioggia incessante e argini da sorvegliare, l’ondata di maltempo continua a tenere sotto scacco l’intera regione e, in particolare, la Bassa friulana, da ormai un’intera settimana. Sono oltre 5 mila le telefonate gestite dalla Sor e la risposta della Protezione civile è stata celere: con l’ausilio di 830 mezzi, sono 2.620 i volontari impegnati su tutto il territorio.


FIumi al limite

Con le ondate di piena del Tagliamento ormai in esaurimento, da ieri sorvegliata speciale è la rete idrografica minore e di drenaggio urbano: il livello dei corsi d’acqua si è innalzato toccando i massimi livelli in svariati Comuni della Bassa friulana. A Muzzana del Turgnano il Cormor ha sfiorato i livelli di guardia, così come la Corgnolizza a San Giorgio di Nogaro, cittadina in cui la stazione delle corriere ha rischiato di finire anch’essa sott’acqua. A finire affondata, a Marano, è stata invece una battella e a Palazzolo, sullo Stella, cinque ormeggi e altrettante imbarcazioni sono stati danneggiati. Inoltre, a Piancada e Titiano, il medesimo fiume ha esondato. Il “Borgo”, una della principali zone residenziali di Carlino, è rimasto, per l’intera giornata di ieri, in balia dell’acqua alta: volontari della Protezione civile e dei vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte nell’aspirare l’acqua fuori da taverne e scantinati. Perfino il campo sportivo di tiro a volo, a Marano, è finito 20 centimetri sotto acqua.

Invasi gli scantinati

Dalla mezzanotte di lunedì e fino alla mattinata di ieri oltre cento millimetri di pioggia al metro quadro si sono riversati a Lignano Sabbiadoro allagando numerosi scantinati di abitazioni private e trasformando alcune strade in autentici corsi d’acqua: «L’acqua si è riversata copiosa soprattutto sulle sedi stradali di Sabbiadoro tra cui viale delle Palme, via dei Fiori e all’incrocio di Arco del Tramonto. Il problema principale sono le grandi quantità di aghi di pino che si riversano nelle caditoie, ostruendole – spiega il vicesindaco Alessandro Marosa –. Nonostante ciò, la tregua di lunedì ha permesso di iniziare la pulizia straordinaria del manto stradale». Oltre ai disagi arrecati alla viabilità, sono state numerose le segnalazioni seguite ai blackout verificatisi in svariate zone della località. Le piogge intense degli ultimi giorni hanno messo a dura prova anche la resistenza degli scarichi cittadini, a Latisana: il sovraccarico di attività ha infatti determinato un’infiltrazione d’acqua piovana all’interno del sottopasso pedonale della stazione ferroviaria. Inoltre, sempre ieri mattina, i volontari della Pc hanno presidiato via Trieste, chiusa al traffico per allagamenti, come già accaduto nella mattinata di domenica. Anche molte strade della Città stellata, Palmanova, sono state allagate: per questo motivo la 252 che porta a Visco e la strada che collega Jalmicco a Clauiano sono state chiuse.

Erosione spiagge

Secondo i dati del Genio civile, ammontano a 600 mila i metri cubi di spiaggia erosa e divorata dalla mareggiata a partire dal 12 novembre scorso a Bibione, fenomeno che “ci ha messi in ginocchio” afferma il sindaco Pasqualino Codognotto. «Stiamo raccogliendo foto, video e documentazione per avere elementi chiari e ottenere i risarcimenti necessari, così come ci è stato richiesto dalla Regione» continua. Le mareggiate non hanno risparmiato nemmeno Lignano. In tutti gli otto chilometri di spiaggia lignanese «secondo una prima stima sono almeno cento mila i metri cubi di sabbia portata via dal mare – spiega il vicesindaco Marosa – e, infatti, la prima azione da effettuare sarà la pulizia della spiaggia: offrire un litorale sporco alla prossima stagione estiva è il rischio che altrimenti si corre. Poi sarà la volta del ripascimento - aggiunge -, che speriamo di poter anticipare al mese di gennaio».

lavoro incessante

«Da lunedì stiamo lavorando incessantemente con le ditte per ripristinare una condizione di normalità nel minore tempo possibile. Abbiamo iniziato ripulendo il manto stradale limaccioso» spiega Matteo Polo, vicesindaco di Grado. «Sono ingenti i danni registrati dalle abitazioni private e anche dalle attività economiche – conclude . Abbiamo quindi deciso di offrire gratuitamente il servizio di ritiro degli ingombranti: tante persone si sono ritrovate i materassi zuppi e gli elettrodomestici fuoriuso, e quindi da smaltire. Con la Camera di commercio stiamo ragionando sulla disposizione di un credito agevolato per venire incontro alle imprese». —

Ha collaborato Paola Mauro



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