Coronavirus, i contagi sono 1480. Undici i decessi in più per un totale di 98

Ancora troppe persone in giro senza motivo: denunciati in provincia di Udine 64 per mancato rispetto dei divieti. E sui fondi per emergenza alimentare Fedriga attacca il governo

CORONAVIRUS, I DATI

Aggiornamento delle 20.45. Rispetto all'emergenza coronavirus, le procedure adottate in Friuli Venezia Giulia stanno funzionando e producono gli effetti sperati, consentendo di isolare con tempestività i casi ritenuti sospetti, validarne l'eventuale positività e ricostruire la filiera di contatti avvenuti sul territorio per limitare la diffusione.

Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute che dalla sede della Protezione civile di Palmanova ha partecipato in videoconferenza al Comitato operativo presieduto dal commissario straordinario Angelo Borrelli.

Nessuno dei cinque casi risultati positivi ai tamponi - uno a Gorizia, uno a Trieste e tre a Udine - presenta sintomi tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero, ma tutti sono tenuti sotto stretta osservazione presso i rispettivi domicili.

Le autorità sanitarie hanno individuato e circoscritto la catena di contatti avuti dai casi positivi nei giorni scorsi e posto in isolamento preventivo anche le persone con le quali i pazienti hanno avuto rapporti più frequenti, indipendentemente dalla presenza di sintomi. I tamponi sinora effettuati sul territorio sono stati 215, le persone poste in quarantena domiciliare sono 68.

Aggiornamento ore 20.  "Il Friuli Venezia Giulia si presenta in condizioni migliori rispetto ad altre regioni grazie alla decisione di attivare misure di contenimento del virus prima ancora che ci fossero contagi conclamati. È quindi importante agevolare l'accesso ai dati sui contagi da parte dei sindaci, soprattutto nelle comunità più piccole, per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini e individuare la catena dei contagi, ma anche per attivare la rete di supporto della quale queste persone hanno bisogno, non potendo uscire di casa, e attivare tutte le misure previste in questi casi, tra cui le procedure per il corretto smaltimento dei rifiuti dalle abitazioni degli infetti. A tal fine entrerà in funzione a breve un sistema informatizzato che permetterà di inviare i dati ai primi cittadini con cadenza giornaliera, in base alla deroga concessa dal Dpcm in merito alla privacy".

Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, durante la riunione in videoconferenza con i sindaci dell'ambito Medio Friuli, evidenziando che "oggi l'emergenza deve essere gestita anche fuori dagli ospedali e su questo fronte è necessaria la massina collaborazione da parte di tutto l'ambito istituzionale, dal presidente della Regione all'ultimo consigliere comunale, perché ci troviamo ad affrontare un'epidemia che ha ricadute ben oltre la sola sfera sanitaria".

Riccardi ha spiegato che "in Friuli Venezia Giulia abbiamo fatto molti tamponi, ma è impensabile effettuarli su tutto il personale sanitario, perché andrebbero ripetuti ogni 48 ore per fornire garanzie assolute. Secondo quanto previsto dal Ministero della salute, il test va quindi fatto alle persone sintomatiche o a quelle che hanno avuto contatti con un contagiato conclamato. Il tutto in considerazione anche del fatto che in futuro i reagenti necessari ad eseguire il test potrebbero divenire più difficili da reperire".

Tracciando il quadro della situazione ai primi cittadini, il vicegovernatore ha confermato che "l'Irccs Burlo Garofolo, e gli ospedali di Monfalcone, Tolmezzo, Latisana e San Daniele del Friuli non ospiteranno persone affette da Covid-19, mentre in altre strutture sono stati allestiti reparti dedicati ai cittadini colpiti dal coronavirus. Dobbiamo inoltre ragionare sulla necessità di fornire servizi di riabilitazione ai guariti".

Aggiornamento delle 18.20. Sono 1.480 i casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un incremento di 44 unità rispetto a sabato 28. I guariti in totale sono 84, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 157.

Sono 11 i decessi in più rispetto alla comunicazione di sabato, che portano a 98 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Il dato più alto è quello registrato nell'area di Trieste con 54 decessi, seguito da Udine 30, Pordenone 12 e Gorizia 2. Sono 61, 2 in più di sabato, le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 236.

Aggiornamento ore 18. "Nell'occuparsi dell'esercizio quasi quotidiano di fomentare polemiche certi consiglieri farebbero bene almeno a essere precisi e a non prendere lucciole per lanterne: oggi si ciancia in merito alla necessità di revisione delle priorità nel piano di distribuzione delle mascherine, confondendo però - gravemente - quelle ad uso sanitario con quelle in distribuzione alla popolazione: queste ultime sono prodotte in deroga secondo quanto disposto dal Dpcm e non possono essere utilizzate da operatori sanitari".

Lo sottolinea il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in merito alla nota diffusa da un consigliere regionale del Gruppo misto nella quale si indica la necessità di "definire nell'ambito di un piano strategico le priorità: prima i servizi sanitari e quelli assistenza residenziale e sociale, poi i servizi essenziali come le forze dell'ordine e i pompieri, quindi il personale addetto alle vendite, e così via, dove le priorità sono individuate soprattutto in chi ha maggiori contatti con le persone e tra questi in chi ha contatti con persone a rischio".

"L'unico dato certo della polemica giornaliera è quello scientifico che certifica lui", è il commento di Riccardi.

Aggiornamento ore 17.15. «Il Governo non alimenti le contrapposizioni con le Regioni e la smetta di provocare: ricordo infatti che, proprio grazie all'impegno di queste ultime e alle risorse da esse stanziate, sono state potenziate in modo consistente le misure di contenimento del coronavirus.» Lo scrive in una nota il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in risposta alle dichiarazioni del ministro Boccia.

«A dispetto dei soli 4 ventilatori arrivati attraverso le linee di rifornimento nazionali, il Friuli Venezia Giulia, disporrà, ad esempio, di quasi 100 posti letto in terapia intensiva dedicati ai pazienti Covid: un risultato conseguito con mezzi propri, che non deve essere oggetto di speculazioni a sfondo polemico da parte dell'Esecutivo nazionale», conclude Fedriga.

Aggiornamento ore 17. "Da una tragedia come quella causata dal coronavirus, saper recuperare il senso dello stare insieme come famiglia e di agire come una unica collettività".

È con questo spirito, riassunto nelle parole del presidente Piero Mauro Zanin, che anche il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia alle 12 di martedì prossimo, 31 marzo, esporrà la bandiera a mezz'asta, aderendo così all'iniziativa del presidente dell'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), Antonio Decaro, rilanciata dalla coordinatrice della Conferenza dei Consigli regionali italiani, Rosa D'Amelio, che l'ha proposta alle Assemblee legislative regionali "per ricordare tutti i nostri concittadini morti per l'epidemia in corso".

"In occasione della seduta d'Aula prevista per domani in videoconferenza - fa sapere inoltre Zanin -, farò osservare un minuto di silenzio in segno di lutto verso le tante vittime della

Covid-19 e di rispetto per le loro famiglie, che in tantissime non hanno potuto neppure dare l'ultimo addio al proprio caro, nonché di vicinanza verso tutti quegli operatori sanitari che non si stanno risparmiando, letteralmente a costo della loro stessa vita, per tutti noi".

Aggiornamento ore 16.30. Comincia domani la distribuzione in città delle mascherine fornite dalla Protezione civile Fvg ai nuclei familiari con un componente che ha più di 75 anni di età. Verranno distribuite, per iniziare, 8.000 mascherine (4.000 confezioni contenenti ciascuna due mascherine). La confezione conterrà anche un vademecum con le istruzioni su come utilizzarle. La distribuzione partirà dai quartieri in cui, proporzionalmente, c'è la maggiore concentrazione di anziani: quindi dall'ex Circoscrizione 1 (Udine centro) e da una parte dell'ex Circoscrizione 7 (Chiavris Paderno) per poi proseguire con il resto della città con tempistiche che saranno dettate dalla disponibilità di tali presidi da parte della Protezione Civile Regionale. Qui tutti i dettagli.

Aggiornamento delle 14.30. Sedicesima vittima nella casa di riposo di Mortegliano. Domenica 29 marzo è deceduta Maria Tuan, vedova Domini, di 94 anni. La donna era originaria di Talmassons.

