In Fvg contagi sfiorano i 1600 casi: 92 in più in 24 ore. Sei i decessi per un totale di 113. La Regione: liquidati ai comuni i soldi per il buono spesa

Tantissimi sindaci, con i volontari della Protezione civile, hanno osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per le vittime del coronavirus. Ecco qui alcune immagini dal Friuli Venezia Giulia

Morto terziario francescano ed ex sacrestano a Castelmonte. Riccardi: arrivate 250.000 mascherine per gli operatori sanitari

Aggiornamento ore 21.10. E' morta la madre del consigliere comunale di Tarvisio, Egon Concina, che è anche coordinatore della Protezione civile comunale.

La donna, Maria Zanier vedova Concina, di 85 anni e di origini carniche, era residente in via Dante, a Tarvisio Basso. Era ricoverata nella struttura sanitaria regionale di Palmanova, essendo risultata positiva al coronavirus.

Aggiornamento ore 21. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato nella serata di martedì 31 marzo un'ordinanza per la gestione dei rifiuti sul territorio regionale, in considerazione delle mutate esigenze di raccolta e smaltimento determinate dall'emergenza Covid-19.

I gestori dei rifiuti possono valutare di aumentare la frequenza di raccolta dei rifiuti indifferenziati e devono fornire alle utenze attrezzature adatte ad evitare la diffusione del contagio quali contenitori, bidoncini, mastelli o sacchi telati, o attrezzature maggiormente capienti.

Gli impianti di trattamento rifiuti sul territorio regionale dovranno destinare la propria capacità di trattamento prioritariamente al recupero e allo smaltimento dei rifiuti prodotti in regione, con particolare riguardo a quelli provenienti dalla raccolta e dal trattamento dei rifiuti urbani.

L'ordinanza prevede inoltre la possibilità per i gestori di ottenere, in deroga alle disposizioni vigenti, l'incremento della capacità di stoccaggio fino ad un massimo del 40 per cento della capacità annua ed istantanea degli impianti autorizzati alla messa in riserva o per il deposito preliminare.

Aggiornamento ore 17.30. Roberti, Regione attua decreto buoni spesa. È stato adottato oggi dalla direzione Autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia il decreto che impegna e liquida i Comuni per i cosiddetti buoni spesa per un importo pari a 6.604.124,60 euro.

"La Regione continua a fare tempestivamente la sua parte - ha indicato l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti - e così, come previsto dall'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri di ieri, abbiamo già assunto l'impegno di spesa e autorizzato la liquidazione delle risorse statali. Si tratta di risorse destinate a misure urgenti di solidarietà alimentare a favore dei Comuni del Friuli Venezia Giulia per gli importi che sono stati stabiliti dallo Stato".

Gli importi vanno da un massimo di 1 milione e 78 mila euro per il Comune di Trieste ad un minimo di 714 euro per il Comune di Drenchia. Qui l'elenco completo comune per comune.

Aggiornamento ore 14.30. Riccardi: 250 mila mascherine per il personale sanitario. «Oggi sono state consegnate alla sede operativa della Protezione civile 250mila mascherine protettive che verranno immediatamente distribuite al Servizio sanitario regionale per garantire la protezione degli operatori. Si tratta di materiale reperito direttamente dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia con fondi propri».

Lo annuncia in una nota il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. «Queste dotazioni - spiega Riccardi - verranno ora fornite all'Agenzia regionale di coordinamento per la salute che le metterà a disposizione del servizio sanitario regionale, il quale stava per esaurire le scorte a propria disposizione. Si tratta di un risultato importante perché supporta la nostra sanità in un momento critico». Riccardi afferma inoltre che «la Regione sta implementando la produzione di mascherine lavabili per la popolazione che, grazie a un aumento dei fornitori, passerà a breve da 26mila al giorno a 30mila. A breve saranno quindi fornite ai Comuni per la distribuzione ai cittadini in base ai criteri di priorità stabiliti dai sindaci».

Aggiornamento ore 14. Morto per coronavirus Santo Rossi, cestista friulano. Mondo dello sport in lutto, se ne è andato Santo Rossi, pivot della Vuelle degli anni ’70 che ha vestito anche la maglia azzurra dal 1963 al ’66 (17 presenze e 11 punti) vincendo una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo. Lui, friulano di nascita, aveva deciso, dopo aver militato in diverse formazioni, di fermarsi a vivere a Pesaro.

Era arrivato alla Victoria Libertas nel 1969, dopo aver militato nella Virtus Bologna, quindi nella Goriziana ed infine a Forlì, prima di arrivare a Pesaro in una formazione che era allenata da Boris Sinkovic.

CORONAVIRUS, I DATI

Aggiornamento ore 12.30. Morto francescano ed ex sacrestano di Castelmonte. È morto a Conegliano per le complicanze dovute al coronavirus Silvano Masiero, terziario francescano che ha prestato per oltre 35 anni la sua opera nel Santuario di Castelmonte. È mancato all’età 79 anni.

A darne notizia è il sindaco di Prepotto, Mariaclara Forti. "Molti di noi si ricordano di Silvano - dice addolorato il primo cittadino -. Originario di Pontelongo, in provincia di Padova, da 50 anni era terziario francescano e per lungo periodo è stato sacrestano nel santuario della Beata Vergine di Castelmonte. Ne abbiamo avuto notizia in queste ore. Silvano è mancato ieri nella casa di riposo di Conegliano, dove si era trasferito tra ottobre e novembre dello scorso anno. Lo accompagniamo con la preghiera ricordando la grande gentilezza che lo contraddistingueva".

