Coronavirus, quasi mille casi in Fvg: 62 positivi in più, 10 nuovi decessi. Morti in casa di riposo a Mortegliano due anziani

Confcommercio, in regione 12.577 aziende sono ferme: Electrolux annuncia lo stop fino al 10 aprile. E Civibank dona 50 mila euro all'Azienda sanitaria

CORONAVIRUS IN FVG, CHE COSA SAPPIAMO

  • Sono 992 i casi di coronavirus in Fvg (dato ultimo bollettino del 24.03)
  • I decessi salgono a 64
  • I posti in terapia intensiva per Covid-19 incrementati da 47 a 71 in Fvg
  • L'annuncio dei sindacati: stop di Electrolux fino al 10 aprile
  • Civibank ha donato 50.000 euro a favore della raccolta fondi di Confidustria Udine a sostegno del Dipartimento di anestesia dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale
  • Conte ha firmato un nuovo decreto: stangata fino a 3000 euro per chi non rispetta i divieti
  • (qui la lista completa delle aziende che possono lavorare)

UN MESE DI CORONAVIRUS, VIAGGIO NEI TRENTA GIORNI CHE HANNO CAMBIATO LA NOSTRA VITA

Aggiornamento ore 20.25. Via libera unanime dal Consiglio delle Autonomie locali, riunitosi oggi in videoconferenza da Udine, all'intesa sullo schema di disegno di legge su «Ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19», approvato dalla Giunta Fedriga il 20 marzo. L'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha sottolineato - riporta una nota - la necessità di un iter rapido per il disegno di legge, con approdo in Aula il 30 marzo.

Tra le altre misure, il ddl prevede che le elezioni amministrative in programma tra 15 aprile e il 15 giugno vengano spostate in una domenica compresa tra 4 ottobre e il 13 dicembre. Gli organi così eletti saranno nuovamente rinnovati nell'anno successivo a quello di scadenza del quinquennio nel turno elettorale ordinario (quindi tra il 15 aprile e il 15 giugno), nel quale «verranno rinnovati anche i Comuni che dovrebbero andare in scadenza a ottobre del 2021. In questo modo - ha spiegato Roberti - si procede a un riallineamento del turno e si evita pro futuro di gravare sulla macchina amministrativa con doppie consultazioni elettorali in primavera e in autunno».

Aggiornamento ore 18.30. Sono 992 ad oggi i tamponi rilevati positivi al Coronavirus in Friuli Venezia Giulia con un incremento di 62 casi rispetto a ieri. Dieci, invece, i decessi in più rispetto all'ultima comunicazione di ieri, che portano a 64 il numero complessivo di morti con Covid-19. Il numero più alto è quello registrato nell'area Trieste-Gorizia con 41 decessi, seguito da Udine (18) e Pordenone (5).

Lo rende noto il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova. Resta stabile (pari a 49 casi) il numero di persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 195.

Aggiornamento ore 17. In tempo di coronavirus anche i vescovi del Nord-Est hanno dovuto ricorrere alla tecnologia organizzando un’inedita riunione della Conferenza Episcopale Triveneto con la modalità della videoconferenza, ognuno di loro collegato dalle rispettive sedi e case come si può notare dalla foto qui a fianco con Udine rappresentata ovviamente dall’arcivescovo Bruno Mazzoccato.

I vescovi, confermando quanto già scritto nel messaggio inviato lo scorso 6 marzo, insieme ai sacerdoti e alle rispettive diocesi rimangono vicini e profondamente solidali alle sofferenze, alle fatiche e alle molteplici difficoltà che stanno vivendo tante persone e famiglie del Triveneto in questo lungo momento di travaglio comunitario, dai gravi riflessi anche di carattere economico e sociale.

Aggiornamento ore 16.45. Ammonta a 50.000 euro il contributo che il cda di CiviBank, presieduto da Michela Del Piero, ha deciso di devolvere a favore della raccolta fondi di Confidustria Udine a sostegno del Dipartimento di anestesia dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Lo annuncia lo stesso istituto di credito.

