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Coronavirus, terza struttura per la quarantena a Pasian di Prato. Fedriga ai sindaci: autonomia d'azione entro le regole stabilite dall'ordinanza

Venti le persone sotto osservazione. Negativo il test per la giovane di Lignano: le sue condizioni di salute avevano insospettito i medici. Fermi scuole, asili, università, cinema e teatri fino a domenica 1 marzo. Niente eventi. Nuova riunione del Comitato d’emergenza. Quarantena per gli immigrati irregolari. Un nuovo numero verde

9 minuti di lettura

UDINE. L'ordinanza non è una norma di legge, ma rappresenta delle linee guida in base alle quali i sindaci, considerate le specifiche peculiarità e le esigenze del territorio, possono modulare quelle che sono delle direttive condivise a livello nazionale.

Questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, il quale, assieme al vicegovernatore e agli assessori alle Autonomie locali e alle Infrastrutture ha illustrato a quasi 180 sindaci oggi, nell'Auditorium della sede della Regione a Udine, le indicazioni dell'ordinanza sull'emergenza del coronavirus sottoscritta dalla stessa Amministrazione regionale e dal Ministero della Salute.

Coronavirus, Fedriga: "Udinese-Fiorentina? Non si gioca, c'è un'ordinanza"

Da un lato la Regione ha ribadito quali sono le misure igieniche per prevenire la diffusione del virus (lavarsi le mani, evitare contatti ravvicinati con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, non toccarsi con le mani occhi, naso e bocca), dall'altro ha spiegato i termini delle indicazioni dell'ordinanza relative alle aggregazioni di persone. A tal proposito l'Amministrazione ha invitato i sindaci a formulare le eventuali domande sul tema direttamente alla Protezione civile regionale per avere un aiuto nell'interpretazione delle linee guida. È stata confermata l'individuazione a breve di alcuni siti attrezzati per gli eventuali casi di quarantena che non possano essere gestiti a livello domiciliare. Oltre a quello di Tricesimo, sono allo studio anche altre due soluzioni su cui si stanno facendo delle verifiche di carattere tecnico-amministrativo.

Per quel che riguarda nello specifico le attività commerciali (mercati all'aperto e centri commerciali) l'ordinanza non prevede alcuna direttiva specifica.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Coronavirus, l'incontro della Regione con tutti i sindaci del Fvg [Guarda le videointerviste]]]

Le strutture per la quarantena. Dopo Tricesimo e Muggia, arriva il terzo centro per la quarantena in Friuli: 35 posti letto saranno allestiti nelle vecchie palazzine occupate dai militari dell'aeronautica a Pasian di Prato.

Per quanto riguarda Tricesimo è pronta la Foresteria del Santuario di Madonna Missionaria, con 28 posti (anche in questo caso le stanze hanno il bagno). L’altra struttura si trova nella frazione muggesana di Lazzaretto-San Bartolomeo, alle porte del capoluogo regionale, un edificio di proprietà dell’esercito. Qui i posti a disposizione sono in tutto 42. Anche se per il momento non si è presentata la necessità di utilizzarle, le tre strutture, già dotate di servizi e tecnologie di base, sono state individuate per la quarantena nel caso di sospetto Coronavirus. Gli edifici, pronti per essere usati, sono in fase di allestimento da parte degli uomini della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Convocato incontro su impatto economico. «Ho già dato disposizione affinché venga convocato un incontro con la parte datoriale e la parte sindacale per poter coordinare al meglio le azioni con loro». Così il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, a chi gli chiedeva quali azioni fossero previste a tutela dell'economia a fronte dell'emergenza coronavirus. L'incontro è previsto nella sede della Regione a Trieste.

Arrivando a Udine per un incontro con i sindaci del Friuli Venezia Giulia, Fedriga ha spiegato che «già oggi nella riunione con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, abbiamo sollevato con il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, la questione economica. Ci ha assicurato che nei prossimi decreti interverrà anche economicamente per far fronte a questo che sarà sicuramente non soltanto regionale ma di carattere nazionale»

Per approfondire: Ecco la mappa dei contagi in Italia

In Friuli Venezia Giulia non mancano però le persone monitorate: il numero è di 20. I pazienti sono concentrati per lo più in provincia di Udine. Alcuni sono ricoverati in ospedale perchè hanno bisogno di cure mediche, altri sono a casa.

E' negativo il test coronavirus sulla ragazza di Lignano Sabbiadoro le cui condizioni di salute, fino a domenica 23 febbraio, avevano richiesto le opportune verifiche sanitarie. La giovane, le cui condizioni di salute avevano insospettito i sanitari, è stata sottoposta più volte a test di varia natura, tra cui il coronavirus.

La Regione Fvg ha espresso soddisfazione per l'esito del test, augurandosi che nel Friuli Venezia Giulia il monitoraggio e gli esami possano proseguire confermando l'assenza di casi conclamati del virus..

E per quanto riguarda il bilancio del Coronavirus, in Fvg non ci sono contagiati ma è la contiguità territoriale con il Veneto, dove la situazione è ben più pesante, ad aver spinto il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Sanità Riccardo Riccardi (che ha anche la delega alla Protezione civile) a chiedere a Palazzo Chigi di approvare interventi straordinari.

Coronavirus, Fedriga: "Quarantena per gli immigrati irregolari"

Esiste un problema concreto per il Friuli Venezia Giulia ed è legato a quanti, atterrando a Lubiana, entrano in Italia attraverso i valichi confinari, in macchina o con i servizi bus di linea, eludendo ogni controllo.

Sempre nella riunione odierna, su proposta del governatore, è stato valutato di disporre in via precauzionale la quarantena per i rintracci di immigrati irregolari intercettati sul territorio regionale.

Il sindaco di Tricesimo: "Già partiti i lavori alla Foresteria del santuario"

Quarantena per gli immigrati irregolari

Su proposta del governatore del Fvg, il ministro degli Affari esteri, nella riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi confinanti in programma martedì 25, proporrà alle autorità slovene di avviare controlli di prevenzione sui passeggeri dello scalo aeroportuale di Lubiana.

A renderlo noto è stato lo stesso governatore Fedriga che ha affrontato il tema con il presidente del Consiglio e il ministro degli Affari esteri, collegati con il Fvg nel corso della riunione del Comitato operativo per l'emergenza coronavirus nella sede della Protezione civile regionale di Palmanova.

Cosa fare se si avvertono sintomi simili a quelli dell'influenza?

Cosa fare per prevenire il contagio da coronavirus? Come ci si deve comportare se si avvertono sintomi simili a quelli dell'influenza?

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Ambulatori medici sempre aperti, la priorità a chi ha sintomi influenzali]]

E quali sono le misure di prevenzione adottate negli ambulatori medici? Sono alcune delle domande cui ha fornito una risposta il presidente dell'Ordine dei medici di Udine, Maurizio Rocco, nella videointervista che pubblichiamo.

Coronavirus, ecco cosa fare se si avvertono sintomi simili a quelli dell'influenza

Nuovo numero per le emergenze

Riccardi ha reso noto che dal pomeriggio di lunedì 24, oltre al numero telefonico 112 riservato alle emergenze (da contattare in caso di sintomi riconducibili al Coronavirus, quali febbre uguale o superiore ai 37,5°C, mal di gola e tosse), sarà possibile contattare anche il numero verde 800500300 per chiarimenti e delucidazioni sulle indicazioni comportamentali previste dall'ordinanza ministeriale.

Come ha sottolineato la Regione, con questo sistema si punta a offrire un ulteriore strumento di risposta alle richieste dei cittadini a fronte dell'emergenza sanitaria in atto.

Nuova riunione nella sede della Pc

Intanto si è nuovamente riunito, lunedì 24, il Comitato d’emergenza della Regione Friuli Venezia Giulia nella sede della Protezione civile regionale di Palmanova.

