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Talmassons piange la morte del parroco

Don Enrico Pagani aveva 85 anni. Ordinato sacerdote nel 1960, per quasi mezzo secolo è stato una guida per la comunità

TALMASSONS. Lutto nella comunità di Talmassons, che domenica 29 marzo ha perso la sua guida spirituale.

Don Enrico Pagani è morto all’ospedale di Palmanova, dove era ricoverato da alcuni giorni a causa di una lunga malattia. Originario di Lestizza, aveva compiuto gli studi a Castellerio e a Udine. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1960 e fu proprio nel suo paese d’origine che celebrò la sua prima messa.

Per un decennio fu cappellano a Gemona, quindi, nel 1972, iniziò l’azione pastorale a Talmassons in aiuto al parroco don Egidio Comelli che si era ammalato. Nel luglio dello stesso anno, quando quest’ultimo venne a mancare, assunse la guida della parrocchia, che ha mantenuto per 48 anni.

Uomo di profonda cultura, laureato in Teologia e in Filosofia, è stato anche insegnante nella locale scuola media. Schivo e riservato, era solito concedersi qualche passeggiata nel paese e, per ciascuno dei parrocchiani che incontrava lungo il suo cammino, era solito avere qualche commento o riflessione, mai banali.

Intenso anche il suo lavoro inerente il restauro e la conservazione dei beni parrocchiali, interventi che sono stati avviati nel corso degli anni. Grazie alla sua incessante attività, è stata resa possibile la ristrutturazione della chiesa negli anni ’80, fino al consolidamento del campanile della parrocchiale attorno al 2000.

Fra gli interventi, va ricordato l’ammodernamento della canonica, con la sistemazione dell’ala che ha permesso di ricavare spazi dedicati alla catechesi e agli incontri di formazione.

Impegnato intensamente a promuovere la fede e la cultura religiosa, don Pagani ha dedicato particolare attenzione alla formazione dei giovani e dei bambini.

«Don Enrico è stato la guida spirituale della nostra comunità – è il commento del sindaco Fabrizio Pitton –. Purtroppo, a causa della situazione terribile in cui ci troviamo, non potremo accomiatarci da lui con la solennità e l’affetto consoni a ciò che ha rappresentato per tutti noi. Amante della filosofia, della storia e della teologia – prosegue il primo cittadino –, uomo di grande cultura e di fede profonda, a lui va il mio pensiero, nonché un grande ringraziamento, e sono sicuro che ciò che ha seminato durante la sua vita, ha contribuito e contribuirà ancora alla crescita spirituale e intellettuale di molti e che lui, da dove si trova in questo momento, ne sarà estremamente orgoglioso».

A indirizzare al compianto parroco un pensiero commosso è Daniele Zanin, sagrestano e componente del consiglio parrocchiale, che segnala come don Enrico abbia saputo dare alla comunità un’intensa spinta culturale. «Lo ricorderemo con una messa in suffragio non appena l’emergenza sarà finita» è il suo commento.

Viste le disposizioni per l’emergenza sanitaria in corso, infatti, i funerali saranno celebrati in forma strettamente privata.

A esprimere il cordoglio per la scomparsa di don Enrico Pagani e a ricordarlo con affetto e stima è anche l’ex sindaco Piero Mauro Zanin: «Don Enrico era una persona schiva, di grande spessore culturale, molto esigente in termini di dottrina, che anche in una comunità piccola come la nostra ha voluto portare non solo un profondo messaggio di fede, ma anche un insegnamento filosofico. Figura molto amata dalla comunità, era molto amato dai parrocchiani, sempre disponibile, non disdegnava il confronto con tutti».

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