«Il progressivo diffondersi dell'epidemia da coronavirus anche in Friuli Venezia Giulia - si legge nella nota - ha reso quanto mai opportuna l'iniziativa solidale dell'associazione degli industriali di Udine annunciata giorni addietro che sta riscontrando buoni risultati grazie alla sensibilità di tante imprese e privati che hanno aderito con generosità». La banca cividalese «non si è sottratta a questa gara di solidarietà sia ai suoi vertici che a livello delle proprie risorse umane». Al contributo stanziato dal cda ha contribuito anche il Circolo dipendenti dell'istituto di credito

Aggiornamento ore 16.30. Sette imprese su dieci del commercio, dell'alloggio e della ristorazione del Friuli Venezia Giulia sono chiuse, oltre 20 mila insegne spente. Secondo dati diffusi da Confcommercio Fvg, il commercio in regione conta 12.577 aziende ferme: 6.884 attività di commercio all'ingrosso, 5.362 al dettaglio, 331 di commercio e riparazione autoveicoli.

A queste si aggiunge lo stop di 584 imprese del settore ricettività e 7.210 della ristorazione. Per un totale di 20.371 chiusure, di cui 9.550 a Udine, 5.243 a Pordenone, 3.375 a Trieste, 2.203 a Gorizia. «Siamo a oltre il 70% - osserva il presidente regionale di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo - è uno spaccato impressionante di attività impossibilitate a lavorare e quindi ad avere anche un minimo ricavo». Servono dunque «sforzi straordinari, al di fuori dei canali della normalità da parte di Europa, Stato e Regione. Il primo problema da affrontare è la necessità di liquidità per le Pmi».

Nell'immediato, prosegue Da Pozzo, «va anche risolto il nodo della cassa integrazione in deroga ben oltre i mesi di marzo e aprile». La Regione, conclude, «è intervenuta con misure significative a favore delle Attività produttive», ma «serve una manovra di assestamento straordinaria, che scavalchi i parametri tradizionali. Altrimenti, il comparto economico nella sua ampiezza non reggerà».

Aggiornamento ore 15.30. «Electrolux ha comunicato alle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm la decisione di ricorrere alla Cassa integrazione per Covid 19 in tutti gli stabilimenti del gruppo per tre settimane a partire dal 23 marzo e fino al 10 aprile, garantendo l'anticipo della cassa stessa». Lo annunciano Michela Spera e Alberto Larghi, coordinatori nazionali Fiom del gruppo Electrolux. «Il ricorso alla cassa - spiegano i rappresentanti sindacali in una nota - interesserà anche gli impiegati poiché con la riduzione delle attività manifatturiere si riducono di conseguenza anche le attività attualmente svolte in smart-working».

PER APPROFONDIRE:Gli industriali e i dubbi sullo stop produttivo: poca chiarezza, sbagliato fermare così le aziende

La fermata, aggiungono, «interesserà in modo alternato i lavoratori del magazzino ricambio che lavoreranno a regime ridotto (6 ore) il 26 e 27 marzo e nei giorni 1,2,3,8,9,10 aprile per l'attività di fornitura pezzi di ricambio alle riparazioni degli elettrodomestici. In sede territoriale, verranno discusse le modalità con le RSU e le strutture territoriali di Fim, Fiom e Uilm interessate salvaguardando le misure di sicurezza previste dal protocollo adottato dal Governo».

La fermata delle attività produttive di tre settimane, concludono i rappresentanti sindacali, «è dovuta, oltre che per le disposizioni relative alle fermate produttive del decreto del governo, alla difficoltà del trasporto delle merci, le limitazioni alle frontiere e le difficoltà dei produttori della componentistica. In questo periodo i lavoratori che sono interessati potranno volontariamente chiedere di utilizzare a copertura delle giornate di cassa le loro ferie e i loro par residui».

Aggiornamento delle 14.30. Un'altra ospite della casa di riposo di Mortegliano Cesira Miculan è morta. Salgono così a dodici gli anziani morti per il coronavirus nella casa di riposo.

I drammi nelle case di riposo del Friuli

Aggiornamento delle 13. Crolla il traffico in A4. Sono stati 153.853 i mezzi pesanti transitati sulla rete di Autovie Venete, concessionaria di diverse tratte autostradali a Nord Est, nella settimana compresa fra lunedì 16 e domenica 22 marzo. Nello stesso periodo dello scorso anno, quando uno scenario sanitario come quello attuale era inimmaginabile, il traffico pesante era stato di 259 mila 653. I mezzi in transito attualmente per la maggior parte trasportano prodotti indispensabili, dal carburante, all’ortofrutta, dal latte alle derrate alimentari, ma pure pezzi di ricambio o rifornimenti per le imprese che devono continuare a funzionare anche in questo periodo per garantire i servizi essenziali.