«Si affrontano i problemi relativi all’ordinanza per la Regione Fvg firmata dal ministro Roberto Speranza e dal presidente Massimiliano Fedriga». Così su Twitter il vicegovernatore Riccardi. .

Aumenta la scorta di tamponi

La Regione sta incrementando la propria scorta di "tamponi" e test per il coronavirus in previsione di una possibile necessità di maggiore strumentazione medica.

Al momento - come ha spiegato l'assessore alla Salute Riccardo Riccardi, che ha fatto il punto della situazione con i responsabili dei laboratori del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia - il materiale a disposizione "è sufficiente", ma si sta comunque "aumentando la disponibilità di test nei diversi ospedali".

Riccardi ha parlato a margine della nuova riunione del Comitato operativo per l'emergenza coronavirus a cui sono collegati, da Roma, il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza e quello degli Esteri Luigi Di Maio.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) "Ecco perché dovremo convivere con il coronavirus: ma non c'è da aver paura" [Ascolta l'intervista]]]

L'ordinanza per contrastare l'emergenza

Il ministro della Salute ha firmato d’intesa con il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, l’ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da coronavirus.

Considerata la contiguità territoriale del Friuli Venezia Giulia rispetto al Veneto, dove si sono verificati finora 25 casi nei comuni di Vò e Mira e non è stato ancora identificato il caso indice, e tenuto conto che tale evento potrebbe allargare i focolai epidemici, sono state decise con l’ordinanza misure urgenti che saranno attive da lunedì 24 febbraio fino al 1 marzo compreso.                                    

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Coronavirus, tra precauzioni e psicosi: mascherine e gel finiti scaffali vuoti nei market]]

Stop alle manifestazioni

Viene disposta la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni.

A Trieste il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare sospendono temporaneamente i servizi di apertura al pubblico; il conservatorio Tartini annulla lezioni, seminari, esami di profitto, conferenze e concerti. Chiuse le attività espositive al Salone degli Incanti che ospita la mostra dedicata a Escher.

Sospese le attività del Teatro stabile del Fvg così come quelle ospitate al Circolo della stampa. Chiuso l'intero complesso della Basilica di Aquileia, mentre sono sospese le attività sportive presso gli spazi del Kulturni dom di Gorizia

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Messe a porte chiuse e stop ai matrimoni a Udine. Funerali in forma privata]]

In particolare, la Diocesi di Concordia-Pordenone ha disposto quanto segue:

  • Sono sospese le celebrazioni pubbliche di Sante Messe feriali e festive, incluse quelle del mercoledì delle Ceneri, sacramenti, sacramentali, liturgie e via Crucis. l fedeli, in sostituzione del precetto festivo e anche del mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, sono invitati a dedicare un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, aiutandosi anche con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione.
  • Per quanto riguarda i funerali: saranno possibili le sepolture, anche con la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine al defunto, ma senza la celebrazione della messa o di altra liturgia; le messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica.
  • Sono sospesl gli incontri del catechismo e dell’iniziazione cristiana e ogni altra attività nei centri parrocchiali.
  • Sono sospese le lezioni e gli esami dello Studio teologico e della Scuola di formazione teologica.
  • Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri promossi dai diversi Uffici diocesani.
  • Le chiese e i santuari presenti nel territorio diocesano rimarranno aperti per chi vorrà recarsi a pregare, evitando assembramenti di persone, ma non saranno celebrate le messe.

Coronavirus, la richiesta della Regione Fvg: stop a manifestazioni pubbliche, chiudiamo scuole e musei

No restrizioni alle attività commerciali

Confcommercio Fvg, preso atto dell’ordinanza urgente emanata dalla Regione Friuli Venezia Giulia in materia di contenimento dell’emergenza da Coronavirus, informa gli associati della necessità di sospendere tutte le attività e gli eventi nelle discoteche e nei locali notturni.

