Boom di espositori a SamuExpo La Fiera apre un nuovo padiglione

Da domani a sabato la rassegna biennale: attesi in 15 mila. Un aiuto all’economia del territorio e ai conti dell’ente



È l’appuntamento più atteso, quello che permette, negli anni pari, di rilanciare l’economia del territorio ma anche di dare una sterzata al bilancio di Pordenone fiere. Si tratta di SamuExpo, il grande salone biennale dell’industria, in programma da domani a sabato.


Per far fronte al boom di espositori, la Fiera ha aumentato la sua capienza con un padiglione in più, il numero 10, che si aggiunge ai nove fissi, permettendo di raggiungere i 32 mila metri quadrati di area espositiva totale.

SamuExpo è una delle principali fiere b2b (riservata agli operatori del settore e non aperta al pubblico) che si svolgono a Pordenone, divenuta negli anni uno degli eventi specializzati più importanti nell’ambito dei settori interessati: metalmeccanica, plastica e subfornitura.

«Saranno più di 650 le aziende partecipanti – ha spiegato il presidente di Pordenone fiere Renato Pujatti – con una crescita di oltre il 10% rispetto ai numeri, già da record, dell’edizione 2018. Notevole la presenza di realtà estere, circa il 15% del totale, segno di un interesse costante dei player internazionali per il know-how delle nostre imprese»”

SamuExpo, di fatto, è il contenitore dei saloni tecnici SamuMetal, SamuPlast, SubTech e Fabbrica 4.0. Il padiglione 1 sarà dedicato a SamuPlast per macchinari per lavorazioni plastiche. SamuMetal rappresenta la parte più consistente con macchine e utensili per lavorazione dei metalli, che occuperanno dal padiglione 2 fino a una parte dell’8, per un’area complessiva di 22 mila metri quadri e più di 420 aziende. Il quartiere fieristico si completerà con SubTech, il salone della subfornitura metalmeccanica (che includerà parte del padiglione 8, il 9 e buona parte del 10), con 170 espositori e con Fabbrica 4.0, già novità dell’edizione 2018, che rappresenta la digital revolution area, dedicata a stampanti 3D, realtà aumentata, macchine interconnesse per l’ottimizzazione dei processi e in generale tutto ciò che concerne l’industria 4.0. Sono 15 mila i visitatori attesi durante le tre giornate, dal Nord-Est, dal resto d’Italia, ma sempre più anche dall’estero.

Soddisfatto anche il Comune: «Ancora una volta fiera non sta ferma, evolve e guarda avanti – ha affermato l’assessore Guglielmina Cucci -. Con SamuExpo, la fiera grazie alla ricaduta nazionale e internazionale, divulga l’immagine e l’identità del nostro territorio. Il Comune si affianca alla fiera e lo fa in sinergia con le istituzioni». Scherate a sostegno di SamuExpo anche la Camera di commercio di Pordenone Udine con Silvano Pascolo e Confindustria dell’Alto Adriatico con il presidente Michelangelo Agrusti, che ha auspicato per la prossima edizione l’ingresso della Fabbrica modello di San Vito al Tagliamento come esempio di realtà 4.0. —



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