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Due insegnanti udinesi inventano il tg "delle buone e belle notizie" per i bambini

Propongono tutti i giorni, verso ora di pranzo, un format  con vari contenuti – dalle curiosità ai temi ambientali, dalle rubriche agli indovinelli da risolvere – senza trascurare una lettura dei fatti legati al coronavirus, ma con un linguaggio adatto ai più piccoli

UDINE. Ogni giorno osservano i volti dei loro genitori, preoccupati per come evolve l’emergenza sanitaria. Ascoltano notizie che sono un bollettino di guerra. Loro che vorrebbero invece uscire a giocare all’aria aperta. Loro che reclamano la vecchia routine, fatta di maestre, compagni di classe e compiti o attività sportive al pomeriggio. Loro che avrebbero bisogno più di altri di coltivare relazioni e stringere amicizie.

Proprio per smorzare le giornate dei bambini, stravolti nella loro quotidianità, è stato pensato il “Tg delle buone e belle notizie”, nato da un’idea degli udinesi Marco Spadaccini e Linda Conte, insegnanti e promotori dell’associazione Progetto comunicare. Sulla pagina Facebook del sodalizio propongono tutti i giorni, verso ora di pranzo, un format  con vari contenuti – dalle curiosità ai temi ambientali, dalle rubriche agli indovinelli da risolvere – senza trascurare una lettura dei fatti legati al coronavirus ma a misura di bambino.

«L’iniziata – spiega Spadaccini – nasce dalla volontà di tenere i bambini occupati e allo stesso tempo informarli su quanto sta accadendo e  divertirli con notizie simpatiche e intelligenti. Si parla di natura, cultura, curiosità dal mondo con un linguaggio adatto ai più piccoli. Non mancano quiz e rebus  da risolvere con un premio finale in palio». Un modo per tenerli impegnati «con la testa». Un modo per sopperire a ciò che in questo momento manca loro, come il divertimento e l’interazione.

«Dura dai 15 ai 20 minuti, inizia circa verso le 12 – prosegue l’insegnante – e ripercorre, in parte, la strada tracciata da programmi come  il Tg dei ragazzi, Bim bum bam e l’Albero azzurro. Non dimentichiamo, infatti, che uno degli obiettivi fissati nello statuto dell’associazione è la comunicazione etica. Per questo si parla  di problematiche ambientali, come di coronavirus e del lavoro di medici e infermieri, visto in una ottica ottimistica. I bambini hanno bisogno di speranza, è dura adesso ma torneranno a vedere i compagni, i maestri, gli amici».

Il tg dà la possibilità ai piccoli spettatori – si rivolge soprattutto a chi frequenta la  scuola primaria e i primi due anni della secondaria di primo grado  – di interagire fra di loro in una apposita rubrica. Possono mandarci messaggi e materiali via mail o whatsapp con commenti di esperienze vissute e racconti e noi poi ne parleremo durante la puntata, favorendo le relazioni sebbene a distanza. Alla fine, quando si tornerà alla normalità, faremo una festa finale e premieremo chi ha fornito il maggior numero di risposte corrette agli indovinelli». —

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