Gli uffici sono in costante contatto con la direzione centrale Salute per un opportuno confronto sui contenuti della direttiva. Per quando riguarda le altre attività (dalla ristorazione al servizio bar) non vi sono, al momento, restrizioni specifiche, pertanto ogni operatore potrà regolarsi autonomamente.

Su questa base, il presidente regionale di Confcommercio Giovanni Da Pozzo ha scritto al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e all’assessore alle Attività produttive Sergio Bini informandoli di avere appreso che alcuni sindaci stanno valutando la possibilità di sospendere, via ordinanza, i mercati settimanali.

«Ci preme evidenziare – osserva Da Pozzo – che tale ipotesi, se confermata, sarebbe in netto contrasto con quanto contenuto nell’ordinanza regionale, che appunto non prevede restrizioni allo svolgimento di attività commerciali di qualsiasi natura e tanto meno quelle di mercati settimanali su aree pubbliche».

La Confcommercio, nelle sue sedi provinciali e di mandamento, adeguandosi alle stesse direttive, ha intanto sospeso le proprie iniziative (corsi, consigli di categoria ed eventi) fino a domenica 1 marzo.

Centri per l'impiego, attività sospesa

Le attività di accoglienza generica presso Centri per l'impiego (Cpi), Centri orientamento regionali (Cor) e gli sportelli Si.con.te (Sistema di conciliazione integrato) sono sospese.

I servizi restano attivi per incontri riservati su appuntamento. Lo prevede un'ordinanza diffusa dalla direzione centrale lavoro, istruzione, formazione, università, ricerca e famiglia. Gli incontri nei centri e negli sportelli, pertanto, hanno luogo solo se preventivamente concordati telefonicamente.

Scuole e asili chiusi

È prevista la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.

Coronavirus, da lunedì chiuse le università di Udine e Trieste

Sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali), nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Basta gite scolastiche

Sospeso ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero e previsto l’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia Giulia da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

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Le misure di prevenzione

Le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sono: lavarsi spesso le mani (a tal proposito viene raccomandato di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani); evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

LA VIDEOSCHEDA: I DIECI CONSIGLI DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER EVITARE L'INFEZIONE

Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate; i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi; contattare il Numero unico di emergenza 112 se si ha febbre o tosse o se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni; gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Coronavirus Covid-19, precauzioni e cure: il decalogo del virologo Fausto Baldanti

Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno. Le strutture sanitarie intermedie, quali Rsa, le residenze protette per anziani e le strutture socio-assistenziali dovranno anch’esse limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.

Viene raccomandato fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.

Trasporto pubblico

Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua. Vengono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Decretato lo stato d’emergenza in Friuli Venezia Giulia]]

Due strutture per la quarantena

Sono due le strutture individuate in Friuli Venezia Giulia per ricoverare pazienti che presentino sintomi da Coronavirus per eventuali periodi di quarantena, una in prossimità di Trieste e l’altra in provincia di Udine, nel comune di Tricesimo.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Tricesimo e Muggia, ecco i due siti per l'isolamento di tutti i casi sospetti di coronavirus]]

Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, al termine del Comitato operativo della Protezione civile del Fvg con il Dipartimento nazionale al quale ha partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il numero delle persone sotto osservazione non è mutato da domenica 23 ed è stato confermato che attualmente i casi sono risultati tutti negativi. Il vicegovernatore ha reso noto che l’evoluzione della situazione è in crescendo e che anche il Friuli Venezia Giulia sta continuando l’organizzazione delle misure di prevenzione a cui si sta dedicando ininterrottamente dalla fine di gennaio e che sta proseguendo da ieri con particolare intensità.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Professionisti e dilettanti: tutto lo sport si ferma]]

La Regione invita a non alimentare allarmismi, a contattare il 112 per chiedere informazioni in caso di preoccupazione in ordine a sintomi che si possono riscontrare e a non accedere ai pronto soccorso se non in caso di effettiva necessità.

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