Azienda nel mirino dei ladri: spariti attrezzi per 30 mila euro

Bersaglio di ignoti il capannone della ditta Fabris, in zona industriale. Scassinata una porta laterale, hanno rubato trapani, generatori, flex e gasolio

CIMOLAIS. Furto da 30 mila euro, a Cimolais, ai danni della ditta Fabris Antonio, specializzata in lavori stradali e movimento terra. Dell’intrusione si è accorto il titolare, quando giovedì mattina è entrato nel capannone, nella zona industriale alle porte del paese.

Stando a quanto ricostruito, i ladri sono entrati in azione all’alba di giovedì, presumibilmente verso le 5, quand’era ancora buio. Scassinata una porta laterale del capannone, hanno fatto incetta di utensili e attrezzature, tra cui trapani, flex, compressori e altro ancora. Secondo le tracce in mano agli inquirenti, i ladri avrebbero quindi caricato la refurtiva su un furgone Ducato Maxi. Non basta.

Prima di dileguarsi, hanno provveduto a fare il pieno di gasolio, attingendolo dai serbatoi di alcuni dei veicoli della ditta parcheggiati sul piazzale. A un primo calcolo, il bottino ammonterebbe a non meno di 30 mila euro. L’accaduto è stato denunciato dall’impresario ai carabinieri della locale stazione, che hanno appunto già raccolto elementi utili alle indagini.

Quello dell’altra notte a Cimolais è un episodio che ha pochi precedenti, almeno negli ultimi tempi. L’unico fatto criminoso finito sotto i riflettori risale a sette anni fa: era il 2013, quando i carabinieri di stazione sorpresero in flagranza di reato quattro uomini intenti a compiere un furto ai danni dell’hotel Duranno.

Bersagliata “in trasferta” da furti di gasolio, nel 2014 troviamo di nuovo l’impresa Fabris: impegnata in un cantiere a Cordenons, periodicamente dai mezzi spariva carburante. L’indagine dei militari dell’Arma di Cimolais aveva in breve portato a scoprire che l’autore dei ripetuti furti era un uomo di Cordenons, disoccupato e incensurato.

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