Non paga 4 cent all’Inps: artigiano “stangato” con 14 euro di multa

Paularo, sbagliato di centesimi un versamento da 1.974 euro. Ira dell’elettricista Paolo Ferigo: piccole imprese tartassate

PAULARO. Omette di versare 4 centesimi di euro e l’Inps lo sanziona intimandogli di saldare il dovuto con un versamento di 14 euro e 83 centesimi.

È indispettito da quanto accaduto con l’Istituto di previdenza il titolare dell’azienda Impianti elettrici di via Roma a Paularo, Paolo Ferigo che si lamenta non tanto per l’importo che dovrà pagare entro il prossimo 6 dicembre, eventualmente anche a rate, tramite un modello F 24, ma per il tempo perso dall’azienda per sanare il debito.

Debito non messo in discussione, «l’arrotondamento di 4 centesimi su un pagamento di 1.974 euro a favore dell’Inps per le paghe dei miei collaboratori, poteva venire richiesto a compensazione il mese successivo».

Una perdita di tempo, secondo l’imprenditore, anche da parte dell’amministrazione pubblica che ha dovuto elaborare modelli che portano via più tempo ai suoi dipendenti di quanto s’incassi con la sanzione «anche se fosse stata automaticamente elaborata determinata da un computer», rincara Ferigo.

«Mi sembra una brutta figura dello Stato nei confronti dei cittadini. Quando siamo noi a dover riscuotere soldi dall’amministrazione pubblica – aggiunge l’imprenditore – dobbiamo attendere mesi, senza poter richiedere non tanto le sanzioni di pagamento, quanto gli interessi».

La sua azienda, attiva da 50 anni, ha quattro dipendenti cui si aggiungono il titolare, la moglie e i due figli. «Ogni anno, visto il tipo di lavori che effettuiamo per enti pubblici, la nostra azienda chiude l’anno con un credito nei confronti dello Stato – dice Ferigo – di 25-30 mila euro, che ci vengono compensati solamente quattro mesi dopo, ad aprile dell’anno successivo».

L’Inps insomma si sarebbe dimostrato, per il titolare, vessatorio verso le piccole imprese. «La nostra azienda quest’anno è stata premiata dalla Camera di commercio per l’attività, fondata il 3 marzo del 1969. Ma non siamo tutelati dalla Stato».

Ferigo racconta di essersi rivolto a tutte le autorità, Guardia di finanza, Confartigianato, l’associazione di categoria cui appartiene e anche al Comune.

«C’è troppo abusivismo, siamo l’unica ditta abilitata per lavori di elettricista in paese, ma le dichiarazioni di conformità, necessarie per ottenere l’abitabilità dei fabbricati, vengono rilasciate probabilmente da persone che non hanno effettuato realmente i lavori.

Ci sarebbe forse bisogno – conclude Ferigo – di un maggiore controllo da parte dello Stato, e non perdersi dietro un debito di 4 centesimi». —


 

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