Emergenza coronavirus, le elezioni comunali verso il rinvio all’autunno

L’emergenza potrebbe far slittare il voto di primavera tra ottobre e dicembre a Cividale, Premariacco, Ovaro e Varmo

L’onda lunga della pandemia da coronavirus sta per abbattersi anche sull’appuntamento elettorale di primavera, provocando il probabile differimento a data da destinarsi – in una domenica compresa fra il 15 ottobre e il 15 dicembre 2020 – delle amministrative nei 12 Comuni del Friuli Venezia Giulia chiamati al rinnovo del consiglio comunale.

Anomale urne autunnali, dunque, per Cividale – il centro di proporzioni maggiori, con i suoi 11.378 abitanti –, per la vicina cittadina di Premariacco (4.187 residenti), Ovaro (2.010 residenti) e Varmo (2.830), in provincia di Udine, Andreis (282 abitanti), Barcis (261), Caneva (6.504), Claut (1.005), Montereale Valcellina (4.517), Travesio (1.814) e Valvasone Arzene (3.967) in quella di Pordenone e infine Villesse (1.717) nell’Isontino.

LA MAPPA DEI CONTAGI PER REGIONE E PER PROVINCIA - AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE

Guadagnano tempo, così, le formazioni politiche della cittadina ducale, su entrambi i fronti in forte affanno per la scelta dei candidati: il nodo si trascina da tempo e nonostante l’approssimarsi della scadenza inizialmente prevista, che portava a maggio, non accennava a sciogliersi. L’unica certezza, ormai da settimane, resta la discesa in campo della consigliera di minoranza dimissionaria Claudia Chiabai, che dopo aver lasciato il Pd ed essere confluita nel Gruppo misto aveva deciso di rimettere il mandato e aveva poi fondato il movimento UnionSpes. È alla guida di quest’ultimo che intende partecipare alla sfida per la poltrona di sindaco.

A questo punto, posto il probabile slittamento dei termini, è facile prevedere ancora il protrarsi dello “stand by” per le questioni aperte nel centrodestra, dove non si riesce a trovare la quadra (i papabili sono la vicesindaco uscente, Daniela Bernardi, il deputato forzista Roberto Novelli e l’assessore Rita Cozzi, come Bernardi iscritta alla Lega), e nel centrosinistra, dove di nomi proprio non ne circolano: l’intenzione dichiarata è comunque di aprire alla società civile.

 

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A Premariacco, invece, il panorama è definito per metà: di recente il primo cittadino, Roberto Trentin, ha ufficializzato la decisione di ripresentarsi alla prova elettorale, ma ancora non si sa chi sarà il suo antagonista. Dall’opposizione, guidata da Demis Ermacora, è stata semplicemente espressa la linea d’indirizzo di addivenire alla presentazione di una sola lista alternativa all’attuale gruppo di maggioranza.

Situazione analoga a Varmo, dove per il momento si conosce l’identità di un candidato: sarà Fausto Prampero a raccogliere l’eredità del sindaco uscente Sergio Michelin. “Novità nella continuità” il nome della lista, che annovererà la presenza del vicesindaco in carica Davide de Candido, dell’assessore Stefano Teghil e della capogruppo Laura Cosatto.

A Ovaro, infine, si prolunga la fase del commissariamento, provocato a fine 2019 dalle dimissioni del sindaco Mario Cattarinussi e della sua maggioranza, epilogo di un periodo di tensioni interne: il Comune è al momento retto, per l’amministrazione provvisoria, dalla funzionaria regionale Silvia Zossi.

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