I danni ingenti della paura del coronavirus: in montagna la stagione va a picco e gli hotel registrano una pioggia di disdette

Schneider (Federalberghi): stanno scappando tutti. Commercio, artigianato, industrie annullano ogni evento di questa settimana

UDINE. Stagione turistica invernale praticamente compromessa sulle montagne friulane. Negli alberghi piovono disdette da ogni parte, le settimane bianche delle scuole sono state cancellate e l’incertezza, sui tempi dell’emergenza, regna sovrana.

Pesanti ricadute per il turismo anche nelle città, in particolare a Trieste. Intanto le principali associazioni di categoria, dagli industriali agli artigiani, dalla camera di commercio agli esercenti, annullano corsi di aggiornamento, eventi, convegni congressi e quant’altro previsto per questa settimana, in attesa di fare i conti con i danni per tutto il tessuto produttivo. E il segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli annuncia la necessità di attivare con la massima urgenza l’Osservatorio di monitoraggio dell’impatto del coronavirus sull’economia reale.

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Montagna crac. «Le ricadute sulle attività pubbliche sono disastrose. Guardi sto controllando su Internet le prenotazioni del mio albergo, ho appena ricevuto una disdetta di una comitiva di sei ungheresi che dovevano arrivare domani. “Non veniamo più per la situazione italiana”, mi hanno scritto.

E a loro non importa se Sauris è vicino o lontano da Lodi». La presidente regionale di Federalberghi Paola Schneider è sconfortata. Conferma le continue disdette e prevede una stagione invernale che andrà a finire male, molto male.

«Erano doverosi cautela e molta attenzione - aggiunge Schneider -, ma a mio avviso c’è troppo allarmismo in giro. Canali tv, giornali e web non parlano d’altro, le conseguenze poi si vedono. In Friuli Venezia Giulia, che mi risulti, non ci sono ammalati o contagiati, eppure abbiamo adottato le stesse misure delle regioni colpite. Ciò fa male non solo agli alberghi, ma al comparto artigianale, commerciale e industriale.

Cosa facciamo con i nostri dipendenti se non c’è lavoro? A marzo forse qualcosa riprenderà, ma bisogna vedere come si evolve la situazione. I danni saranno milionari, i giornali tedeschi dicono già che l’Italia non è un posto sicuro, come la mettiamo con le prenotazioni per il mare?. È una situazione molto faticosa per tutti». Diversi agriturismi (670 in Fvg) segnalano le prime cancellazioni e riduzioni di attività di ristorazione.

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Categorie economiche. Resta solamente l’attività ordinaria di addetti e impiegati nelle varie sedi, ma tutte le iniziative già programmate sono state cancellate o rinviate. Confartigianato Udine congela il congresso del 6 marzo e annulla gli appuntamenti della settimana.

Il presidente Tilatti: bene le iniziative del governo per l’economia, si renda permanente il tavolo d’emergenza. Confagricoltura Fvg che ha quasi 3 mila associati, che occupano 7.800 operai e 400 impiegati, sospende incontri tecnici e operativi per questa settimana.

Anche l’associazione degli allevatori friulani annulla ogni incontro tecnico. Servizi aperti in Camera di commercio Pordenone-Udine, ma sospese alcune attività (corsi di formazione, convegni, seminari, riunioni ed eventi vari, nonché le sedute di media-conciliazione). Restano aperti i mercati di Campagna Amica di Coldiretti, così come non ci sono restrizioni per le attività commerciali, come si legge in una nota di Confcommercio.

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