Coronavirus, Chions blindata: 17 le persone positive, donna di 37 anni è in rianimazione

La dipendente comunale è ricoverata all’ospedale di Treviso: respira con l’ausilio dei macchinari. Il sindaco: «Attività amministrativa bloccata almeno sino a fine aprile»

CHIONS. Una dipendente di 37 anni del Comune di Chions, positiva al Coronavirus e residente nel Trevigiano, da giovedì è intubata in ospedale a Treviso. Oltre a lei, hanno contratto il virus altri sette dipendenti, due dei quali abitano nel comune, e nove cittadini.

CORONAVIRUS, I DATI

«La situazione è pesante», dice il sindaco Renato Santin, chiamato a gestire un’emergenza che, se si rapporta il numero di casi a quello degli abitanti, a Chions è più complicata rispetto ad altre realtà del Friuli occidentale. A preoccupare maggiormente sono le condizioni dell’impiegata: la donna è stata portata in ospedale, quindi trasferita in rianimazione. La prima positività tra i dipendenti del Comune s’era registrata alla fine della scorsa settimana: da allora l’aumento dei casi è stato esponenziale e preoccupante. Il municipio, che è rimasto chiuso questa settimana su disposizione di Santin, riaprirà lunedì.



Il sindaco evidenzia che il peso preponderante della gestione dell’emergenza in questo momento è sulle spalle della Protezione civile, che ringrazia per l’instancabile lavoro a servizio della comunità. Detto della riapertura della sede municipale, che si trova a Villotta, rimangono gli interrogativi sull’operatività dell’ente a breve termine: le previsioni di Santin non inducono all’ottimismo.

«Almeno sino a fine aprile l’attività amministrativa sarà bloccata»,osserva. La situazione è complessa. Due circostanze lo dimostrano: tutt’e tre gli addetti dell’ufficio urbanistica sono positivi e degli agenti di polizia locale ce n’è in servizio uno, che lavora unicamente il sabato. «Lunedì dovrei poter contare su sette dipendenti, la cui quarantena è scaduta venerdì: cercherò di utilizzarne tre, quattro per due giorni consecutivi, alternandoli successivamente con gli altri. Pubblicheremo un avviso indicando i servizi che verranno resi in via telefonica: si dovrà contattare il responsabile e chiedere un appuntamento, che verrà accordato esclusivamente per questioni urgenti».



Oltre all’anagrafe – rimasta operativa, su richiesta telefonica e soltanto per certificati di nascita e morte – da lunedì riapriranno i servizi lavori pubblici e patrimonio, ragioneria e protocollo. La Protezione civile, dal canto suo, distribuirà a 250 famiglie 500 mascherine messe a disposizione del Comune: si tratta di una prima fornitura, con l’auspicio che possa essere potenziata il prima possibile considerata la gravità dell’emergenza.

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi