Case scoperchiate in Carnia e alberi abbattuti dal vento, decine le richieste di aiuto

A Tolmezzo e Forni di Sopra le raffiche hanno rimosso la copertura di due edifici. Numerosi i pali della Telecom che sono caduti nel Cividalese e nel Medio Friuli

TOLMEZZO. Raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari hanno spazzato la provincia di Udine scoperchiando edifici in Carnia, provocando la caduta di alberi, pali della Telecom e tegole dal Cividalese al Manzanese e fino alla Bassa friulana. Decine le richieste di intervento al Comando provinciale dei vigili del fuoco a partire dalle 9 del mattino e fino al tardo pomeriggio.

Al lavoro più di una trentina di persone giunte da Udine, Cividale, San Daniele, Cercivento, Tolmezzo, Cervignano, Lignano e Gemona. Numerosi i pali telefonici abbattuti, a Povoletto, Talmassons, a San Pietro località Ponte San Quirino.

Alberi sulle strade a Moimacco in via Della Stazione, a Precenicco e Sutrio. Altri interventi dei vigili del fuoco sono stati richiesti per mettere in sicurezza stabili danneggiati dalla caduta di lamiere e di tegole, in via Dolegnano a San Giovanni al Natisone, come pure a Pradamano, ad Adegliacco in via dei Mulini e in via della Vittoria a Porpetto dove si è verificato un crollo.


Il vento ha scoperchiato un’abitazione a Forni di Sopra e un magazzino a Tolmezzo nella zona dell’ex polveriera, ma nel capoluogo carnico sono stati molteplici i danni provocati dal maltempo e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per mettere in sicurezza lamiere e converse.



Disagi si sono manifestati anche nell’erogazione dell’energia elettrica, seggiovie ferme, ma i danni più rilevanti sono quelli registrati a Forni di Sopra, dove nel primo pomeriggio il vento ha divelto il manto di lamiera di copertura di un’abitazione in località Cella.

I primi a giungere sul posto sono stati l’assessore alla Protezione civile Lorenzo Antoniutti e il capo distaccamento dei pompieri volontari Ruggero Cappellari. La casa si trova prossima alla strada statale 52, per cui i carabinieri, assieme alla polizia locale e alla protezione civile hanno bloccato il traffico sull’arteria deviando le autovetture su due direttrici lungo le strade comunali. Sempre a Forni, sono state segnalate lamiere staccate da alcune case, disabitate, nel capoluogo di Vico.

Anche in questo caso nelle strade prossime a questi fabbricati è scattato il divieto di transito sino alla completa messa in sicurezza dell’area. Il vento ha iniziato a soffiare forte già nella notte fra martedì e ieri. In località Pissebus, in un locale dell’ex polveriera dell’esercito attualmente adibita a magazzino, il vento ha sollevato la lamiera che copriva il tetto. La possibilità che ulteriori raffiche potessero far cadere il pesante ammasso di lamiere sulla strada provinciale 125 del Sasso Tagliato o sulle abitazioni vicine ha fatto accorrere i vigili del fuoco per rimuovere la copertura.

A impegnare le squadre è stato anche un incendio a una canna fumaria a Timau di Paluzza, prontamente risolto, ma potenzialmente pericoloso proprio a causa del vento, appena in tempo per un nhovo intervento, assieme ai volontari di Cercivento, a liberare la strada per lo Zoncolan a Sutrio dove sin dalla notte precedente alcuni alberi erano stati abbattuti dalle raffiche di vento. Segnalate alcune interruzioni del funzionamento delle seggiovie, sempre sullo Zoncolan, in via precauzionale.

Nella serata per mettere in sicurezza il tratto stradale della statale 52 Carnica a Cella di Forni di Sopra, dove la lamiera di un’abitazione civile sradicata dal vento minacciava di precipitare sulla tratta, sono intervenuti i vigili del fuoco di Rigolato con un’autoscala e i volontari di Cercivento a dare una mano ai colleghi di Forni di Sopra.
 

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