Coronavirus, chiuse le scuole e stop a manifestazioni pubbliche. Sospetto caso a Lignano, si attende il risultato del test

La decisione presa dal Comitato Operativo per l’emergenza coronavirus del Fvg; individuate le due strutture da utilizzare per l'isolamento: sono a Tricesimo e a Muggia. Continua il monitoraggio delle 14 persone che sono in quarantena, anche in presenza dei primi test negativi. Fedriga: a casa chi torna dalle zone a rischio. Convocati tutti i sindaci della regione. Attività sospese anche per gli atenei di Udine e Trieste

Coronavirus, da lunedì chiuse le università di Udine e Trieste

PALMANOVA. Caso sospetto a Lignano. L'attenzione delle autorità sanitarie del Friuli Venezia Giulia è concentrata intorno al caso di una ragazza di Lignano Sabbiadoro le cui condizioni di salute avrebbero insospettito i sanitari. La giovane è stata sottoposta più volte a test di varia natura, tra cui il coronavirus, ma il responso in merito è atteso per le prime ore di lunedì mattina. Sul caso non sono trapelate altre notizie.

Il ministro firma l'ordinanza: scuole chiuse. Il ministro della Salute ha firmato d'intesa con il presidente del Friuli Venezia Giulia l'ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare l'emergenza epidemiologica da coronavirus. Considerata la contiguità territoriale del Friuli Venezia Giulia rispetto al Veneto, dove si sono verificati finora 25 casi nei comuni di Vò e Mira e non è stato ancora identificato il caso indice, e tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici, sono state decise con l'ordinanza misure urgenti che saranno attive da domani fino al 1 marzo compreso.

Viene disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni.

E' prevista la chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.

Sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali), nonché l'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Sospeso ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e previsto l'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell'accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno.

Le strutture sanitarie intermedie, quali Rsa, le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch'esse limitare l'accesso dei visitatori agli ospiti.

Viene raccomandato fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.

Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.

Vengono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.


Coronavirus, la richiesta della Regione: stop a manifestazioni pubbliche, chiudiamo scuole e musei

Fedriga: a casa chi torna dalle zone a rischio. Sospensione di ogni viaggio di istruzione in Italia e all'estero, e permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per coloro che sono rientrati in Fvg da zone a rischio epidemiologico. Sono le altre misure richieste dal Friuli Venezia Giulia al Governo e annunciate dal presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, il quale ha precisato che è stato richiesto all'esecutivo di adottare le stesse misure previste nelle vicine Regioni del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte



Scuole chiuse, manifestazioni pubbliche sospese. Sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione e rinvio di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

LA VIDEOSCHEDA: I DIECI CONSIGLI DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER EVITARE L'INFEZIONE

Sono alcune delle misure più importanti, analoghe a quelle che saranno previste per le zone colpite dal coronavirus, e che il Friuli Venezia Giulia chiederà al Governo di poter adottare per il contenimento del rischio.

È quanto ha annunciato il governatore subito dopo la videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo Dipartimento della Protezione civile e commissario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli. L'ordinanza dovrà essere firmata dal governatore e dal presidente del Consiglio dei ministri.

Il governatore era in collegamento dalla sala operativa della Protezione civile di Palmanova assieme al vicegovernatore con delega alla Salute e l'assessore all'Istruzione e ricerca, rappresentanti delle Forze armate, Ufficio scolastico regionale, del trasporto pubblico locale.

Il governatore ha posto la questione di non creare situazioni di disparità tra cittadini che vivono a pochi chilometri di distanza: la popolazione del Friuli occidentale ha infatti scambi quotidiani con il vicino Veneto ed è necessario, è stato sottolineato, che vengano adottate misure uniformi.

Le ordinanze della Regione Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Friuli Venezia Giulia verranno condivise per consentire misure omogenee.

Tra le altre misure richieste dal Friuli Venezia Giulia vi sono la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e la previsione dell'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in regione da zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

La Regione provvederà a diffondere ai cittadini le indicazioni circa la necessità di adottare misure igieniche per prevenire le malattie a diffusione respiratoria.

Raccomandazioni per gli studenti che tornano dai viaggi. Per quanto riguarda le le scuole del Friuli Venezia Giulia «stiamo pensando di predisporre una circolare con cui raccomanderemo ai ragazzi di ritorno da viaggi all'estero o che sono di rientro da zone in Italia affette dal coronavirus di non andare a scuola a titolo precauzionale e di stare 14 giorni a casa». Lo anticipa il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, a margine della riunione del comitato di emergenza coronavirus.

Convocati tutti i sindaci del Fvg. La Regione ha convocato per lunedì 24 febbraio alle 14, nell'auditorium della sede di via Sabbadini a Udine, tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia per condividere le misure più idonee da adottare per affrontare l'emergenza coronavirus. Lo ha annunciato il governatore a margine della riunione del Comitato d'emergenza della Regione Friuli Venezia Giulia nella sala operativa di Palmanova.

Nessun caso conclamato in regione. «Non esistono casi conclamati in Friuli Venezia Giulia». Lo ha detto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine della riunione per l'emergenza coronavirus nella sede della Protezione civile Fvg. «I casi sotto osservazione, invece, - ha aggiunto - sono diversi, ma si tratta di ipotesi che si presentano e che continuano di ora in ora. Difficile al momento fare una contabilità di questo tipo». Presenti a Palmanova insieme con il governatore Massimiliano Fedriga i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine.

Quarantena, individuate due strutture in regione. Sono due le strutture individuate in Friuli Venezia Giulia per ricoverare pazienti che presentino sintomi da Coronavirus per eventuali periodi di quarantena, una in prossimità di Trieste e l'altra in provincia di Udine, nel comune di Tricesimo, la foresteria del castello.

Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute al termine del Comitato operativo della Protezione civile del Fvg con il Dipartimento nazionale al quale ha partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il numero delle persone sotto osservazione non è mutato da sabato ed è stato confermato che attualmente i casi sono risultati tutti negativi. Il vicegovernatore ha reso noto che l'evoluzione della situazione è in crescendo e che anche il Friuli Venezia Giulia sta continuando l'organizzazione delle misure di prevenzione a cui si sta dedicando ininterrottamente dalla fine di gennaio e che sta proseguendo da ieri con particolare intensità.

La Regione invita a non alimentare allarmismi, a contattare il 112 per chiedere informazioni in caso di preoccupazione in ordine a sintomi che si possono riscontrare e a non accedere ai Pronto Soccorso se non in caso di effettiva necessità. Nella sala operativa di Palmanova è attualmente in corso la riunione con i presidenti degli Ordini dei medici e con i rappresentanti delle Ooss della medicina generale del Friuli Venezia Giulia.

L'assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi parla di "fermezza senza allarmismi". Per ora nessuna decisione è stata presa sulle manifestazioni pubbliche "ma la situazione è in divenire".

Il rettore di Udine: "Atto dovuto". La chiusura delle università fino all primo marzo è un atto dovuto. Il magnifico rettore dell’università di Udine, Roberto Pinton, spiega che la decisione condivisa con i rettori dell’ateneo di Trieste e della Sissa e l’assessore regionale, Riccardo Riccardi, è legata alla mobilità degli studenti e dei docenti. "Non possiamo trascurare il fatto che nella sede di Pordenone il 75 per cento degli studenti arriva dal Veneto e che molti docenti giungono da Lombardia e Veneto" afferma Pinton cercando di tranquillizzare la comunità accademica e la popolazione. L’ateneo friulano tra i suoi iscritti ha anche un centinaio di cinesi che già nelle scorse settimane si erano messi in auto quarantena.

La nota congiunta degli atenei regionali. “L’evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus consiglia, in accordo e sinergia con la Regione Fvg, in via prudenziale l'adozione di misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei del Friuli Venezia Giulia, stante la naturale e rilevante mobilità degli studenti, soprattutto provenienti da regioni in cui si sono già verificati casi di positività al virus.

Per questo motivo, da lunedì 24 febbraio 2020 a domenica 1 marzo 2020 compresi sono sospese le attività didattiche (lezioni, esercitazioni, tirocini, seminari e similari), gli esami (di laurea e di profitto), le conferenze o i dibattiti (interni o aperti al pubblico esterno).

Saranno altresì chiuse al pubblico le biblioteche e le sale studio. Le attività, in assenza di diverse indicazioni e salvo diverse direttive da parte delle autorità competenti, riprenderanno lunedì 2 marzo 2020. Il recupero delle lezioni e degli esami sarà comunicato quanto prima sui canali di comunicazione istituzionali degli atenei. Gli atenei sono in continuo contatto con l’unità di crisi e con i ministeri competenti, e provvederanno ad aggiornare le misure oggi vigenti sulla base dell’evoluzione della situazione.”

Coronavirus, vertice dei medici del Fvg alla protezione civile

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