La lettera di 40 sindaci del Fvg alla Regione: "Servono indicazioni più precise sulla distribuzione delle mascherine"

La marcia indietro della Regione sul numero di mascherine da distribuire gratuitamente alla popolazione residente in Fvg ha messo in difficoltà i sindaci, “costretti a smentire” le dichiarazioni della prima ora, quando pareva realizzabile l’obiettivo di consegnare due presidi di proiezione per ciascun abitante. A sottolinearlo, in una missiva inoltrata al governatore Massimiliano Fedriga e al vicepresidente Riccardo Riccardi, quaranta primi cittadini, che si appellano alle istituzioni regionali per avere indicazioni “più puntuali” sulla consegna delle agognate mascherine.



“La vostra comunicazione del 21 marzo con la quale annunciavate che "Con la produzione di mascherine che noi ci attendiamo di stimolare grazie a questo avviso e contando su una fornitura celere, l'auspicio è di rifornire già dalla prossima settimana, attraverso i volontari della Protezione civile, tutti i cittadini in modo di limitare al massimo la possibilità di contagio” ha creato una forte e legittima aspettativa tra la popolazione - scrivono i sindaci -, tant’è che da lunedì stiamo rispondendo alle richieste dei nostri concittadini”.


Per i firmatari della lettera “la comunicazione in cui ci viene riportato che verrà consegnata una confezione di due mascherine ogni 7,8 nuclei familiari e che sarà lasciata al sindaco di ogni Comune la scelta della priorità sulla distribuzione, ci lascia con il cerino in mano e ci mette nella condizione di dover smentire la vostra dichiarazione. Vi chiediamo, pertanto una più puntuale indicazione sulla distribuzione delle mascherine fin da subito, sulla base di specifiche indicazioni dei Dipartimenti di Prevenzione, al fine di rallentare il contagio e una più efficace comunicazione al fine di non creare aspettative che poi non possiamo soddisfare nella nostra popolazione, già fortemente provata da questa situazione”.

Poi un altro appello: “Ribadiamo, inoltre, in qualità di ufficiali sanitari e di responsabili della protezione civile, la necessità di essere messi a conoscenza dei dati delle persone positive e di quelle costrette alla quarantena secondo canali istituzionali chiari e non demandati a interpelli personali. Nel rispetto delle norme e dei richiami citati nei dispositivi emanati della Protezione civile nazionale e regionale, i sindaci devono poter conoscere l'esatta entità numerica e identitaria delle persone colpite dal virus. Risulta altrimenti difficoltoso, se non impossibile, poter svolgere i propri compiti anche di assistenza alla popolazione”.

Ecco il testo integrale della lettera

Egregi Presidente Fedriga, Vicepresidente Riccardi,
abbiamo affrontato questa emergenza sin dai primi giorni con massima responsabilità, nel pieno rispetto delle direttive che ci arrivavano dal Governo, dalla Presidenza della Regione e dalla Protezione Civile. Fin da subito abbiamo affrontato le difficoltà interpretative dei provvedimenti che in più di qualche occasione hanno creato malcontento e non poche incomprensioni. Tuttavia siamo consapevoli che questo è il momento del lavoro a testa bassa e non quello delle polemiche e dello scaricabarile. Non è il momento per distogliere l’attenzione dall’emergenza in corso.

Uno dei principali obiettivi che ci siamo dati è cercare di rassicurare i nostri concittadini, trasmettendo la calma che dobbiamo mantenere e la fiducia che abbiamo nel nostro sistema sanitario e nelle nostre istituzioni. Su questo tema chiediamo la vostra collaborazione.



La vostra comunicazione del 21 marzo con la quale annunciavate che "Con la produzione di mascherine che noi ci attendiamo di stimolare grazie a questo avviso e contando su una fornitura celere, l'auspicio è di rifornire già dalla prossima settimana, attraverso i volontari della Protezione civile, tutti i cittadini in modo di limitare al massimo la possibilità di contagio” ha creato una forte e legittima aspettativa tra la popolazione, tant’è che da lunedì stiamo rispondendo alle richieste dei nostri concittadini. La comunicazione di oggi, in cui ci viene riportato che verrà consegnata una confezione di due mascherine ogni 7,8 nuclei familiari e che sarà lasciata al Sindaco di ogni Comune la scelta della priorità sulla distribuzione, ci lascia con il cerino in mano e ci mette nella condizione di dover smentire la vostra dichiarazione.

Vi chiediamo, pertanto una più puntuale indicazione sulla distribuzione delle mascherine fin da subito, sulla base di specifiche indicazioni dei Dipartimenti di Prevenzione, al fine di rallentare il contagio e una più efficace comunicazione al fine di non creare aspettative che poi non possiamo soddisfare nella nostra popolazione, già fortemente provata da questa situazione.

CORONAVIRUS, I DATI


Ribadiamo, inoltre, in qualità di ufficiali sanitari e di responsabili della protezione civile, la necessità di essere messi a conoscenza dei dati delle persone positive e di quelle costrette alla quarantena secondo canali istituzionali chiari e non demandati a interpelli personali. Nel rispetto delle norme e dei richiami citati nei dispositivi emanati della Protezione Civile nazionale e regionale, i sindaci devono poter conoscere l'esatta entità numerica e identitaria delle persone colpite dal virus. Risulta altrimenti difficoltoso, se non impossibile, poter svolgere i propri compiti anche di assistenza alla popolazione.
Con massima disponibilità di collaborazione

La lettera è firmata dai sindaci

Massimo Mentil Paluzza

Luigi Cortolezzis Treppo Ligosullo

Daniele Ariis Raveo

Ermes De Crignis Ravascletto

Manlio Mattia Sutrio

Fabio D’Andrea Rigolato

Erica Gonano Prato Carnico

Sandra Romanin Forni Avoltri

Coriglio Zanier Socchieve

Daniele Di Gleria Paularo

Francesco Martines Palmanova

Roberto Fasan Torviscosa

Raffaella Perusin Chiopris-Viscone

Andrea Bellavite Aiello del Friuli

Franco Lenarduzzi Ruda

Cristiano Tiussi Bagnaria Arsa

Gianluigi Savino Cervignano del Friuli

Giosualdo Quaini Terzo di Aquileia

Alberto Urban Campolongo Tapogliano

Doretta Cettolo San Vito al Torre

Enrico Mossenta Pradamano

Lavinia Clarotto Casarsa della Delizia

Gianluca Casali Martignacco

Denis Lodolo Pozzuolo del Friuli

Eliano Bassi Buttrio

Francesca Papais Zoppola

Luca Mazzaro Pagnacco

Erika Furlani Campoformido

Davide Furlan Romans d’Isonzo

Enrico Bullian Turriacco

Luca Pisk Savogna d’Isonzo

Linda Tomasinsig Gradisca d’Isonzo

Riccardo Marchesan Staranzano

Dario Raugna Grado

Marco Vittori Sagrado

Claudio Fratta San Canzian d’Isonzo

Claudio Defendi Villesse

Fabio Vizintin Doberdò del Lago

Stefano Turchetto Farra d’Isonzo

Luca Sartori Mariano del Friuli

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