Un piccolo esercito di autisti che non hanno potuto fermarsi e per i quali, sulla rete autostradale, le aree di servizio sono rimaste aperte nonostante la clientela sia praticamente scomparsa. Sono calati i mezzi pesanti, ma sono diminuiti in modo ancora più significativo quelli leggeri. Una diminuzione attesa, frutto delle restrizioni adottate dal Governo per fronteggiare l’avanzata del coronavirus ma iniziata ancora prima, da quando la pandemia si è palesata in tutta la sua devastante forza.

Aggiornemento delle 12.Riccardi: Ripristinate le scorte di sangue. "Ringrazio i donatori di sangue del Friuli Venezia Giulia che in pochi giorni hanno garantito il ripristino delle scorte di sangue in tutti gli ospedali della nostra regione". E' il messaggio di gratitudine che il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha rivolto a tutti i generosi donatori attraverso i rappresentanti delle associazioni e delle federazioni dei donatori di sangue della regione.

Nel corso della video riunione sono state illustrate le azioni intraprese dal sistema trasfusionale del Friuli Venezia Giulia per contrastare il calo delle donazioni registrato nelle scorse settimane a causa dell'emergenza Covid-19: in particolare, l'attivazione dell'agenda di prenotazione unica regionale, con la quale ora è possibile prenotare la propria donazione in tutti i centri trasfusionali contattando il call center regionale salute (0434 223522, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19, al sabato dalle 8 alle 14) o la propria associazione.

È stato inoltre ricordato che la donazione di sangue è sicura e che non esiste rischio di contagio da Coronavirus tramite le donazioni e le trasfusioni: per garantire al massimo la salute dei donatori sono state comunque attivate specifiche precauzioni, tra cui l'accesso contingentato e solo su prenotazione dei donatori ai centri trasfusionali.

Aggiornamento delle 11.30.Fedriga: "Dovevamo cominciare prima". Dopo i primi casi di contagio «io penso che avremmo dovuto iniziare con una stretta molto forte, sia a tutela della salute che dell'economia». Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso di una intervista a Rai News24 rispondendo a una domanda sulle misure introdotte dall'ultimo Dpcm.

«Oggi - ha aggiunto Fedriga - sto vedendo delle imprese che rimangono aperte che in realtà non stanno sopravvivendo. Stanno per morire anche quelle. In realtà la lenta agonia non è che aiuti nessuno». Perché secondo Fedriga, «più riusciamo a contenere la pandemia in tempi rapidi prima può ripartire il sistema produttivo. »Misure stringenti - ha concluso - da subito aiutano anche l'economia».

Aggiornamento delle 10.30. Un altro decesso in casa di riposo Rovere Bianchi a Mortegliano, si tratta di Ernesta Casoto, residente nel paese. Salgono quindi a 11 gli ospiti mancati, risultati positivi al coronavirus, quasi tutti ultraottantenni e con gravi patologie senili.

Un ospite positivo al Covid19, inoltre, è stato ieri ricoverato in ospedale. Nella struttura comunale, dove operano in aggiunta sanitari del distretto di Codroipo, sono stati riscontrati 42 tamponi positivi tra gli ospiti e 23 fra il personale, subito messo in quarantena e curato a domicilio, tranne rari casi di ospedalizzazione.

Aumenta il contagio anche nei Comuni limitrofi, dove abitano sia assistiti che lavoratori del centro morteglianese. Sei casi di positività al Covid-19 a Castions di Strada, riconducibili alla situazione della casa di riposo (è grave in ospedale il figlio di una anziana deceduta da qualche giorno nella struttura).

A Talmassons sono quattro i casi di positività, distribuiti su due famiglie, una delle quali collegata al ceppo della casa di riposo di Mortegliano e sulla seconda sono in corso indagini epidemiologiche per capire l’origine del contagio; nello stesso Comune una decina sono le quarantene, attuate per ritorni da zone considerate a rischio e per contatti sempre con il focolaio di Mortegliano.

Stabile invece la situazione a Lestizza, con un caso in osservazione, e pure a Mortegliano, dove abitano sette lavoratori del centro assistenziale risultati positivi e altri sei sono in quarantena, come comunicato dal sindaco, Roberto Zuliani. Degli 11 deceduti, sette sono di Mortegliano o frazioni, una donna di Sant Andrat del Cormôr, un uomo di Felettis di Bicinicco, uno di Lestizza e uno di Castions di Strada. (P.B.)

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