Folla per l'ultimo saluto a Paolo Straulino, il luogotenente trovato senza vita a 49 anni

Più di trenta sindaci ai funerali del carabiniere. Il sindaco di Sutrio: "Ci tengo a ringraziare tutti, le autorità, i cittadini presenti. Ci hanno fatto sentire un territorio compatto e partecipe"

La Carnia, tra gente comune e autorità, e le forze dell’ordine tutte hanno tributato a Sutrio l’ultimo saluto al comandante della stazione dei Carabinieri di Tolmezzo, il luogotenente Paolo Straulino, che lunedì si è tolto la vita a soli 49 anni con la pistola d’ordinanza.

Non serve raccontare ai carnici e ai colleghi di Paolo Straulino chi egli fosse, perché questo figlio della loro terra avevano avuto modo di scoprirlo giorno dopo giorno, trovando sempre in lui un punto di riferimento importante e infaticabile. Così la risposta alla terribile notizia di lunedì è stata una fiumana di persone così grande (la Chiesa di San Ulderico mai avrebbe potuto contenerla tutta) e spontanea da togliere il fiato.

La tantissima gente comune, giunta in maniera composta e in un silenzio raccolto, carico di affetto, vicinanza e rispetto, ha in fondo raccontato proprio questo: chi era Paolo Straulino, la sua capacità di star al fianco dei cittadini, che lo stimavano e sapevano di poter contare su di lui, ma anche che rappresentava con onore l’Arma dei Carabinieri, la quale da grande famiglia (presente anche il comandante regionale, Antonio Frassinetto, e con l’attuale comandante della Compagnia di Tolmezzo, Diego Tanzi, persino i predecessori Bonometti e Bortone, oltre a tantissimi colleghi e associazioni di Cc in congedo), assieme a tutte le altre forze dell’ordine (Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco), si è raccolta attorno agli affetti più cari di Straulino, la figlia Sofia, la moglie Silvia e la mamma Gabriella, e ha salutato il collega con una partecipazione commovente. Ad attendere il feretro, avvolto in un cuscino di rose bianche dei familiari, il picchetto d’onore, seguito nel corteo anche da decine di sindaci e altre autorità.

A officiare la messa il parroco, don Harry Della Pietra, assieme a Don Albino, cappellano dei Cc del Fvg, don Gianpietro di Villa Santina e don Giordano di Zuglio. Don Harry ha parlato del male di vivere serpeggiante oggi in tante persone e ha ricordato il rapporto del Censis dello scorso anno raffigurante una società delusa e spaventata, fatta di individui che si sentono soli e abbandonati.

Egli ha spronato a cercare risposte a questo momento nella fede in Dio, capace di dare un senso alla vita (nel servire e amare gli altri) e speranza, capace di sconfiggere la paura e dare sollievo nel perdono alle fragilità. Il sindaco di Sutrio, Manlio Mattia, di fronte alla presenza di tante gente, di più di 30 sindaci carnici e della Collinare, degli assessori regionali Roberti e Zilli, dei consiglieri Boschetti e Marsilio e del prefetto Angelo Ciuni, dice: «Ci tengo a ringraziare tutti i sindaci, le autorità, i cittadini presenti, ci hanno fatto sentire un territorio compatto e partecipe».

Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi