Tre anni di battaglie per riportare il “saccone” al campo di atletica

La Regione ha concesso un contributo per l’acquisto dell’attrezzatura  L’assessore Martini: il salto in alto accantonato a causa della burocrazia 

la storia

alessandra ceschia


Tre anni di appelli, di attese e di richieste di contributi. Anni in cui il salto in alto è stato messo al bando fra i giovani atleti della Libertas di Tolmezzo. E intanto, i ragazzi talentuosi come Luca Bombardier si allenavano nel salotto di casa per riuscire a strappare il primato regionale.

Alla fine, il bando emesso dalla Regione per l’esercizio finanziario 2019 ha assegnato 9.330 euro di finanziamento per l’acquisto del materasso per salto in alto che mancava al campo di atletica leggera Ivo d’Orlando del comune di Tolmezzo su una spesa complessiva di 13.329 euro. La richiesta, la stessa che fu bocciata tre anni fa, finalmente è stata accolta e i ragazzi che frequentano il campo - circa un migliaio di giovani provenienti da tutta la Carnia – dal prossimo anno potranno ricominciare a praticare questa disciplina sportiva.

A dare la buona notizia è l’assessore allo Sport del Comune di Tolmezzo, già presidente della Libertas Francesco Martini, che però tradisce l’amarezza per il lungo periodo in cui gli appelli sono rimasti inascoltati.

Era il 10 agosto 2017 quando una tromba d’aria devastava la pista di atletica e l’impianto di salto in alto, oltre a spostare la gabbia di lancio del martello e a danneggiare irreparabilmente il saccone. Riparati i danni agli impianti, restava la spesa per l’acquisto dell’attrezzatura. La Libertas approfittò del bando regionale per l’acquisto dell’attrezzatura sportiva e presentò istanza per il finanziamento. La società aveva tutti i requisiti necessari, meno uno: era infatti previsto che il richiedente avesse titolo a gestire la struttura sportiva in oggetto almeno per un anno, ma per la Libertas che operava nel campo di atletica tolmezzino da un ventennio, il contratto con il Comune era in scadenza l’anno successivo. A nulla valse la certificazione rilasciata dal Comune che si impegnava a rinnovare la convenzione alla scadenza: la richiesta fu bocciata.

È cominciata così la lunga attesa dell’associazione tolmezzina, nel frattempo non sono mancate le persone che si sono mobilitate per fornire un aiuto e sostegno alla Libertas. Non è bastato a far arrivare l’atteso saccone. Nei giorni scorsi è arrivata la graduatoria degli interventi ammissibili a incentivo per l’acquisto di attrezzature sportive fisse all’interno della quale la Libertas Tolmezzo figura al quinto posto. Su una spesa ammissibile di 13.329 euro, l’incentivo regionale sarà di 9.330 euro, spetterà alla società rimediare i fondi mancanti per effettuare l’acquisto e, a partire dalla prossima primavera, si potrà riprendere l’attività di salto in alto.

«Purtroppo – constata l’assessore Martini – in questi anni abbiamo dovuto rinunciare a una delle discipline dell’atletica leggera, l’amara considerazione è che la burocrazia riesce ad affossare anche la buona volontà, l’amore per lo sport e la passione con la quale tante persone si impegnano a favore dei giovani». —

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