Esce per un'escursione e si perde, soccorsa nella notte sul Matajur

L'intervento del Cnsas: la donna, 65 anni, era finita in un tratto impervio a oltre mille metri di altitudine

PULFERO. È stata ritrovata dopo ore, viva e buone condizioni di salute, anche se infreddolita, la donna -classe 1955, di origine slovena- che i soccorritori stavano cercando dalla serata di domenica 16 febbraio. La donna è stata individuata e portata in salvo verso le 2 di lunedì 17.

L'allarme è stato dato intorno alle 23 dalla vicina di casa della donna che non l'aveva vista rientrare e che era al corrente del fatto che l'amica volesse raggiungere la cima del Monte Matajur.

Secondo una prima ricostruzione, l'allerta è partita dalla polizia slovena e attraverso i carabinieri è passato a catena alle squadre di soccorso del soccorso alpino (sloveno e italiano), della Finanza e dei vigili del fuoco che si sono coordinate facendo campo base al valico di Stupizza.

Le ricerche della donna hanno interessato i diversi versanti di salita alla montagna e al ritrovamento della sua bicicletta si sono concentrate lungo la cosiddetta via di Palma che si inerpica lungo il ripido e impervio versante ovest. La via si svolge lungo un difficile ed esposto bosco verticale e raggiunge attraverso un tratto di via ferrata le malghe di Mersino per poi condurre in cima.

Poi, a un certo punto, mentre faceva buio, si era trovata in difficoltà: era finita in un tratto impervio a oltre mille metri di altitudine.

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