Vite fuori dal mondo Ne parla l’astrofisico

Esobiologia: con questo termine ci si riferisce al campo scientifico che considera la possibile natura della vita extraterrestre, del quale parlerà l’astrofisico Roberto Ragazzoni nella terza giornata di CyberDarwin, il ciclo di eventi organizzato da Circolo Uaar e dal Gruppo Cicap di Pordenone insieme al Museo archeologico di Montereale Valcellina per celebrare l’anniversario della nascita di Charles Darwin. L’appuntamento “Darwin interstellare” si terrà oggi alle 18.30 nell’ex Tipografia Savio.

«Sulla Terra – spiega Ragazzoni in un’anticipazione del suo intervento – l’alternarsi del giorno e della notte con il movimento del Sole e delle stagioni durante l’anno hanno contribuito al concetto del tempo e a fare in modo che la nostra società, culturalmente, scientificamente e tecnologicamente, evolva in un certo modo. Ma che cosa succederebbe su un mondo in cui, per esempio, l’umanità fosse confinata sul fondale di un oceano o su un altro mondo in cui fosse possibile con maggiore facilità entrare in orbita planetaria?».


Roberto Ragazzoni si è laureato in astronomia all’Università di Padova, ha lavorato all’Osservatorio astronomico di Padova, quindi in Arizona, in California, in Germania e ad Arcetri. Ha vinto il concorso di ordinario per la classe di Astronomia all’Università di Bologna nel 2000 e attualmente è astronomo ordinario all’istituto nazionale di astrofisica di Padova. —

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