Addio ad Antonietta Parussini, fu maestra e attrice di teatro

Antonietta Parussini in scena

È morta in ospedale di Udine all’età di 88 anni. Il nipote: «Girò tutte le scuole del Friuli». Il presidente del Giovanni da Udine, Nistri: «Noi insieme su tanti palcoscenici»

Aveva un volto da ragazza e una voce indimenticabile. Antonietta Parussini, 88 anni, vedova di Tiziano Sabot e maestra elementare per quarant’anni, è mancata giovedì mattina, all’ospedale di Udine. «Era amatissima dai suoi allievi che anche da adulti, andavano spesso a trovarla a casa – racconta il nipote Alessandro Parussini –. Aveva girato tutte le scuole del Friuli, per poi terminare la carriera scolastica a Coderno. Chi ha avuto la fortuna di averla come insegnante, la ricorda senz’altro, era bravissima e tanto paziente».

Ma Antonietta Parussini, nata il 21 dicembre 1931, era molto conosciuta anche nel mondo del teatro friulano. Di lei ha un ricordo vivissimo Gianni Nistri, presidente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

«Abbiamo vissuto una vita insieme, sui palcoscenici regionali e fuori dai nostri confini – dice –. Il mio primo lavoro con Antonietta, io ero un attore giovane, furono “I Rusteghi” da Carlo Goldoni, portato anche in tournèe a Mantova con il Teatro di Prosa Udinese, diretto da Federico Esposito.

Poi abbiamo lavorato tantissimo con il Piccolo Teatro di Rodolfo Castiglione. Antonietta – continua – partecipò ai “Turcs Tal Friul” del 1976 e a tutte le altre produzioni a seguire. Era bravissima. Poi nel 1985, Castiglione decise di lasciare la direzione del Piccolo Teatro per dedicarsi a tutti i suoi numerosi impegni istituzionali. Come serata di chiusura della nostra attività facemmo uno spettacolo dal titolo “L’Aventari”, l’inventario, al Palamostre di Udine, in cui ripercorrevamo le tappe della lunga e feconda attività teatrale della compagnia».

Tanti i ricordi. «Antonietta, come molti di noi, ha poi continuato con la sua grande passione e proseguito la sua attività di attrice. Ha fatto anche molte cose per la Società Filologica Friulana, ha presentato molte serate e lavorato con altre compagnie di teatro amatoriale», continua Nistri.

«Registrava anche alla Rai di Trieste – conferma il nipote Alessandro –, per la trasmissione radiofonica Fogolar. Ha presentato spesso il Festival dei due cuori. Ho un ricordo di me ragazzino, al teatro Puccini a Udine, per lo spettacolo “Ma non è una cosa seria”. In scena con mia zia e gli attori del Piccolo Teatro c’era Luciano Virgilio».

Ancora Nistri. «Ieri sera – continua – ero da Giannino Angeli, non ci vedevamo da vent’anni. Abbiamo ripreso la lettura di un testo che vorremmo mettere in scena, una storia realmente accaduta: una ragazzina di nome Pierina uccisa dai tedeschi, con tutta la sua famiglia. Così abbiamo riascoltato la registrazione fatta dalla stessa Antonietta, una voce così fresca, nonostante al tempo della registrazione avesse già 70 anni. Mi ha molto commosso riascoltarla».

La famiglia conferma che, viste le particolari disposizioni previste per il contenimento e gestione dell’emergenza da Covid-2019, ci sarà una cerimonia intima lunedì, alle 14, all’ospedale di Udine, in via Chiusaforte.

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