Intanto continua la quarantena per tutti i frati di Castelmonte dopo il caso di positività riscontrato la scorsa settimana. Due di loro presentano sintomi lievi e restano, comunque, in comunità, in santuario. A occuparsi di loro è il sindaco di Prepotto che si tiene in costante aggiornamento rispetto alle necessità dei religiosi tramite il rettore, padre Gianantonio.

Aggiornamento ore 12. In tutto il Friuli un minuto di silenzio e bandiere a mezz'asta per le vittime del coronavirus. Udine l’intera giunta comunale ha voluto rendere omaggio alle vittime del coronavirus osservando un minuto di silenzio. Un’iniziativa promossa dall’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, anche per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari per quanto stanno facendo in queste settimane di emergenza. Qui l'articolo completo.

Minuto di raccoglimento a Udine per ricordare le vittime del coronavirus

Anche a Pordenone il sindaco Ciriani ha voluto ricordare le vittime del coronavirus. Dopo un minuti di silenzio, accompagnato dal suono delle campane, è stato intonato l'inno di Mameli.

Aggiornamento ore 11. Garante: ridurre il numero dei detenuti in carcere. «Adottare misure molto più incisive e di pressoché automatica applicazione, in grado di portare nel giro di pochi giorni la popolazione detenuta sotto la soglia della capienza regolamentare effettivamente disponibile». È quanto chiede la Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà in un appello al presidente della Repubblica, alle Camere, ai presidenti delle Regioni e ai sindaci per ulteriori misure di riduzione della popolazione detenuta nelle carceri. All'appello - riporta una nota del Consiglio regionale - aderisce anche il Garante regionale dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, Paolo Pittaro.

Aggiornamento ore 10. Mascherine dagli artigiani moda all'ospedale di Udine. Un lotto di mascherine chirurgiche realizzate a mano da imprese locali del settore moda è stato donato da Confartigianato-Imprese Udine all'ospedale cittadino. A causa del fermo della produzione dovuto all'emergenza coronavirus, diverse aziende - spiega Confartigianato - hanno temporaneamente riconvertito la loro produzione, confezionando dispositivi «sartoriali» di qualità, fatti a mano con tessuti di pregio e diverse piegature che consentono al presidio di aderire meglio al viso.

«È un gesto con il quale abbiamo voluto significare tutta la nostra stima e vicinanza nei confronti del personale sanitario, sia medico che infermieristico, impegnato in prima linea in queste difficili settimane di emergenza - affermano il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e il consigliere delegato di Confartigianato Servizi Fvg, Daniele Cuciz -. Queste mascherine vogliono essere il segno tangibile dell'apprezzamento che il mondo artigiano ha per loro, per l'impegno, la professionalità e anche il coraggio che ogni giorno mettono nel loro lavoro, al fianco dei malati di Coronavirus».

Aggiornamento ore 8. Sanificazione al Famila di Tricesimo: chiuso per due giorni. Porte chiuse al supermercato Famila di via Roma a Tricesimo, dove ieri la direzione dell'azienda ha avviato, di concerto con il Dipartimento di prevenzione, le operazioni di sanificazione per l'emergenza pandemica da Covid-19. A determinare l'intervento, che proseguirà anche nella giornata di oggi, è stata l'applicazione del protocollo di sicurezza messa in campo dall'azienda, dopo che si è appreso che un dipendente del supermercato ha manifestato sintomi influenzali sospetti.

La società ha immediatamente informato il Comune sulla temporanea chiusura del punto vendita, decisa in via precauzionale, per avviare le operazioni di sanificazione e gli accertamenti. Il dipendente, come informa il sindaco Giorgio Baiutti, non è operativo nel punto vendita dall'inizio della scorsa settimana ed è stato messo a riposo anche un collega che ha operato a stretto contatto con lui.Le operazioni di sanificazione sono seguite direttamente dal Dipartimento di prevenzione il quale verificherà la sussistenza di tutte le garanzie necessarie alla riapertura del negozio, che conta una quindicina di dipendenti.«Ci siamo messi in contatto con il Dipartimento di prevenzione che ha definito i passi da fare - commenta il sindaco Baiutti - l'azienda ha messo in campo subito tutti gli accorgimenti sotto il profilo sanitario.

Il dipendente, che non risiede a Tricesimo, ha manifestato i sintomi influenzali una decina di giorni fa e non è stato in servizio la settimana scorsa, ma era in isolamento a casa. L'azienda ha comunque deciso di applicare il protocollo e di avviare la sanificazione per evitare ogni eventuale rischio di contagio. A Tricesimo - aggiorna il sindaco - abbiamo già riscontrato casi di positività al virus per due signore che sono asintomatiche e che stanno trascorrendo a casa un periodo di isolamento, ci sono inoltre cinque quarantene fiduciarie per possibili contatti indiretti che termineranno alla metà di aprile».

Aggiornamento ore 7. A Cividale 14 positivi e 20 isolati. Il primo consiglio comunale cividalese in videoconferenza si era appena chiuso sulla ferma posizione del sindaco Stefano Balloch, determinato a lasciare imprecisato - nonostante le pressioni della minoranza - il numero dei «pochissimi casi di contagio registrati in città», quando sul sito della Protezione civile regionale è apparsa la mappa della diffusione del Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, Comune per Comune: si è appreso, così, che in quello di Cividale sono 14 le persone risultate positive al tampone e che ulteriori 20 sono in quarantena. Nessuna è ancora guarita.

Una comunicazione numerica fornita durante l'assemblea ha invece riguardato le mascherine destinate alla popolazione: a quelle messe a disposizione dalla Regione, nella quota di due per famiglia, si unirà infatti a brevissimo una fornitura di 5 mila pezzi (modello Ffp2) che il Comune ha acquistato con fondi propri, sul mercato internazionale, e che dovrebbero arrivare in settimana

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