Casi positivi in calo per il secondo giorno: il Fvg è la regione meno colpita del Nord

I malati sono 930, con una crescita di 56 unità. In rapporto con gli abitanti, siamo il territorio col minor impatto del virus

UDINE. Sarebbe un errore, grave, pensare di aver già vinto la battaglia, oppure allentare la presa, ma resta il fatto che per il secondo giorno consecutivo in Friuli Venezia Giulia si registra una diminuzione dell’aumento dei casi di positività al coronavirus con una crescita di “solo” il 6% rispetto a domenica.

Non soltanto, però, perché paragonando i dati del Friuli Venezia Giulia, calcolati sulla popolazione, con quelli delle altre regioni del Nord, si scopre, come, fino a questo momento, il nostro territorio sia quello in cui l’impatto del virus è stato, in tutto il Settentrione, minore.

E se è presto per dire se hanno funzionato, davvero, le limitazioni decise dalla Regione, anche prima e con più forza del Governo, e i comportamenti dei residenti, resta il fatto che, quantomeno, la prima giornata di quella che tutti giudicano come una settimana decisiva per la “curva” dei contagiati va in archivio con un pizzico di maggiore ottimismo rispetto al recente passato.



Seconda giornata di fila in fondo positiva, dunque, in Friuli Venezia Giulia dopo quella da bollino nero di sabato. Se domenica, infatti, erano stati 84 i nuovi casi di positività al coronavirus, ieri si è “scesi” a quota 56 con il totale, dunque, che parla di 930 cittadini del Friuli Venezia Giulia contagiati da inizio emergenza in regione, cioè dallo scorso 29 febbraio.

Per quanto riguarda, poi, la suddivisione per provincia, questa dice che la quota maggiore di casi spetta a Udine – dove però sono stati effettuati quasi metà dei tamponi totali – con 385 casi (+24 rispetto a domenica), seguita da Trieste con 320 (+23), Pordenone con 170 (+5) e Gorizia con 55 (+11). In percentuale, dunque, se due giorni fa si era registrata una crescita dei contagiati pari al 10,6%, ieri questa è diminuita al 6,4% rispetto al dato precedente. I decessi, invece, sono aumentati di 7 unità salendo a quota 54.



Buone, quindi, sono anche le notizie che arrivano dai nosocomi del Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi due giorni, infatti, sono state appena 3 le nuove persone ricoverate nei reparti di Terapia intensiva portando il totale a quota 49, comprensivo però anche dei 5 pazienti trasferiti un paio di settimane fa dalla Lombardia.

Vale la pena di ricordare, in ogni caso, come da ieri sia ufficialmente operativa la terza fase di ampliamento del numero di posti letto di Terapia intensiva per pazienti colpiti da coronavirus, pensata dalla Regione, che ha incrementato da 47 a 71 la disponibilità nelle strutture ospedaliere del Friuli Venezia Giulia. Dai 29 iniziali del 16 febbraio, passando per la seconda fase che aveva portato, appunto, ai 47 fino a domenica, si arriverà, intanto, a un incremento di 24 posti tra Trieste (Cattinara e Burlo Garofolo che attiverà 4 nuovi posti), Gorizia (14), Udine, Palmanova (6) e Pordenone.

La Regione, inoltre, è sempre in attesa di ricevere i ventilatori ordinati alla gestione commissariale.



Molto interessante, andando oltre, è l’analisi comparativa tra la situazione del Friuli Venezia Giulia e quella delle altre aree del Nord Italia, quelle, cioè, maggiormente colpite dalla pandemia. Analizzando il rapporto tra contagiati e popolazione, infatti, si scopre che il Friuli Venezia Giulia è il territorio meno colpito di tutto il Settentrione. I nostri 930 casi, a ieri, spalmati sul milione e 215 mila abitanti residenti, si traduce, nel dettaglio, in un rapporto di positivi pari allo 0,08% della popolazione.

Un dato tale da posizionare il Friuli Venezia Giulia, appunto, all’ultimo posto della classifica dei contagi al Nord. Interessante, infine, è anche il confronto con realtà simili alla nostra. Non soltanto al Nord – dove la performance regionale è notevolmente migliore del Trentino Alto Adige e della Liguria –, ma anche al Centro. Se prendiamo, ad esempio, le martoriate Marche – con il triplo dei casi e 300 mila abitanti in più rispetto alla nostra regione – e le confrontiamo con il Friuli Venezia Giulia, vediamo come la bilancia penda, notevolmente, a favore di Trieste.


 

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