In montagna piove, impianti chiusi e negli hotel fioccano le disdette

Temperature ancora sopra la media, slitta a lunedì 23 l’apertura dei poli sciistici. Preoccupati gli operatori: i turisti annullano le prenotazioni, è un disastro

UDINE. Impianti sciistici chiusi sabato 21 e domenica 22 dicembre per pioggia. E con le precipitazioni a scappare sono i turisti. Complici poi le temperature più alte rispetto alla media, senza neve la vacanza viene rimandata. In questi giorni, infatti, negli alberghi sono fioccate le disdette delle prenotazioni nel fine settimana. Succede a Tarvisio, per esempio, dove all’albergo Il Cervo si preannunciava un week end da tutto esaurito fino alla scorsa settimana.

«E invece – riferisce il titolare Vito Anselmi – ci ritroviamo con 10 camere libere su 56 a causa delle disdette e pensare che alcuni giorni fa abbiamo dovuto rinunciare a delle prenotazioni proprio perché eravamo al completo. È una settimana che piove e quindi capisco i turisti che decidono di rinunciare.

Per fortuna abbiamo la piscina e l’area wellness e quindi cerchiamo comunque di garantire la migliore ospitalità ai nostri ospiti con tanti servizi. Proviamo a farli sorridere anche se pioggia e temperature alte hanno cancellato tutto lo spettacolo innevato da fiaba che c’era lo scorso fine settimana».



IMPIANTI CHIUSI

Non sono entrati in funzione sabato (e anche domenica sarà la stessa cosa) causa pioggia gli impianti sciistici di Promoturismo Fvg di Tarvisio, Sella Nevea e Piancavallo. Aperti, ma solo fino alla tarda mattinata, Forni Avoltri e Zoncolan: l’apertura di domenica dipenderà dal meteo.

«Il nostro obiettivo adesso – riferisce il direttore dei poli di Tarvisio e e Sella Nevea Alessandro Spaliviero – è quello di salvare il Natale. La situazione meteo dovrebbe migliorare per mettere in campo tutte le operazioni necessarie per la sistemazione delle piste e ripartire da lunedì 23. Altrimenti, se le temperature restano alte, dobbiamo stringere i denti e rimandare a mercoledì 25».

Sono oltre 280 i millimetri di pioggia caduti a Piancavallo nelle ultime 48 ore. «Una quantità eccezionale – riferisce il direttore del polo Enzo Sima – che ha reso la situazione davvero molto difficile. Purtroppo le temperature continuano a rimanere elevate: confidiamo che arrivi presto il freddo per sparare la neve artificiale».

Oggi l’intenzione allo Zoncolan e a Forni Avoltri «è quella di tenere aperto – riferisce il direttore Osvaldo Tavosanis – ma siamo legati alle condizioni meteo. Purtroppo pioggia e temperature alte è un mix che non fa bene alla neve. Adesso dobbiamo aspettare che le temperature scendano per poter procedere al ripristino delle piste».

A Sappada impianti chiusi ma la neve non è mancata: sono caduti circa 10 centimetri. Oggi si riaprirà, compreso il parco di divertimenti Nevelandia.

GLI ALBERGHI

I turisti guardano il meteo e non prenotano. E in molti, tra quelli che l’hanno fatto, hanno disdetto. «La situazione è davvero molto pesante – riferisce Stefano Romanin, titolare dell’albergo Scarpone a Forni Avoltri – a causa di questo clima autunnale che ha bloccato l’arrivo dei turisti e rovinato le piste che erano già innevate.

Il turista si muove se c’è neve e se c’è bel tempo e per vivere una vacanza all’aperto, altrimenti non viene a chiudersi in un albergo. È davvero un disastro».

«Questo fine settimana non è andata proprio come speravamo – dichiara Piero Toffoli, presidente della Cooperativa Piancavallo 1265, che riunisce buona parte degli operatori turistici e commerciali – . Ora confidiamo solo nel freddo che ci permetterà di ripartire subito». —


 

Tartellette di frolla ai ceci con kiwi, avocado e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi