AquaFarm prepara lo “sbarco” a febbraio

AquaFarm è diventata in tre anni la manifestazione di riferimento sia per l’acquacoltura italiana sia per quella europea e del bacino mediterraneo.

Nell’edizione 2020 (che si svolgerà i prossimi 19 e 20 febbraio in Fiera a Pordenone) saranno condivisi i risultati dei progetti di ricerca finanziati da Horizon 2020, Erasmus+, InterReg e Feamp.


L’innovazione tecnologica indotta dalla ricerca settoriale applicata deve e dovrà portare sempre più verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale dell’acquacoltura, acquisendo un significato maggiore in quanto correlata alla produzione di alimenti ad elevato valore nutrizionale. In questo caso, infatti, entrano in campo necessariamente altri fattori, quali la qualità, la sicurezza alimentare, la tutela del consumatore e la sua corretta informazione.

AquaFarm ha sempre riservato alla ricerca un ampio spazio: quest’anno un’intera sessione le sarà dedicata. Coordinatori e partner di diversi progetti illustreranno i risultati direttamente applicabili in allevamento o volti all’ottimizzazione dei processi di filiera. Molte delle università, istituti di ricerca, associazioni e imprese italiane, presenti anche nello spazio espositivo della manifestazione, sono partner attivi di consorzi di ricerca finanziati nell’ambito dei programmi Horizon 2020, Erasmus+, InterReg o nazionali.

L’appuntamento è per il pomeriggio del 19 febbraio 2020 a Pordenone Fiere, società che continua a contare molto su una rassegna cresciuta nel tempo e in grado di portare sempre più visitatori. Per informazioni è possibile consultare il sito www.aquafarmexpo.it —

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