Aggiornamento delle 14. “La Regione ha già varato una serie di misure, alle quali si aggiungeranno ulteriori provvedimenti, per dare risposte concrete ai sindaci operanti sul territorio e soprattutto ai soggetti più fragili che sono in carico ai servizi socio-assistenziali”. Lo ha dichiarato il vicegovernatore della Regione, Riccardo Riccardi, spiegando che “il punto di partenza è stata la sospensione dei servizi semiresidenziali per disabili e sono state date indicazioni per interventi e servizi alternativi. A breve verranno forniti analoghe linee guida ai servizi residenziali su come gestire i casi sospetti e i positivi, che conterranno anche specifici protocolli operativi”.

Riccardi ha quindi precisato che “un provvedimento consentirà alle persone con disturbi comportamentali legati alla disabilità di derogare, con l’evidenza di una prescrizione medica, a quando previsto dai decreti del Presidente del consiglio dei ministri sul coronavirus e di conseguenza ad esempio di uscire a fare una passeggiata.

Un emendamento al disegno di legge 85 prevedrà la deroga per tutto il 2020 al regolamento del Fondo per l’autonomia possibile, per quanto riguarda la rendicontazione di Assegno per l’autonomia e Vita indipendente, mentre per le strutture per anziani verrà prevista, a determinate condizioni, la deroga ai requisiti organizzativi e strutturali, un problema questo manifestato da numerosi sindaci”. dell’emergenza, quando ancora non si erano verificati casi in Friuli Venezia Giulia, sono stati emanate precise indicazioni operative per i servizi residenziali per anziani e disabili ed è stata prevista l’erogazione di servizi alternativi.

Aggiornamento delle 12.30. Fa jogging in una strada di Campoformido trasgredendo così alle misure entrate in vigore per contrastare il contagio da coronavirus e, quando viene bloccato dai carabinieri, dichiara nel modulo di autocertificazione false generalità riguardo alla sua identità. Protagonista della vicenda, avvenuta nella mattinata di sabato 28 marzo, un 45enne del posto per il quale è così scattata la denuncia. All'uomo è stata così notificata una sanzione amministrativa per aver violato le norme prescritte nel decreto legge del 19 marzo per il contenimento della pandemia.

Aggiornamento delle 11.30. Ben 11 i decessi registrati sabato 28 marzo – record da inizio pandemia – in una sola giornata. A pagare il conto maggiore è Trieste con 51 persone scomparse (in aumento di 6 rispetto a due giorni fa), poi c’è Udine con praticamente la metà dei morti (26 e una crescita di 3 persone), Pordenone (9 e un aumento di 2) e infine Gorizia sempre ferma a un solo decesso

Aggiornamento delle 10. La Prefettura di Udine ha reso noto i dati del monitoraggio del territorio effettuato dalle forze di polizia nella giornata di sabato 28 marzo. In provincia di Udine sono state conttrollate 1.219 persone, di queste sono state sanzionate per il mancato rispetto delle normative vigenti 64 persone, delle quali quattro sono state denunciate. Altre otto sono state denunciate per altri reati. Sono state controlati 382 esercizi commerciali, sono a uno è stata elevata una sanzione.

Aggiornamento delle 9. Le case di riposo sono luoghi in cui le persone trovano sosta e quiete dopo una vita di lavoro. Ambienti dove tutto sembra fermarsi in una quotidianità senza tempo. Ma, scavando nei ricordi, emergono storie e vicende straordinarie.

Tra le persone decedute nella casa di riposo di Mortegliano, tutte con patologie gravi e avanti con gli anni nonché positive al coronavirus, anche due sorelle morteglianesi: Renata e Maria Nadalini, mancate a distanza di tre giorni una dall’altra, rispettivamente a 79 e 96 anni.

PER APPROFONDIRE:

Aggiornamento delle 8.30. Sono 1436 i casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un incremento di 119 unità rispetto a ieri. I guariti in totale sono 76, mentre i guariti clinicamente (senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 153.

Undici i decessi in più rispetto all'ultima comunicazione, che portano a 87 il numero complessivo di morti da Covid-19.Il dato più alto è quello registrato nell'area di Trieste con 51 decessi, seguito da Udine (26), Pordenone (9) e Gorizia (1).

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