All’Italian Baja torneranno le moto «Presenze turistiche raddoppiate»

Quest’anno faranno da apripista alla competizione delle auto Nel 2021 la Coppa del mondo. Tavella: siamo volano dell’economia 

Nel 2021 all’Italian Baja torneranno le moto ed è pertanto molto probabile che le presenze turistiche aumenteranno notevolmente. «Consolidando la posizione dell’evento nella classifica delle presenze turistiche», dice il patron Mauro Tavella. «Sono amareggiato perché quando si parla di attrattività turisticia, ci si dimentica la posizione dell’Italian Baja, seconda solo al Giro d’Italia, prima di Pordenonelegge e via via tutte i grandi eventi».

Italian Baja 2020 si terrà dal 18 al 21 giugno. Dal 2021, però, «riporteremo le moto con la Coppa del mondo e immagino che raddoppieremo le presenze. Mancavano dal 2013». Già quest’anno all’evento parteciperanno 4-5 motociclisti come apripista, valuteranno tracciati e percorsi e poi con Federmodo attendiamo il verdetto.


La gara di fuoristrada è al top dell’attrattività turistica, nella Destra Tagliamento.

«Italian Baja è una grande opportunità per il territorio. La ricaduta economica supera i 5 milioni di euro. Nel 2013 la Cciaa di Pordenone studiò la ricaduta turistica degli eventi sportivi e culturali in tutto l’anno: Italian Baja risultò la prima manifestazione, superando il Giro d’Italia e Pordenonelegge». Prosegue Mauro Tavella: «Incaricata da Confcommercio provinciale, Format Research di Roma ha stilato la graduatoria dei dieci eventi più importanti della provincia nel 2015. Il nostro è risultato l’evento più conosciuto tra le aziende nonché quello che più di tutti fa incrementare il fatturato turistico». Qualche numero sui livelli di conoscenza: Italian Baja 98,7 per cento, Pnlegge 97,6, Incontriamoci 92,3, Blues festival 89,7, Pnpensa 87, Giornate del cinema muto 77,9.

Il 27,2 per cento delle imprese del terziario della provincia ritiene che i propri ricavi aumentino nel periodo a ridosso della manifestazione sportiva, il 24,5 per Pnlegge, il 20,5 per Pn Blues, il 18,6 per Incontriamoci e il 12,2 per le Giornate del muto. Oltre la metà delle strutture ricettive (54,7 per cento) registra un aumento di clienti tra il 6 e il 10 per cento durante l’evento.

«Fa un po’ male che si dimentichi di noi», conclude Tavella, che sottolinea: «Non c’è competizione, anzi: gli eventi dovrebbero rilanciarsi l’uno con l’altro, a beneficio di tutti e del territorio». —

E.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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